La Regione Siciliana ha avviato le procedure per la complessiva
spesa pubblica 2000/2006 che interessa la nostra isola, sulla base
di un “Programma Operativo Regionale” (P.O.R. Sicilia),
approvato dalla Commissione Europea.
L’obiettivo di tale programma, “ridurre il divario economico
e sociale delle aree del mezzogiorno, in modo sostenibile, accrescendo
competitività di lungo periodo, creando condizioni di accesso
pieno e libero al lavoro, facendo leva sui valori ambientali e di
pari opportunità”, è perseguito tramite una
strategia basata su due priorità: quella dello sviluppo duraturo
e quella della coesione sociale.
Il complessivo programma di spesa
disciplinato dal “Complemento di Programmazione” (C.d.P.),
che è il documento attuativo del POR, si articola su sei
assi di sviluppo:
Asse 1: Tutela
e valorizzazione delle risorse naturali
Asse 2: Risorse
culturali
Asse 3: Valorizzazione
delle risorse umane e sviluppo dell’innovazione
Asse 4: Sistemi
locali di sviluppo
Asse 5: Riqualificazione
urbana e territoriale
Asse 6: Potenziamento
delle infrastrutture per la competitività

Le misure (azioni attuative) dei vari assi di sviluppo del CdP sono
settanta, talvolta suddivise in sottomisure; di queste alcune interessano
realizzazione di interventi pubblici, altre interessano regimi di
aiuto (contributi) per attività d’impresa privata.

La responsabilità della gestione di tali fondi è della
Regione Siciliana (Autorità di Gestione del POR – Direzione
Regionale della programmazione) che, nel rispetto delle direttive
comunitarie, procede ad attivare il programma, sulla base delle
regole del CdP.

I Direttori dei vari Assessorati regionali sono responsabili delle
procedure di attuazione delle singole misure (Responsabili di Misura)
e sono loro che curano la predisposizione e la pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia (GURS) dei bandi pubblici
di partecipazione e delle circolari per l’acquisizione delle
istanze; che ricevono le istanze di contributo avanzate dalle imprese
e ne curano l’istruttoria, la valutazione e la selezione;
che con atto formale provvedono all’inserimento o all’esclusione
delle operazioni nelle misure del POR; che richiedono all’Autorità
di Gestione l’iscrizione delle somme occorrenti nei capitoli
operativi di spesa del CdP; che provvedono all’emissione dei
decreti di finanziamento delle singole operazioni e dei relativi
pagamenti; che seguono il monitoraggio (procedurale, fisico e finanziario)
ed il controllo sull’esecuzione delle operazioni, ecc.

Le principali modalità di attuazione delle misure attinenti
i regimi di aiuto per le imprese locali sono due: a) mediante la
Regia Regionale; b) mediante Progetti Integrati Territoriali (PIT)

In ambedue i casi, l’emanazione delle norme per la presentazione
delle istanze è di competenza dei vari Responsabili di Misura,
che ne curano la pubblicazione nella GURS, direttamente e/o tramite
la Direzione Regionale della Programmazione.
Ciò vale per le due sopraccitate modalità di intervento,
ma con le seguenti differenze:
a) per la
modalità di attuazione “a Regia Regionale”,
la pubblicazione nella GURS del bando, delle ulteriori disposizioni
e dei tempi utili per la presentazione delle istanze è
diretta all’intero tessuto imprenditoriale siciliano, che
può concorrere in maniera indifferenziata a qualsiasi misura
del POR comportante regimi di aiuto presentando al relativo responsabile
di misura regionale istanza di finanziamento; ciò per ogni
misura genera una graduatoria di merito “di livello regionale”
dei progetti d’impresa presentati e ritenuti ammissibili;
in funzione delle disponibilità finanziarie regionali attinenti
le singole misure, ai primi classificati sarà concesso
il contributo ritenuto ammissibile;
b) nel caso di attivazione di “PIT”
le misure di intervento sono di numero ridotto rispetto alle settanta
previste dal CdP, in quanto preventivamente selezionate e riferite
all’attuazione di un disegno di “sviluppo locale”;
le norme attuative delle misure contemplate dal PIT sono le stesse
pubblicate nella GURS per gli interventi a regia regionale (anche
se sono riferite a bandi a regia già pubblicati i cui termini
di presentazione sono scaduti) però ai bandi di tali misure
possono partecipare solo soggetti che operano nei territori comunali
interessati dal PIT; i relativi termini di scadenza per la presentazione
delle istanze sono nuovamente pubblicati nella GURS solo per il
PIT, insieme agli eventuali “criteri aggiuntivi di valutazione”
ritenuti necessari per indirizzare e concentrare la progettualità
d’impresa verso la costituzione di una massa critica locale
capace di favorire l’attuazione dell’idea forza del
PIT. Anche in questo caso le istanze saranno presentate al relativo
responsabile di misura regionale che, a seguito di procedura d’istruttoria
e valutazione, formalizzerà una graduatoria di merito “di
livello locale” dei progetti d’impresa presentati
e ritenuti ammissibili; in funzione delle disponibilità
finanziarie assegnate al PIT ed attinenti le singole misure; ai
primi classificati sarà concesso il contributo ritenuto
ammissibile.

Il presente sito locale, quindi, ha un valore di indirizzo ed informativo
che tende a rendere notorio ai soggetti a vario titolo interessati
l’evoluzione delle decisioni attinenti la realizzazione delle
misure PIT; in tal senso esso è utile ai Soggetti locali
potenzialmente beneficiari dei previsti regimi di aiuto del PIT
perché i medesimi, tramite il materiale di sintesi pubblicato,
possono avvistare la possibilità di attivare nuova impresa
o ri-centrare ed innovare l’esistente e, quindi, possono preventivamente
raccordarsi con i propri progettisti e consulenti per la preparazione
del piano d’impresa; ai professionisti e consulenti incaricati
della relativa progettazione il materiale pubblicato consente di
facilitare la ricerca delle fonti ufficiali delle norme di riferimento
per la preparazione delle richieste di finanziamento.
|