
ASSESSORATO DEL TURISMO, DELLE COMUNICAZIONI
E DEI TRASPORTI
CIRCOLARE 14 maggio 2002, n. 3.
Modifiche ed integrazioni alla circolare n. 1 del 17 maggio 2001.
1. Premesse di carattere generale
Con circolare n. 1 del 17 maggio 2001, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana n. 32 del 29 giugno 2001, sono state diramate
le disposizioni attuative dell'art. 75 della legge regionale n. 32 del
23 dicembre 2000 per l'utilizzazione dei fondi comunitari di cui alla
sottomisura 4.19 a) del POR Sicilia 2000/2006.
In particolare l'art. 7 della suddetta circolare prevede il sistema
di erogazione delle agevolazioni.
Il punto 7.1 del predetto regolamento prevede che "le agevolazioni
concesse per ciascun programma vengano rese disponibili dall'Assessorato
regionale del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti in due o
tre quote annuali uguali alla stessa data di ogni anno, la prima delle
quali al 31° giorno dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana della graduatoria, ovvero per i programmi soggetti
alla notifica alla Commissione europea, al 31° giorno dalla pubblicazione
del conseguente provvedimento emesso dall'Assessorato relativo agli
esiti di detta notifica"; in particolare, la detta disponibilità
avviene in due quote, qualora il programma da agevolare venga ultimato
entro i 24 mesi successivi alla data del decreto di concessione provvisoria
delle agevolazioni e l'impresa ne abbia fatto richiesta nella scheda
tecnica, in tre quote negli altri casi.
Il predetto articolo prevede altresì le condizioni per l'erogazione
sia della prima quota, che può essere richiesta anche a prescindere
dall'avanzamento del programma e, quindi, essere disposta a titolo d'anticipazione
dietro presentazione di fideiussione bancaria o polizza assicurativa,
ma, altresì, prevede anche il sistema d'erogazione delle altre
quote collegato allo stato d'avanzamento o allo stato finale.
Con la legge regionale n. 22 del 29 dicembre 2001, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 2 dell'8 gennaio 2002,
sono state, all'art. 4, apportate consistenti e sostanziali modificazioni
all'art. 39 della legge regionale n. 8 del 17 marzo 2000. In particolare,
la predetta disposizione legislativa modificativa dell'art. 39 della
legge n. 8/2000 prevede:
- che l'autorità di gestione, su richiesta dell'Amministrazione
interessata (dipartimento turismo, sport e spettacolo), verificata la
compatibilità con il quadro finanziario della Misura, prima dell'attivazione
della spesa, chieda il nulla osta per l'avvio delle procedure e la conseguente
assunzione di obbligazioni giuridicamente vincolanti all'Assessorato
regionale del bilancio e delle finanze;
- che l'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze annoti fra
le disponibilità di competenza e di cassa della Misura nelle
annualità in cui è ripartita la spesa e provvede a comunicare
l'avvenuta annotazione al-l'autorità di gestione (dipartimento
programmazione) ed al dipartimento interessato (dipartimento turismo,
sport e spettacolo);
- che con successive variazioni di bilancio apportate sia in termini
di competenza che di cassa dall'Assessorato regionale del bilancio e
delle finanze su richiesta dell'autorità di gestione in relazione
all'effettiva erogazione della spesa e sulla base del Complemento di
programmazione del POR Sicilia 2000/2006 le somme vengono iscritte in
corrispondenti capitoli dello stato di previsione della spesa in rubriche
di pertinenza, mediante prelevamento dal fondo costituito per la copertura
finanziaria complessiva del POR Sicilia 2000/2006 istituito con l'art.
4 della predetta normativa;
- che gli impegni di spesa possono essere assunti solo dopo che siano
state esperite le procedure di cui ai precedenti punti.
Con nota circolare n. 230 del 13 febbraio 2002, il dipartimento della
programmazione ha diramato le di-sposizioni attuative dell'art. 4 della
predetta legge regionale 29 dicembre 2002, n. 22.
Con nota circolare n. 1172 del 27 marzo 2002, il dipartimento della
programmazione - servizio autorità pagamento FESR, ha diramato
una nota n. 108098 del 7 settembre 2001 interpretativa dell'art. 32,
3° comma, del regolamento comunitario n. 1160/99, in cui si chiarisce,
al punto 8 e con riferimento al caso dei regimi d'aiuto che "le
spese dichiarate dal beneficiario finale devono riferirsi a spese effettive
dei destinatari ultimi (le imprese) giustificate da fatture quietanzate
o documenti di valore probatorio equivalente e che i pagamenti di anticipi
fatti dal beneficiario finale non possono essere inclusi nelle spese
dichiarate alla commissione a meno che il beneficiario non abbia potuto
stabilire che il destinatario ultimo ha utilizzato questo anticipo per
coprire spese effettive".
Tali disposizioni sopravvenute obbligano questo di-partimento ad adottare
alcune integrazioni e modifiche all'iter procedurale di cui alla circolare
n. 1 del 17 maggio 2001 necessarie al fine di adeguarlo sia alla normativa
contenuta nell'art. 4 della legge regionale n. 22/01 e sia a quella
comunitaria.
2. Erogazione delle agevolazioni
2.1 - I termini indicati al punto 7.1 della circolare n. 1 del 17 maggio
2001 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n.
32 del 29 giugno 2001 sono da ritenersi puramente indicatori in quanto
sono subordinati all'espletamento delle procedure indicate nell'art.
4 della legge regionale n. 22 del 29 dicembre 2001 e nella nota esplicativa
n. 230 del 13 febbraio 2002 del dipartimento della programmazione.
2.2 - L'erogazione della prima quota in via d'anticipazione viene effettuata
dalla banca concessionaria sulla base di richiesta formulata dall'impresa
secondo lo schema allegato alla presente circolare (allegato n. 1),
che sostituisce a tutti gli effetti l'allegato 1 alla circolare n. 1
del 17 maggio 2001.
Per richiedere la prima quota a titolo d'anticipazione l'impresa deve:
a) avere iniziato il programma d'investimenti ovvero obbligarsi ad iniziarlo
entro tre mesi dalla data di erogazione della stessa anticipazione da
parte della banca concessionaria;
b) obbligarsi a presentare, per il tramite della banca concessionaria
ogni tre mesi dall'inizio dell'investimento, le fatture quietanzate
in copia autentica o i documenti di valore probatorio equivalente al
fine di porre nelle condizioni il dipartimento turismo di includere
l'erogazione dei contributi nelle spese dichiarate alla Commissione
europea in conformità alla nota circolare del dipartimento della
programmazione n. 1790 del 18 ottobre 2001.
Le fatture quietanzate o i documenti di valore probatorio equivalente
devono riportare in calce la seguente dicitura: "POR 2000/2006
Misura 4.19 a)", e devono riferirsi a spese effettivamente sostenute.
2.3 - L'erogazione in favore dell'impresa avviene, ad eccezione della
prima quota (che può essere corrisposta anche in via d'anticipazione),
per stato d'avanzamento.
Ai fini dell'erogazione per stato d'avanzamento, l'impresa, fermo restando
quanto indicato al punto 6.2 della circolare n. 1 del 17 maggio 2001
in merito al versamento proporzionale del capitale proprio e le eventuali
condizioni poste dal decreto di concessione provvisoria, deve avere
sostenuto la spesa indicata nello stato d'avanzamento e documentarla
con fatture quietanzate o documenti di valore probatorio equivalente
e cioè:
- nel caso di due erogazioni: almeno la metà della spesa approvata
di rispettiva competenza per la prima erogazione ed il totale della
stessa, come eventualmente aggiornato a seguito dell'ultimazione del
programma, per la seconda;
- nel caso di tre erogazioni: almeno un terzo della spesa approvata
di rispettiva competenza per la prima erogazione, almeno i due terzi
per la seconda ed il totale della stessa, come eventualmente aggiornato
a seguito dell'ultimazione del programma, per la terza.
Ai fini di ciascuna erogazione, comprese quelle di cui al punto 2.2,
lettera B, l'impresa trasmette la dichiarazione secondo lo schema allegato
alla presente circolare (allegato n. 1), che sostituisce a tutti gli
effetti l'allegato n. 13 di cui alla circolare n. 1 del 17 maggio 2001.
Allo stato d'avanzamento va allegato un quadro di raffronto nel quale
sono indicate le varie voci dello stato d'avanzamento stesso e le rispettive
fatture quietanzate comprovanti la spesa sostenuta.
Il quadro di raffronto deve essere firmato dal legale rappresentate
dell'impresa e dal tecnico eventualmente incaricato.
Allo stato d'avanzamento corredato dal quadro di raffronto, vanno allegate
le singole fatture quietanzate in copia autentica, nonché una
dichiarazione, resa nelle forme di legge dal collaudatore nominato dal
dipartimento turismo, sport e spettacolo ai sensi dei punti 1.3 e 8.6
della circolare n. 1 del 17 maggio 2001 attestante:
- la conformità delle opere stesse alla concessione o all'autorizzazione
edilizia comunale, con l'indicazione degli estremi della stessa, ovvero,
nel caso di opere interne, alla comunicazione al sindaco, ovvero che
le opere realizzate non necessitano di concessione, di autorizzazione
né di comunicazione, e che la destinazione d'uso delle opere
stesse è conforme all'attività ivi svolta o da svolgere
dall'impresa;
- nel caso in cui dette opere siano state realizzate in difformità
o in assenza della relativa concessione e siano state oggetto di domanda
di sanatoria edilizia, la dichiarazione deve attestare gli estremi,
la regolarità e lo stato della relativa pratica e che non esistono
vincoli ostativi al rilascio della concessione edilizia in sanatoria;
- l'inerenza dei costi sostenuti risultanti dallo stato d'avanzamento
e dalle singole fatture a quelli previsti nel programma approvato;
- la congruità delle singole spese sostenute in relazione ad
analisi di mercato.
La banca concessionaria, acquisita la documentazione, previa una necessaria
verifica della stessa, richiede al dipartimento turismo, sport e spettacolo,
l'accreditamento della quota spettante ai fini della successiva erogazione
all'impresa beneficiaria, inviando copia del quadro di raffronto corredato
dalla copia delle fatture e dalla dichiarazione del collaudatore, resa
in conformità a quanto sopra evidenziato.
Acquisita la suddetta richiesta, il dipartimento turismo, sport e spettacolo
provvede all'accreditamento, dopo avere effettuato la procedura di cui
all'art. 4 della legge regionale n. 22 del 29 dicembre 2001, della quota
nel conto corrente aperto dalla banca concessionaria per la successiva
corresponsione della somma all'impresa beneficiaria.
Come evidenziato nella circolare n. 1 del 17 maggio 2001, gli investimenti
saranno oggetto di collaudo tecnico-amministrativo per accertare che
le opere, gli impianti ecc. sono stati realizzati a regola d'arte ed
in conformità alle vigenti disposizioni di legge e al progetto
d'investimenti ammesso alle agevolazioni comunitarie.
Il collaudatore sarà nominato dal dipartimento turismo, sport
e spettacolo dopo l'emissione del decreto di concessione in via provvisoria
del contributo.
Gli oneri di collaudo saranno a carico esclusivo dell'impresa e potranno
essere inseriti nella quota (5%) dell'investimento destinati alle progettazioni,
direzioni lavori, collaudi legge ecc. di cui al Complemento di programmazione
di cui alla misura 4.19 a).
L'inosservanza delle disposizioni contenute nella presente circolare
comporterà la revoca, ai sensi del punto 7 della circolare n.
1 del 17 maggio 2001, delle agevolazioni concesse in via provvisoria
e la restituzione dell'anticipazione eventualmente concessa.
La presente circolare sarà pubblicata integralmente nella Gazzetta
Ufficiale della Regione siciliana.
Il dirigente generale: PORRETTO
Allegato n. 1
RICHIESTA DI EROGAZIONE DELL'IMPRESA, ANCHE A TITOLO DI ANTICIPAZIONE,
DA INVIARE AL DIPARTIMENTO TURISMO, SPORT E SPETTACOLO PER IL TRAMITE
DELLA BANCA CONCESSIONARIA
(punto 2.2 della circolare n.................. del......................................)
Il sottoscritto...........................................
nato a...........................................,
prov............................................ il.......................................
e residente in...........................................,
via e n. civ............................................,
consapevole della responsabilità penale cui può andare
incontro in caso di dichiarazioni mendaci, ai sensi e per gli effetti
dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15 e successive modifiche
ed integrazioni,
Dichiara
in qualità di........................................... (1)
dell'impresa...........................................
con sede legale in...........................................,
via e n. civ............................................:
- di avere ottenuto, con decreto dell'Assessorato regionale del turismo,
delle comunicazioni e dei trasporti n............................................
del...................... un contributo complessivo di e...........................................
di cui e..............................
relative a beni da acquistare direttamente, da erogare in due/tre (2)
quote uguali, a seguito della domanda di agevolazioni sottoscritta in
data........................................... ai sensi dell'art. 75
della legge regionale n. 32/2000 riguardante un programma di investimenti
relativo all'unità locale ubicata in...........................................,
prov............................................, via e n. civ. ..................................................................................,
comportante spese ritenute ammissibili in via provvisoria/definitiva
(2) per e.............................................., di cui e...............................
relative a beni
da acquistare/acquistati direttamente;
- di avere iniziato in data...........................................
il programma
d'investimenti (3) ovvero di obbligarsi ad iniziarlo entro tre mesi
dalla data di erogazione dell'anticipazione da parte della Banca concessionaria;
- (4) che, alla data del...........................................,
a fronte
del suddetto programma approvato, la sottoscritta impresa ha acquistato
direttamente beni e sostenuto conseguentemente spese per un importo
complessivo, al netto dell'I.V.A., di e...........................................,
pari
al...........................................% (5) della suddetta spesa
ritenuta ammissibile per i beni
da acquistare direttamente, come comprovato attraverso i relativi documenti
di spesa fiscalmente regolari e pagati che vengono allegati alla presente
in copia autentica;
- (4) che le suddette spese sostenute per l'acquisto diretto di beni
sono così articolate, con riferimento al decreto di concessione
citato:
- progettazioni, studi e assimilabili...........................................e
...........................................
- suolo aziendale...........................................e...........................................
- opere murarie e assimilabili...........................................e...........................................
- macchinari, impianti e attrezzature...........................................e...........................................
- (4) che le suddette spese sono state effettivamente sostenute e si
riferiscono unicamente alla realizzazione del programma oggetto della
citata domanda di agevolazioni, e per le quali è stato ottenuto
il decreto di concessione in via provvisoria del contributo, non si
riferiscono a materiali di consumo, ricambi, manutenzioni e non riguardano
la gestione;
- (3) di obbligarsi a presentare, per il tramite della Banca concessionaria,
ogni tre mesi dall'inizio dell'investimento, le fatture quietanzate
in copia autentica;
- (4) che le opere realizzate ed i macchinari, gli impianti e le attrezzature
acquistati, relativi alle suddette spese sostenute, sono presenti presso
la citata unità locale, sono sostanzialmente conformi al programma
approvato e sono rientranti nelle linee d'intervento previste nelle
schede tecniche del Complemento di pro gramma zione, nonché in
quelle previste dal regolamento CE n. 1685/2000;
- (4) che tutti i materiali, i macchinari, gli impianti e le attrezzature
relativi alle spese sostenute sono stati acquistati allo stato "nuovi
di fabbrica";
- che a garanzia di quanto sopra allega alla presente polizza fideiussoria
bancaria o assicurativa secondo lo schema allegato (allegato n. 2) alla
circolare n............................................ del..............................................................
Chiede
- che venga erogata la prima/seconda/terza (2) quota del suddetto contributo:
- a titolo di anticipazione (2);
- a titolo di stato d'avanzamento, in relazione ai beni acquistati direttamente
(2);
- che detta quota venga accreditata sul conto corrente bancario n............................................
intestato a........................................................................
presso la Banca........................................... Agenzia n...............
via e n. civ............................................
di ........................................... coordinate bancarie.....................................................................
Si allega:
...........................................
...........................................
............................... lì...............................
L'impresa
(timbro e firma) (6)
...........................................
(1) Titolare, legale rappresentante o procuratore speciale (in quest'ultima
ipotesi allegare la procura o copia autentica della stessa).
(2) Riportare solo l'ipotesi che ricorre.
(3) Riportare solo in caso di richiesta di erogazione in via di anticipazione.
(4) Riportare solo in caso di richiesta di erogazione per stato d'avanzamento.
(5) Indicare la percentuale con due cifre decimali.
(6) Sottoscrivere la presente dichiarazione con le modalità previste
dal D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000.
Allegato n. 2
SCHEMA DI GARANZIA FIDEIUSSORIA PER LA RICHIESTA DELL'ANTICIPAZIONE
(punto 7.2 della circolare n. 1 del 17 maggio 2001, modificato dal punto
2 della circolare n............. del...........................)
All'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti
Dipartimento turismo, sport e spettacolo presso la banca concessionaria
BancaIntesa BCI S.p.A.
Premesso che:
a) la concessione e la revoca delle agevolazioni finanziarie sono previste
dall'art. 75 della legge n. 32/2000 sono disciplinate dalla circolare
n. 1 del 17 maggio 2001, modificata ed integrata dalla circolare n.
..........del........................................., richiamandosi
le
disposizioni di legge sulle fattispecie di revoca dei contributi pubblici,
ed inoltre le relative circolari esplicative;
b) l'impresa........................................... (in seguito
indicata per brevità "contraente"), con sede legale
in ...........................................
codice fiscale........................................... partita I.V.A............................................
iscritta alla C.C.I.A.A. di...........................................
al n...................
ha presentato all'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni
e dei trasporti - dipartimento turismo, sport e spettacolo - con sede
in Palermo, via Notarbartolo n. 9 (in seguito indicato per brevità
"Assessorato"), per il tramite della banca concessionaria
BancaIntesa BCI S.p.A., istanza finalizzata all'ottenimento delle agevolazioni
finanziarie previste dall'art. 75 della legge regionale 23 dicembre
2000, n. 32, per la realizzazione di un programma di investimenti riguardanti
la propria unità locale di...........................................;
c) l'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e trasporti
- dipartimento turismo, sport e spettacolo con decreto n............................................
del......................................., ha concesso in via provvisoria
alla
contraente, per la realizzazione del programma di cui sopra, un contributo
in c/impianti dell'importo complessivo di ~ ...........................................,
da rendere disponibile in (due o tre) ........................ quote
an nuali,
secondo le condizioni, i termini e le modalità indicati nel detto
decreto di concessione;
d) la prima quota di contributo, per il tramite della banca concessionaria
sopra menzionata, può essere erogata, anche a titolo d'anticipazione,
alle condizioni di cui alla circolare n. ...........................................
del........................................... su richiesta dell'impresa,
previa presentazione,
di fideiussione bancaria o polizza assicurativa irrevocabile, incondizionata
ed escutibile a prima richiesta, d'importo pari alla somma da erogare
e di durata adeguata, a garanzia dell'eventuale richiesta di restituzione
della somma stessa che risulti dovuta secondo le condizioni, i termini
e le modalità stabiliti dalla circolare n. 1 del 17 maggio 2001
e dalla successiva circolare n. ...........................................del
.......................
e dal decreto di concessione;
e) con circolare del1'Assessorato del turismo, delle comunicazioni e
dei trasporti - dipartimento del turismo, sport e spettacolo n. 1 del
17 maggio 2001, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana
n. 32 del 29 giugno 2001, modificata ed integrata dalla circolare n.
........................................... del ................................
è stato definito
lo schema della garanzia fideiussoria da adottare per l'erogazione a
titolo di anticipazione della prima quota delle agevolazioni finanziarie
dell'art. 75 della legge n. 32/2000 e che il presente atto è
redatto in conformità al predetto schema;
Tutto ciò premesso che forma parte integrante del presente atto.
La sottoscritta........................................... (1) (in
seguito indicata per brevità "banca o società assicuratrice")
con sede legale in........................................... iscritta
nel registro delle
imprese di........................................... al n.............
iscritta all'albo/elenco ...........................................
(2), a mezzo dei sottoscritti
signori:
........................................... nato a....................................
il..................
........................................... nato a....................................
il..................
nella loro rispettiva qualità di...........................................,
dichiara di
costituirsi con il presente atto fideiussore nell'interesse della contraente
ed a favore dell'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni
e dei trasporti - dipartimento turismo, sport e spettacolo, per la restituzione
dell'anticipazione di cui in premessa, fino alla concorrenza dell'importo
di E........................................... (diconsi E....................)
corrispondente alla prima quota di contributo, oltre alla rivalutazione
e alla maggiorazione specificate al seguente punto, alle seguenti condizioni.
1) La sottoscritta banca o società assicuratrice si obbliga irrevocabilmente
ed incondizionatamente a rimborsare all'Assessorato regionale del turismo,
delle comunicazioni e dei trasporti - dipartimento turismo, sport e
spettacolo, l'importo garantito con il presente atto, qualora la contraente
non abbia provveduto a restituire, in tutto o in parte, l'importo stesso
entro 15 giorni dalla data di ricezione dell'apposita richiesta a restituire
formulata dall'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni
e dei trasporti - dipartimento turismo, sport e spettacolo, (o dalla
banca concessionaria) con l'indicazione dell'inadempienza riscontrata,
sulla base delle disposizioni che disciplinano la concessione e la revoca
delle agevolazioni dell'art. 75 della legge regionale n. 32/2000 e delle
condizioni specifiche contenute nel decreto di concessione, tali da
far risultare la contraente debitrice, in tutto o in parte, per quanto
erogato a titolo di anticipazione. L'ammontare del rimborso sarà
automaticamente rivalutato sulla base dell'indice ISTAT dei prezzi al
consumo per le famiglie di operai e impiegati e maggiorato degli interessi
legali decorrenti nel periodo compreso tra la data dell'erogazione dell'anticipazione
in questione e quella del rimborso.
2) La banca o società assicuratrice si impegna ad effettuare
il rimborso a prima e semplice richiesta scritta e, comunque, non oltre
15 giorni dalla ricezione della detta richiesta, cui peraltro non potrà
opporre alcuna eccezione anche nell'eventualità di opposizione
proposta dalla contraente o da altri soggetti comunque interessati ed
anche nel caso che la contraente stessa sia dichiarata nel frattempo
fallita ovvero sottoposta a procedure concorsuali o posta in liquidazione.
3) La garanzia ha efficacia per il periodo massimo di trentasei mesi
dall'erogazione dell'importo garantito e sarà svincolata alla
data in cui la banca concessionaria certifichi, con esito positivo,
la compiuta realizzazione dello stato d'avanzamento, corrispondente
all'importo della detta prima quota erogata, e l'assenza di cause e/o
fatti idonei a determinare l'assunzione di un provvedimento di revoca,
provvedendo conseguentemente alla comunicazione di svincolo ai soggetti
interessati.
4) La sottoscritta banca o società assicuratrice rinuncia formalmente
ed espressamente al beneficio della preventiva escussione di cui all'art.
1944 del codice civile, volendo ed intendendo restare obbligata in solido
con la contraente e rinunzia sin da ora ad eccepire la decorrenza del
termine di cui all'art. 1957 del codice civile.
5) Rimane espressamente convenuto che la presente garanzia fideiussoria
si intenderà tacitamente accettata qualora, nel termine di quindici
giorni dalla data di consegna alla banca concessionaria, non sia comunicato
alla contraente che la garanzia fideiussoria stessa non è ritenuta
valida.
Il fideiussore Il contraente
............................................................. ...........................................
(1) Indicare il soggetto che presta la garanzia e la sua conformazione
giuridica: banca, società di assicurazione o società finanziaria.
(2) Indicare per le banche o istituti di credito gli estremi di iscrizione
all'albo delle banche presso la Banca d'Italia; per le società
di assicurazione gli estremi di iscrizione all'elenco delle imprese
autorizzate all'esercizio del ramo cauzioni presso l'ISVAP.
Allegato n. 3
DOCUMENTAZIONE DA INVIARE ALLA BANCA CONCESSIONARIA INSIEME ALLA RICHIESTA
DI EROGAZIONE DELLA QUOTA DI AGEVOLAZIONI
(punti 6.2 e 7.3 della circolare n. 1 del 17 maggio 2001 modificata
dal punto 2.3. della circolare n. ................ del ..................................)
A) In caso di anticipazione
1) certificato di vigenza ovvero, per le imprese individuali, di iscrizione,
rilasciato dalla competente C.C.I.A.A.;
2) fideiussione bancaria o polizza assicurativa irrevocabile, incondizionata
ed escutibile a prima richiesta, a favore dell'Assessorato regionale
del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti, dipartimento turismo,
sport e spettacolo, di importo pari alla somma da erogare (prima disponibilità);
la fideiussione o la polizza devono avere effetto dalla data della disponibilità
e fino alla data in cui la banca concessionaria, ricevuta, da parte
dell'impresa, la documentazione di cui al punto B), anche se relativa
alla seconda disponibilità, abbia effettuato i necessari accertamenti,
dandone comunicazione all'impresa interessata ed al fideiussore. L'Assessorato
dispone la restituzione della polizza o della fideiussione successivamente
alla comunicazione degli esiti positivi dei suddetti accertamenti;
3) in relazione a quanto previsto dal punto 6.2 della circolare per
quanto concerne il capitale proprio da investire nell'iniziativa:
- al fine di formalizzare l'impegno ad apportare i mezzi propri per
l'ammontare indicato nel decreto di concessione provvisoria:
a) nel caso di aumento del capitale sociale:
I - copia autenticata del relativo verbale di assemblea straordinaria
o, per le società di persone, di una dichiarazione in tal senso,
sottoscritta da tutti i soci con firma autenticata, contenente un espresso
riferimento al programma agevolato al quale l'aumento è destinato;
II - copia autenticata dell'attestazione del deposito della delibera
di aumento del capitale sociale presso la competente cancelleria del
tribunale ovvero dichiarazione del notaio in tal senso;
III - copia autentica della ricevuta dell'avvenuto pagamento dell'imposta
dovuta al competente ufficio del registro;
b) nel caso di conferimento dei soci in conto aumento del capitale
sociale:
I - copia autenticata del relativo verbale del consiglio di amministrazione
o del competente organo sociale che ha deliberato il conferimento con
le relative quote o, per le società di persone, di una dichiarazione
in tal senso, sottoscritta da tutti i soci con firma autenticata, contenente
un espresso riferimento al programma agevolato al quale il conferimento
è destinato;
II - copia autentica della ricevuta dell'avvenuto pagamento dell'imposta
dovuta al competente ufficio del registro;
- al fine di comprovare l'effettivo versamento dei mezzi propri in
misura almeno pari a quella della quota di erogazione richiesta:
c) nel caso di nuovi apporti e/o conversione di preesistenti poste del
passivo: copia autentica delle contabili bancarie, nel caso di aumento
e/o conferimento con nuovi apporti, o delle delibere societarie o documentazioni
contabili, nel caso di conversione di preesistenti poste del passivo,
comprovanti l'avvenuto versamento del capitale proprio nella misura
prevista dal punto 6.2 della circolare;
d) nel caso di utili accantonati:
I - copia del bilancio approvato;
II - copia autenticata del verbale di assemblea ordinaria o, per le
società di persone, di una dichiarazione sull'avvenuto accantonamento
degli utili sottoscritta da tutti i soci con firma autenticata, contenente
un espresso riferimento al programma agevolato al quale l'accantonamento
è destinato;
e) nel caso di ammortamenti anticipati:
I - copia del bilancio approvato dal quale risultino evidenziati gli
ammortamenti anticipati;
II - dichiarazione del legale rappresentante dell'impresa o di un procuratore
speciale ai sensi dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15 e con
le modalità di cui all'art. 3, comma 11, della legge 15 maggio
1997, n. 127 e successive modifiche e integrazioni, attestante che gli
ammortamenti anticipati sono destinati al programma agevolato, contenente
il riferimento al programma stesso e l'impegno al mantenimento degli
stessi per tutta la durata del programma;
f) nel caso di imprese individuali, copia autentica delle contabili
bancarie e/o copia delle dichiarazioni dei redditi e della documentazione
contabile utili a dimostrare l'avvenuto incremento del patrimonio netto
nella misura necessaria;
4) nel caso in cui il piano finanziario di copertura degli investimenti
del programma agevolato preveda l'indebitamento sul mercato a medio
e lungo termine: copia autenticata della relativa delibera degli enti
creditizi (qualora non già acquisita dalla banca concessionaria
in fase istruttoria);
5) dichiarazione del legale rappresentante dell'impresa o di un procuratore
speciale ai sensi dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15 e con
le modalità di cui all'art. 3, comma 11, della legge 15 maggio
1997, n. 127 e successive modifiche e integrazioni, di non avere ottenuto
o, in caso contrario, di avere restituito e, comunque, di rinunciare
ad ottenere, per i beni oggetto del programma di investimenti di cui
alla concessione, altre eventuali agevolazioni di qualsiasi natura in
base a leggi nazionali, regionali o comunitarie o da parte di enti o
istituzioni pubbliche;
7) la documentazione correlata ad eventuali condizioni particolari contenute
nel decreto di concessione provvisoria;
8) in caso di utilizzo di immobili preesistenti: perizia giurata di
un tecnico abilitato ed iscritto all'albo professionale, attestante
che gli immobili preesistenti al programma e dove viene o verrà
esercitata l'attività, anche se in locazione o in comodato, sono
conformi alle relative concessioni e/o autorizzazioni edilizie ed hanno
destinazione conforme all'attività stessa dall'origine, per intervenute
variazioni in regime ordinario, ovvero a seguito di condono (in quest'ultimo
caso la perizia deve attestare gli estremi, la regolarità e lo
stato della relativa pratica e che non esistono vincoli ostativi al
rilascio della concessione in sanatoria).
B) In caso di erogazione per stato d'avanzamento
1) certificato di vigenza ovvero, per le imprese individuali, di iscrizione,
rilasciato dalla competente C.C.I.A.A.;
2) stato d'avanzamento con allegato un quadro di raffronto nel quale
sono indicate le varie voci dello stato d'avanzamento stesso e le rispettive
fatture quietanzate comprovanti la spesa sostenuta.
Il quadro di raffronto deve essere firmato dal legale rappresentate
dell'impresa e dal tecnico eventualmente incaricato.
Allo stato d'avanzamento corredato dal quadro di raffronto, vanno allegate
le singole fatture quietanzate in copia autentica, nonché una
dichiarazione, resa nelle forme di legge dal collaudatore nominato dal
dipartimento turismo, sport e spettacolo ai sensi dei punti 1.3 e 8.6
della circolare n. 1 del 17 maggio 2001 attestante:
- la conformità delle opere stesse alla concessione o all'autorizzazione
edilizia comunale, con l'indicazione degli estremi della stessa, ovvero,
nel caso di opere interne, alla comunicazione al sindaco, ovvero che
le opere realizzate non necessitano di concessione, di autorizzazione
né di comunicazione, e che la destinazione d'uso delle opere
stesse è conforme all'attività ivi svolta o da svolgere
dall'impresa;
- nel caso in cui dette opere siano state realizzate in difformità
o in assenza della relativa concessione e siano state oggetto di domanda
di sanatoria edilizia, la dichiarazione deve attestare gli estremi,
la regolarità e lo stato della relativa pratica e che non esistono
vincoli ostativi al rilascio della concessione edilizia in sanatoria;
- l'inerenza dei costi sostenuti risultanti dallo stato d'avanzamento
e dalle singole fatture a quelli previsti nel programma approvato;
- la congruità delle singole spese sostenute in relazione ad
analisi di mercato;
3) nel caso in cui lo stato d'avanzamento riguardi opere murarie: perizia
giurata di un tecnico abilitato ed iscritto all'albo professionale,
attestante la conformità delle opere stesse alla concessione
o all'autorizzazione edilizia comunale, con l'indicazione degli estremi
della stessa, ovvero, nel caso di opere interne, alla comunicazione
al sindaco, ovvero che le opere realizzate non necessitano di concessione,
di autorizzazione né di comunicazione, e che la destinazione
d'uso delle opere stesse è conforme all'attività ivi svolta
o da svolgere dall'impresa; nel caso in cui dette opere siano state
realizzate in difformità o in assenza della relativa concessione
e siano state oggetto di domanda di sanatoria edilizia, la perizia deve
attestare gli estremi, la regolarità e lo stato della relativa
pratica e che non esistono vincoli ostativi al rilascio della concessione
edilizia in sanatoria;
4) solo per la prima erogazione, quanto previsto dai punti 3), 4), 5),
6), 7) e 8) della precedente lettera A); gli oggetti dei documenti di
cui al precedente punto 2) ed al punto 8) della lettera A), qualora
entrambi necessari, possono essere riuniti in un'unica perizia giurata;
5) solo per la seconda erogazione nel caso di tre quote, quanto previsto,
a seconda dei casi, ai precedenti punti 3.c, 3.d, 3.e e, per le imprese
individuali, 3.f della precedente lettera A);
6) solo per la prima erogazione utile successiva all'ultimazione del
programma, la documentazione finale di spesa di cui al punto 8.2 della
circolare nonché, per le imprese individuali e per tutte le altre
che hanno fatto ricorso ad utili accantonati e/o ammortamenti anticipati,
copia dei bilanci relativi agli anni solari di realizzazione del programma,
e, a seconda dei casi, le dichiarazioni di cui agli allegati 15, 16,
17 e 18.