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MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE E DI SVOLGIMENTO DELLE AZIONI DEL DIPARTIMENTO COFINANZIATE DAL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO

Il presente avviso fa riferimento:
All’art. 88, paragrafi 2 e 3 del Trattato CE e agli Orientamenti in materia di Aiuti di Stato a finalità regionale n.98/C 74/06 della Commissione Europea;
al Regolamento C.E. n.1260/1999 del 21 giugno1999 recante disposizioni generali sui fondi strutturali;
al Regolamento C.E. n. 1783/2000 del 12 luglio 2000 relativo al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR);
al Regolamento C.E. n.1685/2000 del 28.7.2000 relativo alle spese ammissibili del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale;
alla Legge regionale 23 dicembre 2000 n.32 recante “ Disposizioni per l’attuazione del POR 2000 – 2006 e di riordino dei regimi di aiuto alle imprese;
al P.O.R. Sicilia 2000/2006 approvato dalla Commissione Europea con decisione n. C (2000) 2346 dell’8 agosto 2000;
al Regolamento CE n. 70/2001 del 12 gennaio 2001 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato CE agli aiuti di Stato in favore delle piccole e medie imprese, pubblicato sulla G.U.C.E del 13 giugno 2001;
all’art.117 del 3.5.2001 n.6;
al Complemento di Programmazione del POR Sicilia 2000/2006 approvato con D.P.Reg. 28 marzo 2001 n.60, registrato alla Corte dei Conti il 4.5.2001 rg.1 fgl. 59.


1. Oggetto del bando
Il presente avviso finanzia, sulla Misura 2.03 - Gestione innovativa e fruizione del patrimonio culturale dell’Asse II – Risorse Culturali, le attività finalizzate al miglioramento della qualità dell’offerta integrata tra valorizzazione dei beni e dinamiche del turismo culturale, allo sviluppo di una maggiore integrazione tra imprenditorialità turistica e le relative risorse culturali, nonché alla promozione delle attività di spettacolo e di animazione in stretto raccordo con le identità storico –culturali locali.
Si propone, altresì, lo sviluppo dell’imprenditorialità in attività connesse alla fruizione culturale, quali la gestione innovativa di beni e servizi, valorizzando le risorse umane presenti sul territorio, in particolare quelle giovanili e femminili. Le tipologie d’intervento sono quelle proprie degli aiuti allo sviluppo locale per il sostegno degli investimenti finalizzati al rafforzamento del tessuto imprenditoriale e delle reti di imprese collegate alle filiere di attività connesse ai beni ed alle attività culturali (artigianato di restauro, edilizia per il recupero, produzioni multimediali, editoriali, teatrali e musicali, servizi per la gestione dei siti culturali e per l’offerta per il turismo culturale).
La realizzazione delle attività può essere collegata a interventi di recupero di immobili e beni monumentali vincolati ovvero di alto valore storico – artistico, di proprietà pubblica o privata, da destinare ad attività di servizi e di produzione culturale ed artistica quali esposizioni d’arte, mostre, concerti, rappresentazioni teatrali e laboratori d’arte.
L’investimento produttivo per lo svolgimento di attività di servizi e di produzione artistica e culturale può essere effettuato anche a prescindere dagli interventi di recupero di immobili, purché l’attività stessa sia svolta in immobili di pregio storico – artistico ovvero sia collegata alla fruizione di beni culturali.
La concessione dei contributi avverrà mediante un sistema a graduatoria.
Ai fini della formazione della suddetta graduatoria e del riparto delle risorse disponibili le domande devono essere presentate facendo riferimento alle seguenti linee d’intervento:
a) Interventi di recupero funzionali agli investimenti produttivi finalizzati ad attività di servizi e di produzione culturale
b) Attività di servizi culturali e di produzione artistica e culturale.
Gli interventi di recupero di cui alla lettera a) sono strettamente connessi con la realizzazione degli investimenti produttivi di cui alle lettere b) e non possono prescindere da questi; viceversa gli investimenti produttivi di cui alla lettera b) possono essere realizzati a prescindere dagli interventi di recupero.
Le attività collegabili alle linee d’intervento a) e b) sono meglio specificate nell’allegato 2 SEZIONE D – QUADRO DI RIFERIMENTO.
All’interno della graduatoria, le domande ammissibili saranno ordinate in senso decrescente sulla base di un punteggio derivante dall’applicazione dei criteri di selezione indicati nel successivo punto 13.
Ai fini dell’inserimento dei programmi ammissibili nella graduatoria , si farà riferimento al codice di attività di cui alla Classificazione delle attività economiche ISTAT 1991 relativo all’attività effettiva svolta o prevista oggetto del programma di investimenti.
Questa Amministrazione, nel rispetto della normativa comunitaria, affiderà la valutazione dei singoli interventi ad un istituto di credito individuato mediante apposita procedura ad evidenza pubblica. Gli oneri relativi saranno posti a carico dello stanziamento del regime di aiuto della presente Misura.
2. Durata del Bando
Il presente avviso ha validità per il triennio 2001 – 2003 ; la programmazione sarà articolata in due fasi temporali (2001 e 2003).
3. Finalità del Bando
L’Assessorato regionale dei Beni culturali ed ambientali e P.I. – Dipartimento Beni culturali ed ambientali ed educazione permanente, al fine di contribuire al conseguimento delle strategie del POR Sicilia e nell’ambito delle modalità di attuazione previste, intende dare immediato avvio agli interventi programmati indicati al punto 1 soprariportato.
A tal fine con il presente avviso si forniscono i criteri generali per la presentazione, realizzazione, selezione ed attuazione degli interventi a regia regionale relativi alla Misura 2.03- Gestione innovativa e fruizione del patrimonio culturale dell’Asse II – Risorse Culturali, che saranno ammessi a finanziamento secondo le procedure ordinarie di attuazione ovvero inseriti nei PIT selezionati.

4. Risorse finanziarie e ripartizione territoriale
Il presente avviso finanzia tutti gli interventi a regia regionale nel periodo 2000 – 2003, pari a 60.000.000 Euro (40% del 90% a regia = circa Lire 116 miliardi) dei fondi pubblici destinati alla misura sopra menzionata.
Gli interventi ricadranno, in particolare, negli ambiti territoriali interessati dai circuiti e dagli itinerari previsti nella misura 2.01. Recupero e fruizione del patrimonio culturale ed ambientale.

5. Linee d’intervento, interventi ammissibili e uffici competenti
Come riportato al punto 1 della presente circolare, le linee d’intervento ammissibili sono :
a) Interventi di recupero funzionali agli investimenti produttivi finalizzati ad attività di servizi e di produzione culturale
b) Attività di servizi culturali e di produzione artistica e culturale
Competente per le due linee d’intervento sopra indicate è il Servizio Promozione e Valorizzazione – Unità Operativa XVII, per l’attuazione della Misura 2.03 del POR - del Dipartimento regionale dei Beni culturali ed Ambientali.
Le attività collegabili alle linee d’intervento di cui alle lettere a) e b) sono meglio specificate nell’allegata scheda ALLEGATO 1 SEZIONE D - QUADRO DI RIFERIMENTO.
Gli interventi e i progetti ammissibili a finanziamento riguardano esclusivamente quelli rientranti nelle linee d’intervento sopra individuate.

6. Beneficiari
Possono presentare istanze le piccole e medie imprese e i loro consorzi , gli enti, i consorzi e le organizzazioni no – profit, le fondazioni, nonché le Società miste a prevalente partecipazione privata (art.33 L.r.32/2000).
Le imprese beneficiarie vengono classificate di piccola, media dimensione in conformità alla disciplina comunitaria (All.1 del Regolamento CE n.70/2001 della Commissione del 12.01.2001):
Alla data di presentazione della domanda di agevolazioni, le imprese richiedenti devono essere già costituite ed iscritte al Registro delle imprese e devono trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo sottoposte a procedure concorsuali né ad amministrazione controllata.
Tutti i soggetti che richiedono le agevolazioni, in considerazione della particolare procedura concorsuale che si basa anche sulla puntuale valutazione del concorso con mezzi propri dell’impresa alla realizzazione del programma, devono adottare un regime di contabilità analitica da cui sia possibile risalire alle spese effettuate .
I beneficiari dovranno impegnarsi, al momento della concessione del finanziamento, a rispettare le “Norme minime comuni per i beneficiari finali” di cui al punto 3.1.10 della parte generale del Complemento di Programmazione.

7. Spese ammissibili
Rientrano tra le spese ammissibili tutte quelle previste dal Complemento di Programmazione per la misura 2.03 oggetto del bando di seguito elencate:
- spese per investimenti immateriali , spese per onorari, consulenze tecniche e finanziarie ed altri servizi reali , programmi informatici , purché strettamente connesse all’investimento iniziale e purché limitate alla misura massima del 25% dell’investimento complessivo;
- quote iniziali di contratti di franchising;
- opere murarie ed assimilate per interventi di manutenzione straordinaria, restauro e ristrutturazione, purché non prevalenti rispetto al costo complessivo dell’iniziativa;
- acquisto anche mediante locazione finanziaria di macchinari, impianti, attrezzature e arredi, ivi compresi quelli necessari all’attività amministrativa dell’impresa. Il leasing e in genere le locazioni finanziarie dovranno essere strettamente limitate al tempo di attuazione dell’investimento.
Non sono ammesse le spese per l’acquisto degli immobili.
Devono intendersi comunque non ammissibili le spese non pertinenti al programma o comunque non strettamente connesse alla sua realizzazione; in tale ottica, a titolo meramente esemplificativo, è esclusa l’ammissibilità delle spese per minuterie ed utensili di uso manuale comune, per l’acquisto e la manutenzione ordinaria di beni di uso promiscuo (ad esempio telefoni cellulari, autovetture e computer portatili); sono inoltre escluse le scorte di materie prime, semilavorati e materiali di consumo, in quanto ascrivibili alle spese di gestione e funzionamento dell’attività, i beni usati, l'avviamento. Sono esclusi, altresì i mezzi targati di trasporto merci ad eccezione di quelli indispensabili allo svolgimento dell’attività..
In ottemperanza agli orientamenti comunitari in materia di aiuti di stato a finalità regionale i beni immateriali, consistenti in diritti di brevetto, licenze, know how o conoscenze tecniche non brevettate, ai fini dell'ammissibilità devono essere acquistati presso terzi alle condizioni di mercato, essere sfruttati esclusivamente ai fini del programma d’investimento finanziato ed essere iscritti tra le immobilizzazioni di bilancio.
I beni acquistati per la realizzazione del programma di investimento non devono essere ceduti, alienati o distolti dall’uso per almeno cinque anni dalla data di completamento dell’investimento, pena la revoca totale o parziale delle agevolazioni concesse. Qualora ciò avvenga deve esserne data tempestiva notizia all’Amministrazione competente che provvederà alla revoca parziale del contributo in proporzione al periodo di mancato utilizzo dei beni nella destinazione originaria. La revoca è totale nel caso in cui la distrazione dall’uso previsto prima del quinquennio costituisca una variazione sostanziale tale da determinare il mancato raggiungimento degli obiettivi del programma agevolato.
Ove l’intervento preveda il recupero funzionale di immobili o la realizzazione di spazi attrezzati per l’erogazione di servizi culturali, l’incidenza della spesa di restauro/ristrutturazione non deve essere , comunque, superiore al 50%.
L’intensità massima del contributo non potrà superare l’ammontare complessivo del 35% di ESN (Equivalente Sovvenzione Netto) dell’investimento, cui è aggiunto il 15% di ESL (Equivalente Sovvenzione Lordo) per le piccole e medie imprese. Si tratta di un sistema di calcolo che tiene conto, compensandoli, sia degli eventuali scostamenti temporali tra la realizzazione degli investimenti e l’erogazione delle agevolazioni, sia, limitatamente all’ESN, dell’imposizione fiscale gravante sulle agevolazioni erogate. Le percentuali in ESN o in ESL esprimono, quindi, l’effettivo beneficio di cui l’impresa gode, indipendentemente dalle modalità temporali di realizzazione degli investimenti e di erogazione delle agevolazioni ed indipendentemente dalle imposte.
Tale percentuale, ai sensi dell’art. 13, n.4 della L.r. 32/2000 è valutata in relazione al valore dell’investimento iniziale sulla base di un insieme di spese uniforme, a seconda della tipologia dell’investimento.
In ogni caso l’apporto del beneficiario all’investimento non potrà essere inferiore al 25%; tale misura è determinata come rapporto tra il capitale proprio e gli investimenti ammissibili, entrambi in valore nominale.
In conformità alle disposizioni dell'Unione Europea in materia di aiuti di stato, i programmi di investimento agevolabili sono quelli avviati a partire dalla data di concessione del finanziamento . Si precisa che la data di avvio del programma è quella relativa al primo dei titoli di spesa ammissibili e che a tal fine si considera la data dei relativi titoli di spesa ancorché quietanzati o pagati successivamente.

8. Regime degli aiuti
Gli interventi previsti nella Misura 2.03 del Complemento di Programmazione del POR Sicilia 2000 – 2006 sono qualificabili come aiuti di Stato a finalità regionale, non soggetti al procedimento di controllo innanzi alla Commissione europea, ex art.93, par.3 del Trattato CE per la verifica della compatibilità delle leggi alle direttive comunitarie in materia di aiuti di Stato, in virtù dell’applicazione del regime di esenzione di cui al Regolamento n. 70/2001 del 12 gennaio 2001.
Sono però soggetti alle altre norme comunitarie e regionali che disciplinano la materia degli Aiuti di Stato: in particolare, si richiamano l’art. 88, paragrafo 2, lettere a) e c) e paragrafo 3 del Trattato CE e gli Orientamenti in materia di Aiuti di Stato a finalità regionale n.98/C 74/06, laddove viene disciplinato l’oggetto degli aiuti che può essere l’investimento iniziale o la creazione di posti di lavoro connessi con l’investimento, la percentuale non superiore al 25% delle spese per investimenti immateriali e la loro tipologia nonché le condizioni da osservare perché le stesse siano ammissibili al finanziamento e l’apporto da parte del beneficiario al finanziamento dell’investimento che non può essere inferiore al 25%.

9. Divieto di cumulo
Le agevolazioni della presente misura non sono cumulabili con altre agevolazioni statali, regionali, comunitarie o comunque concesse da Enti o istituzioni pubbliche per finanziare lo stesso programma di investimenti. Le imprese richiedenti sottoscrivono nel modulo di domanda un’apposita dichiarazione di impegno a rispettare tale divieto e pertanto a rinunciare, in caso di approvazione delle suddette agevolazioni, alle altre agevolazioni eventualmente richieste o ottenute e di non richiederne per il futuro.
Si prevede tra i motivi di revoca totale o parziale il mancato rispetto di tale divieto di cumulo. A tal proposito si precisa che detto divieto riguarda quelle normative che, non avendo carattere di uniforme generalità per tutte le imprese e su tutto il territorio nazionale, siano qualificabili come “aiuti di stato” ai sensi degli articoli 87 e 88 del Trattato CE; tale divieto è peraltro circoscritto alle sole altre agevolazioni che, tenuto conto delle relative fonti normative, regolamentari o amministrative, siano espressamente riferibili agli stessi singoli beni per i quali vengono concesse le agevolazioni della presente misura. Ciò premesso, la revoca delle agevolazioni è parziale, qualora il cumulo riguardi singoli beni; la revoca è totale in tutti gli altri casi.

10. Documentazione richiesta
Fermo restando il disposto del punto 7, per singolo intervento, la documentazione da trasmettere, pena l’esclusione dall’inserimento in graduatoria è la seguente:
1) Domanda in carta semplice redatta in triplice copia utilizzando l’apposito modello (Allegato 1), redatta dal legale rappresentante dell’impresa o dell’ente, accompagnata dalla scheda di progetto (Allegato 2) e dalla scheda tecnica (Allegato 3);
2) Determinazione dell’organo deliberativo dell’Ente di autorizzazione alla presentazione della domanda e dell’allegata scheda comprendente la presa d’atto degli impegni assunti con le stesse;
3) “Business plan”, formulato come successivamente descritto al punto 12, contenente il Programma dettagliato dell’iniziativa con l’indicazione della data d’inizio e della sua durata, in triplice copia e su supporto informatico, che sarà utilizzato anche per il monitoraggio; il programma dovrà contenere indicazioni cronologiche specifiche sia per l’espletamento dei passaggi procedurali ed amministrativi sia per l’assorbimento finanziario sino al completamento dell’operazione. Il programma dovrà essere organico e funzionale, tecnicamente, economicamente e finanziariamente valido, come desumibile dal business plan. Particolare attenzione deve essere posta nella descrizione dell’organizzazione e del campo di attività dell’impresa, del programma di investimenti – con particolare riguardo alle ragioni che ne giustificano la realizzazione – del prodotto/servizio, del mercato di riferimento, dell’organizzazione dei fattori produttivi, delle tematiche ambientali. Devono essere rappresentate e adeguatamente documentate sia la solidità finanziaria dell’impresa stessa e, se del caso, anche dei soci, sia la reale capacità di fare fronte in modo affidabile alle esigenze tecniche ed agli impegni finanziari assunti, questi ultimi soprattutto con riferimento ad altri eventuali programmi temporalmente sovrapposti a quello da agevolare. Gli eventuali altri programmi temporalmente sovrapposti a quello da agevolare, devono essere puntualmente richiamati nella prima parte del business plan, fermo restando il divieto di cui all’art. 75, comma 7° della L.R. 32/2000.

4) Analitico preventivo finanziario improntato a criteri di massima congruità e veridicità, nel quale siano dettagliatamente indicati i costi per ciascuna voce, motivandone i criteri di calcolo adottati;
Ove l’intervento preveda il recupero o la ristrutturazione di un immobile e di beni vincolati di alto valore storico – artistico, di proprietà di un ente pubblico o, comunque, di un soggetto diverso dal proponente, il richiedente dovrà, inoltre, trasmettere al momento dell’istanza:

5a) Documentazione comprovante la piena disponibilità dell’immobile ove viene realizzato il programma, rilevabile da idonei titoli di proprietà, diritto reale di godimento, o comodato, anche nella forma di contratto preliminare di cui all’articolo 1351 del codice civile. Alla predetta data, gli atti o i contratti relativi ai detti titoli di disponibilità devono risultare già registrati, e prevedere una durata della disponibilità compatibile con il disposto dell’art.13, comma 3° della L.R. 32/2000; nel caso in cui l’ente proprietario sia un Ente pubblico occorrerà la delibera ai sensi dell’art.37 ter della L.109/94. Qualora la piena disponibilità dell’immobile sia legata ad una concessione demaniale, occorre distinguere l’ipotesi in cui la concessione demaniale venga richiesta per la prima volta da quella in cui l’impresa richieda il rinnovo di una concessione già ottenuta e rinnovata periodicamente in passato. Nel primo caso la piena disponibilità dell’immobile si determina con la concessione demaniale. Nel secondo caso, in relazione ai tempi a volte lunghi intercorrenti tra la richiesta di rinnovo ed il rinnovo stesso, si ritiene che ai fini della piena disponibilità dell’immobile sia sufficiente che entro la data di chiusura dei termini di presentazione delle domande di agevolazioni l’impresa abbia avanzato la richiesta di rinnovo ed abbia pagato il relativo canone e che le opere da realizzare nell’ambito del programma da agevolare rientrino nelle previsioni della precedente concessione della quale è stato richiesto il rinnovo.

6b) Relazione tecnica contenente cenni storici e descrizione dell’immobile nonché la descrizione del suo attuale stato di conservazione;

7c) Copia del progetto esecutivo o di massima ai sensi dell’art. 5 bis della L.R. 21/85 e successive modifiche e integrazioni dell’intervento di recupero o ristrutturazione dell’immobile, munito dei visti e delle approvazioni relativi al livello di progettazione, di tutti pareri e le autorizzazioni necessarie.

8d) Certificazione attestante la destinazione d’uso dell’immobile.

Alla data di chiusura dei termini di presentazione delle domande di agevolazioni, gli immobili interessati dal programma di investimenti devono essere già rispondenti, in relazione all’attività da svolgere, ai vigenti specifici vincoli edilizi, urbanistici e di destinazione d’uso, come risultante da idonea documentazione o da perizia giurata.

Eventuali interventi riguardanti i beni culturali d’interesse religioso appartenenti ad Enti ed Istituzioni ecclesiastici, dovranno pervenire per il tramite del competente Ufficio Diocesano responsabile, che sarà tenuto al rispetto degli stessi termini.

La mancanza del Modulo di domanda, della Scheda tecnica o di progetto determinerà l’invalidità della domanda.

L’impresa richiedente è tenuta a comunicare tutte le variazioni riguardanti i dati esposti nella domanda e nei suoi allegati che dovessero intervenire successivamente alla presentazione della domanda stessa. Le variazioni riguardanti dati rilevanti ai fini del calcolo degli indicatori per l'attribuzione del punteggio, di cui al successivo punto 13 , che intervengano tra il termine ultimo per la presentazione delle domande e la pubblicazione delle graduatorie, non saranno prese in considerazione

11. Modalità, ammissibilità e termini di presentazione delle istanze
Le istanze d’inclusione nel programma, (con indicazione del riferimento in calce a destra della busta d’invio: P.O.R. Sicilia 2000-2006- Asse 2 Misura 2.03) corredate di tutta la documentazione indicata all’art.10, devono pervenire all’Assessorato Regionale Beni Culturali e Ambientali e P. I. – Dipartimento Beni Culturali ed Ambientali ed E. P., via delle Croci n.8-90139 Palermo, dai soggetti richiedenti, per mezzo del servizio postale, statale o riconosciuto, od anche con consegna diretta nella sede dell’Assessorato, nel termine di 90 giorni successivo alla pubblicazione del presente Avviso nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, a pena d’esclusione.
Il termine di presentazione suddetto è perentorio, per cui non saranno prese in considerazione istanze pervenute dopo la data di scadenza dello stesso.
Non saranno ammesse all’istruttoria per la concessione dei benefici di cui al presente bando, le istanze non corredate dalla documentazione di cui al precedente articolo 10 e quelle che non supereranno la valutazione tecnico economica a cura dell’istituto di credito convenzionato.
Le domande ritenute non ammissibili riceveranno apposita comunicazione con indicazione degli specifici motivi di esclusione.
Il presente avviso e i relativi allegati saranno disponibili sul sito www.regione.sicilia.it/benicult ovvero sul sito www.euroinfosicilia.it
Non è ammessa la presentazione di un’unica domanda di agevolazioni che riguardi più programmi o più unità locali, né la presentazione di più domande, le quali, sebbene riferite a distinti investimenti, siano relative a parte di un medesimo programma organico e funzionale.
Non è ammessa la presentazione di più domande organiche sullo stesso bando, riconducibili allo stesso programma da parte di un’impresa o di più imprese facenti comunque capo ai medesimi soggetti.

12.Criteri di ammissibilità, selezione e di valutazione nella formulazione del programma d’intervento.
L’ammissibilità delle proposte sarà valutata dall’Amministrazione regionale: sono requisiti di ammissibilità l’appartenenza del richiedente ad una delle categorie di beneficiari indicate al punto 6, la coerenza dell’iniziativa o del progetto con l’obiettivo globale di Asse, con gli obiettivi specifici della Misura e con le linee d’intervento riportate ai punti 1 e 5 nonché l’invio di tutta la documentazione di cui al punto 10.
Nel corso dell’istruttoria , l'Amministrazione potrà richiedere, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, ulteriori dati e informazioni aggiuntive - non mancanti originariamente - precisazioni e chiarimenti. Nel caso in cui l'impresa non provveda, in modo puntuale e completo e con le stesse modalità previste per la trasmissione delle domande, a fornire le integrazioni entro e non oltre quindici giorni solari dal ricevimento della richiesta, la domanda si intende a tutti gli effetti decaduta.
L’attività istruttoria deve concludersi con un giudizio positivo o negativo sull’ammissibilità dell’iniziativa.
Successivamente sulla base della valutazione tecnico economica dell’iniziativa, effettuata da un Istituto di credito convenzionato, si formerà una graduatoria unica.
La valutazione tecnico – economica riguarda in particolare:
- la sussistenza di tutte le condizioni per l’ammissione alle agevolazioni;
- la consistenza patrimoniale e finanziaria dell’impresa richiedente e, ove occorra, anche dei soci, attraverso quanto rappresentato dall’impresa nella prima parte del business plan, l’analisi degli ultimi due bilanci approvati prima della presentazione della domanda e la determinazione dei relativi principali e più significativi indici, nonché attraverso la comparazione dei bilanci stessi con quelli di aziende dello stesso settore che consentano di valutarne il grado di affidabilità; particolare rigore deve essere riservato alla valutazione della comprovata possibilità dell’impresa e, ove ritenuto necessario, anche dei soci di fare fronte, nella misura e nei tempi previsti dall’impresa e ritenuti necessari dalla banca concessionaria medesima, agli impegni finanziari derivanti dalla realizzazione del programma e dal collegato eventuale incremento del capitale circolante o, ancor più, dalla realizzazione di altri eventuali programmi temporalmente sovrapposti.
- la validità tecnico-economico-finanziaria del programma, con particolare riferimento agli obiettivi dell’iniziativa in termini di elevazione degli standard qualitativi o quantitativi , ai livelli occupazionali, alle potenzialità degli impianti, alle prospettive di mercato, ai previsti effetti di carattere reddituale, finanziario e patrimoniale derivanti dalla realizzazione del programma stesso, alle prestazioni ambientali;
- la piena disponibilità dell’immobile, nell’ambito del quale viene realizzato il programma e la corrispondenza dell’immobile stesso, in relazione all’attività da svolgere, ai vigenti specifici vincoli edilizi, urbanistici e di destinazione d’uso;
- il piano finanziario per la copertura degli investimenti e delle spese relative alla normale gestione, attraverso il ricorso ai mezzi propri aziendali - che, si precisa, non può essere inferiore, in valore nominale, al 25% dell’investimento ammissibile - alle fonti di finanziamento esterne ed alle agevolazioni; dovrà essere accertata, in particolare, la sussistenza delle condizioni per il ricorso all’eventuale credito bancario, anche in relazione ad eventuali preesistenti esposizioni; la banca concessionaria dovrà attestare, in sede istruttoria e di relazione finale, se sono stati rifiutati, da parte della banca stessa, eventuali finanziamenti sul medesimo o su altri programmi, specificandone le motivazioni; al fine di condurre una corretta istruttoria “secondo le tipiche procedure di deliberazione ed erogazione dei prestiti degli enti creditizi per progetti d’investimento”, il piano finanziario dovrà essere analizzato, sulla base dei dati e delle informazioni fornite dall’impresa nella Scheda Tecnica, nel business plan o nell’altra prevista documentazione, in relazione alla totalità dei fabbisogni finanziari del programma e non limitatamente al capitale proprio;
- l’ammissibilità degli investimenti indicati dall'impresa, sia per quanto attiene alla pertinenza che alla congruità delle spese prospettate, nonché la compatibilità e la congruenza fra gli obiettivi tecnici ed economico-finanziari che si intendono conseguire con il programma di investimento e gli elementi indicati nella Scheda tecnica, anche in relazione ai dati progettuali che determinano il valore del punteggio dell’iniziativa.
Qualora , in seguito al predetto accertamento, si pervenga ad eventuali riduzioni degli investimenti ammissibili, se le voci di spesa escluse non possono essere univocamente ricondotte ad un determinato anno solare, devono essere distribuite su tutta la durata del programma in parti proporzionali agli investimenti esposti in ciascun anno solare.

Ai fini della valutazione della proposta dell’intervento, si terrà conto dei seguenti criteri:
1) Grado di coerenza del progetto con l’obiettivo globale di Asse e con gli obiettivi specifici e della Misura: PESO XXX
2) Impatto sullo sviluppo locale e grado di integrazione con altri interventi e/o riguardanti lo sviluppo del territorio e la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale: PESO XXX
3) Miglioramento del capitale umano locale, attraverso, ad esempio, l’aumento dei consumi culturali dei residenti, l’aumento delle produzioni culturali ecc.: PESO X
4) Qualità del business plan aziendale, in relazione soprattutto alla capacità dell’impresa di “stare sul mercato”: PESO XXX
5) Contenuto innovativo dei servizi offerti e trasferibilità del progetto: PESO XX
6) Occupazione creata ed eventuale coinvolgimento di giovani, LSU, CIG, lavoratori in mobilità, soggetti a rischio di esclusione sociale, presenza di donne: PESO XX
7) Sviluppo delle forme di partenariato e cofinanziamento tra i soggetti: PESO X
A ciascuno di questi criteri è stato assegnato, in base alla sua importanza , un peso in base ad una classificazione di tipo nominale : importante, molto importante e determinante espressa con i simboli X, XX, XXX.
I valutatori, alla luce delle informazioni contenute nei formulari, assegneranno per ciascun criterio un punteggio ordinale in un intervallo compreso tra 1 e 5 (min=1; max=5).
Il passaggio successivo sarà quello di sostituire al dato qualitativo un valore numerico dotato di significato quantitativo, con il metodo statistico del valore atteso.
Pertanto, per i tre elementi relativi ai pesi si avrà:
Ordine di priorità Coefficiente
Determinante…………………………………… 0,61
Molto importante………………………………. 0,28
Importante……………………………………… 0,11
Per il punteggio attribuito dai valutatori ai Criteri si avrà:
Ordine di priorità Coefficiente
1………………………………………. 0.04
2………………………………………. 0,09
3………………………………………. 0,16
4………………………………………. 0,26
5………………………………………. 0,46
Il punteggio viene determinato utilizzando il metodo della sommatoria ponderata, che consiste nel mettere in relazione le diverse alternative progettuali rispetto ai criteri pesati al fine di ottenere una graduatoria dei diversi progetti.
Tale risultato si ottiene moltiplicando la matrice criteri/progetti per il vettore dei pesi.
Il punteggio finale determinerà l’ordinamento finale di preferibilità per il raggiungimento della quota di finanziamento prevista nel programma.
Ipotizzando, per esempio, di dover valutare 5 progetti sulla base di 4 criteri la prima operazione da fare è quella di costruire la matrice degli impatti progetti/criteri
Progetti/criteri Criterio 1 Criterio 2 Criterio 3 Criterio 4 ……
Progetto 1………… 0,46 0,16 0,16 0,26
Progetto 2………… 0,09 0,16 0,46 0,09
Progetto 3………… 0,26 0,04 0,26 0,04
Progetto 4………… 0,46 0,46 0,09 0,46
Progetto 5………… 0,16 0,26 0,46 0,26

Il secondo passaggio è quello di costruire il vettore dei pesi dei criteri W
Criterio A Criterio B Criterio C Criterio D
W…………………. O,61 0,28 0,11 0,61

Moltiplicando la matrice progetti criteri per il vettore dei pesi si otterrà la graduatoria dei diversi progetti:
Progetto 1 – (0,46 x 0,61) + (0,16 x 0,28) + (0,16 x 0,11) + (0,26 x 0,61) = 0,50;
Progetto 2 - (0,09 x 0,61) + (0,16 x 0,28) + (0,46 x 0,11) + (0,09 x 0,61) = 0,19;
Progetto 3 - (0,26 x 0,61) + (0,04 x 0,28) + (0,26 x 0,11) + (0,04 x 0,61) = 0,22;
Progetto 4 – (0,46 x 0,61) + (0,46 x 0,28) + (0,09 x 0,11) + (0,46 x 0,61) = 0,70;
Progetto 5 – (0,16 x 0,61) + (0,26 x 0,28) + (0,46 x 0,11) + (0,26 x 0,61) = 0,38.
Per cui l’ordinamento finale dei cinque progetti sarà:
Progetto 4;
Progetto 1;
Progetto 5;
Progetto 3;
Progetto 2.
Nel caso di progetti che abbiano pari punteggio e si trovino all’ultimo posto della graduatoria dei progetti da finanziare, verrà preferito il progetto pervenuto in data anteriore.

Sono criteri di selezione:
Il grado di coerenza del progetto con l’obiettivo globale di Asse e con gli obiettivi specifici e della Misura (1) riguarda la rilevanza intrinseca degli obiettivi dell'intervento ai fini della tutela, valorizzazione, fruizione e promozione delle risorse culturali siciliane in relazione agli obiettivi individuati nei documenti della programmazione. Viene “misurata” attraverso i seguenti indicatori:
- grado di coerenza interna dell’intervento (basso, medio, alto)
- grado di coerenza con gli obiettivi specifici delle Misure dell’Asse II del POR (basso, medio, alto)
- grado di coerenza con le tipologie di interventi individuati (basso, medio, alto)
- grado di coerenza con le priorità della Commissione Europea – occupazione, impatto sull’ambiente,pari opportunità, Società dell’Informazione (basso, medio, alto)
Per ogni indicatore, il punteggio verrà così attribuito:
- livello basso X
- livello medio XX
- livello alto XXX

L’impatto sullo sviluppo locale e il grado di integrazione con altri interventi riguardanti lo sviluppo del territorio e la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale (2) riguarda gli effetti dell’intervento sul territorio, in relazione agli obiettivi culturali e ai risultati attesi in termini di accrescimento del patrimonio culturale da mettere a disposizione del pubblico e viene misurata attraverso i seguenti indicatori:
- valenza storico- artistica dei beni culturali oggetto dell'intervento infrastrutturale o dell'iniziativa culturale (Art.6, comma 2 del D.L.vo 490/99: beni dichiarati di interesse particolarmente importante, di eccezionale interesse, di notevole interesse storico); Punteggio: Beni notificati XXX; Beni non notificati XX
posizione geografica dei beni culturali oggetto della proposta nel contesto territoriale o nel tessuto urbano (centrale, periferica); Punteggio: Posizione centrale XXX; Posizione periferica XX
- previsione di permanenza di strutture originarie (si, no): Punteggio : Permanenza XXX Non permanenza X
- previsione di incremento della presenza di servizi di accompagnamento,didattici,di pubblica lettura di ristorazione e di vendita; Punteggio: Incremento XXX Nessun incremento X
- grado di integrazione con altri progetti del POR (basso, medio, alto)
- grado di integrazione con altre iniziative avviate e/o programmate, anche di formazione, nel settore culturale o nei settori collegati turistico – ambientali; (basso, medio alto)
- grado di integrazione con altri interventi specifici di “infrastrutturazione minore” esterna alle aree (basso, medio, alto)
Punteggio per i tre ultimi indicatori: - livello basso X
- livello medio XX
- livello alto XXX

Il miglioramento del capitale umano locale (3) riguarda gli effetti dell’intervento sul territorio e sulla popolazione locale in termini di miglioramento dei consumi, degli standard di vita e culturali, dei servizi e di attenuazione del disagio ambientale.Viene misurato attraverso i seguenti indicatori:
- presentazione di relazione contenente l’analisi dei bisogni e dell’esistente (si, no): Punteggio si XXX no X
- previsione di strumenti da adottare per il miglioramento di consumi culturali dei residenti e per l'aumento di produzioni culturali collegati all'intervento: (si, no): Punteggio si XXX no X
- previsione di strumenti da adottare per l’attenuazione delle situazioni di degrado sociale e culturale (si,no): Punteggio si XXX no X

La qualità del business plan aziendale e la capacità dell’impresa di “stare sul mercato” (4) riguarda la natura e i contenuti economico – finanziari del progetto, gli strumenti previsti per la sua realizzazione e gestione, la sua fattibilità tecnico – amministrativa. Il business plan è un piano strategico aziendale composto di due parti: una prima, descrittiva, concernente l’impresa, il programma, l’immobile nell’ambito del quale il programma stesso viene realizzato e l’eventuale “area produttiva da valutare”; una seconda parte, analitica e numerica, che, con riferimento all’impresa nel suo complesso o, ove possibile o ritenuto più rappresentativo, all’ “area produttiva da valutare”, partendo da alcuni dati di base relativi all’ “ultimo bilancio consuntivo”, sviluppi i prospetti relativi agli stati patrimoniali, ai conti economici ed ai flussi finanziari, per ciascuno degli esercizi successivi fino a quello “a regime”. A tal fine:
- per “ultimo bilancio consuntivo” si intende l’ultimo bilancio approvato prima della data di presentazione del business plan. Tuttavia, qualora a tale data l’impresa disponga di un bilancio definitivo ancorché non approvato, o, relativamente all’esercizio in corso, di un preconsuntivo affidabile, entrambi, a seconda del caso, possono essere assunti quale “ultimo bilancio consuntivo”; in ogni caso l’esercizio al quale si riferisce l’ultimo bilancio consuntivo deve comunque essere quello che precede o che coincide con l’esercizio di avvio a realizzazione.
- per “area produttiva da valutare” si intende il sottosistema aziendale minimo identificabile per il quale sussistano entrambe le seguenti condizioni:
1) è possibile identificare gli specifici costi e ricavi e, quindi, calcolare il relativo risultato reddituale ed il relativo fabbisogno finanziario;
2) nell’ambito dello stesso si effettua interamente il programma di investimenti da agevolare e non può riguardare più di una sola unità locale. Il concetto di “area produttiva da valutare” viene introdotto al fine di consentire alle imprese una migliore esposizione, ed alle banche concessionarie una più compiuta e diretta valutazione, degli effetti derivanti sui conti economici e patrimoniali delle imprese stesse dalla realizzazione del programma proposto da imprese già in attività. Tale concetto va utilizzato nel caso in cui la struttura organizzativa, produttiva e logistica dell’impresa e le caratteristiche del programma proposto lo consentano. Pertanto, qualora ricorrano tutte le precedenti condizioni, risulta necessario individuare l’ “area produttiva da valutare” e descriverla dettagliatamente nella prima parte del business plan. L’ “area produttiva da valutare”, quindi, può essere contenuta all’interno dell’unità locale, può coincidere con essa o può riguardare più unità locali.
Tale criterio di selezione viene misurato attraverso i seguenti indicatori:
- rapporto tra il numero dei nuovi occupati e l’importo complessivo dell’investimento;
- rapporto tra l’agevolazione massima richiedibile e l’agevolazione richiesta;
- rapporto tra le risorse proprie investite o da investire e l’investimento complessivo;
- parametri collegati alla tipologia di attività e alla tipologia di investimento, con riguardo alla sua localizzazione, eventualmente incrementati del 5% per le imprese che aderiscano ad uno dei sistemi internazionali riconosciuti di certificazione ambientale ISO 14001 o EMAS ,quali:
analisi dei costi
2) livello di progettazione (preliminare, di massima, esecutiva)
3) completamento di opere (si,no)
4) titolarità e/o immediata disponibilità dell'area su cui insiste l'intervento (si,no)
5) attuabilità del cronogramma previsto;
ammontare dei ricavi attuali e di quelli previsti (percentuale…);
7) economicità, efficacia ed efficienza degli aspetti di carattere amministrativo, societario, economico e finanziario della gestione;
8) capacità evidenziata dal progetto di generare dei rientri tariffari;
9)informazione;
10)esistenza di una domanda adeguata (flusso di visitatori dell’area interessata dal progetto) o la concreta potenzialità di attrazione di flussi turistici addizionali ricavabile dal numero dei visitatori attuali, dalla domanda insoddisfatta, dalla diversificazione dell’offerta e dai risultati attesi (percentuale..);
Basandosi sugli indicatori soprariportati, il valutatore attribuirà un punteggio tra 1 e 5.

Il contenuto innovativo dei servizi offerti e trasferibilità del progetto (5) viene misurato attraverso i seguenti indicatori:
- adozione di tecniche innovative (si, no)
- creazione di nuovi prodotti (si, no)
- trasferibilità dei risultati e delle metodologie adottate;(si, no)
- innovatività dei servizi offerti; (si, no)
- carattere didattico dell’iniziativa (si, no)
- interdisciplinarietà e intersettorialità dell’iniziativa; (si, no)
Per ogni indicatore, il punteggio verrà così attribuito:
- si XXX
- no X

L’ occupazione creata ed eventuale coinvolgimento di giovani, LSU, CIG, lavoratori in mobilità, soggetti a rischio di esclusione sociale, presenza di donne (6) riguarda gli effetti dell’iniziativa sull’occupazione e viene misurato attraverso i seguenti indicatori:
- politiche attive per l'occupazione adottate o da adottare collegate all'intervento: previsione di utilizzazione di risorse giovanili da 18 a 30 anni (si,no)
- politiche attive per l'occupazione adottate o da adottare collegate all'intervento: previsione di utilizzazione di risorse femminili (si,no)
- incremento di operatori culturali qualificati; (si,no)
- politiche attive per l'occupazione adottate o da adottare collegate all'intervento: previsione di utilizzazione di LSU (si,no)
- politiche attive per l'occupazione adottate o da adottare collegate all'intervento: previsione di utilizzazione di CIG (si,no)
- politiche attive per l'occupazione adottate o da adottare collegate all'intervento: previsione di utilizzazione di lavoratori in mobilità (si,no)
- politiche attive per l'occupazione adottate o da adottare collegate all'intervento: previsione di utilizzazione di soggetti a rischio di esclusione sociale(si,no)
Per ogni indicatore, il punteggio verrà così attribuito:
- si XXX
- no X

Lo sviluppo delle forme di partenariato e cofinanziamento tra i soggetti (7) mira ad apprezzare l’impegno e la disponibilità a creare relazioni fiduciarie e a sviluppare capitale relazionale tra attori pubblici e/o con privati. Esso viene “misurato” attraverso i seguenti indicatori:
- riduzione rispetto all’importo massimo sovvenzionabile (%) Punteggio: da 0 a 10% X; oltre 10% fino al 20% XX, oltre il 20% XXX
- numero di soggetti pubblici e privati coinvolti nel progetto/iniziativa (n..) Punteggio: da 0 a 1 X, da 2 a 3 XX, oltre 3 XXX
- cofinanziamento privato aggiuntivo esterno al POR (si,no)
- accordi con associazioni di volontariato (si,no)
Punteggio per i due ultimi indicatori:
- si XXX
- no X

Nell’applicazione dei criteri di selezione sopra riportati, se per ogni indicatore, il valutatore attribuirà il livello alto, il punteggio assegnato sarà quello massimo pari a 5; se per ogni indicatore verrà attribuito il livello basso, il punteggio assegnato sarà quello minimo pari a 1; nei casi intermedi, il punteggio attribuito dal valutatore andrà da 2 a 4.

In base al suddetto punteggio complessivo, le domande ritenute ammissibili saranno inserite in un’unica graduatoria regionale di cui sarà data ampia informazione sul sito www.regione.sicilia.it/benicult ovvero sul sito www.euroinfosicilia.it

Il finanziamento degli interventi utilmente inseriti in graduatoria avverrà nel rispetto delle risorse finanziarie disponibili e della normativa vigente in materia d’appalto di lavori, forniture, servizi pubblici ed aiuti di Stato a finalità regionale. Qualora in questa prima fase non pervenissero progetti ammissibili a copertura della quota, indicativamente destinata al punto 4, questo Assessorato si riserva di poter finanziare altri interventi utilmente collocati nella graduatoria generale.
A prescindere dall’obbligo della rendicontazione contabile, potranno essere disposte, in qualsiasi momento, ispezioni e controlli sull’esecuzione del progetto, allo scopo di verificarne lo stato di attuazione e la veridicità delle dichiarazioni e informazioni fornite.
La formazione e l’approvazione della graduatoria sarà effettuata, entro 120 giorni dalla scadenza del termine ultimo per la presentazione delle domande.

L’Amministrazione competente adotta e comunica i provvedimenti di concessione alle imprese beneficiarie entro 30 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie, fatto salvo il maggior termine richiesto per l’acquisizione della certificazione antimafia nei casi previsti dalla normativa vigente. La concessione delle agevolazioni avviene sulla base della posizione assunta dalle iniziative nelle graduatorie, seguendo l’ordine decrescente, dalla prima fino all’esaurimento dei fondi disponibili per il bando di riferimento. L'impresa collocata nell'ultima posizione "utile" è eventualmente agevolata parzialmente rispetto all'agevolazione teorica spettante, in base ai fondi residui disponibili. Per le imprese che eventualmente risultino collocate, a pari merito, nell'ultima posizione "utile" della graduatoria, si provvede al riparto dei fondi residui disponibili in proporzione alle agevolazioni teoriche spettanti.

13.Procedure di finanziamento
Le agevolazioni concedibili consistono in contributi in conto capitale, che verranno concessi , in base alle risorse finanziarie disponibili , fino ad esaurimento dei fondi, alle domande inserite in graduatoria, seguendo l’ordine decrescente.
I progetti sono finanziati con una quota comunitaria, a carico dei fondi strutturali europei ed una quota nazionale e regionale.

Le agevolazioni saranno erogate a stato di avanzamento dei lavori in quattro quote: la prima quota, pari al 20 % delle agevolazioni concesse, a fronte della realizzazione di una corrispondente quota degli investimenti ammessi e dietro presentazione di richiesta di erogazione da parte dell’impresa beneficiaria; la seconda quota pari al 30% delle agevolazioni concesse, a seguito della realizzazione di almeno il 50% del programma e dell’invio della relativa documentazione di spesa; la terza quota, pari al 35% delle agevolazioni, a seguito della totale realizzazione del programma e dell’invio della documentazione finale di spesa.
La prima quota è resa disponibile a partire dal 60° giorno successivo a quello di pubblicazione delle graduatorie; la seconda quota è resa disponibile trascorsi 6 mesi dalla suddetta data di pubblicazione per i programmi di investimento con durata fino a 12 mesi, ovvero trascorsi 12 mesi dalla medesima data per i programmi con durata superiore.
Ciascuna quota è erogata entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta di erogazione completa di tutti gli elementi previsti.

Con la richiesta di erogazione della prima quota, pari al 20% del contributo concesso, l'impresa dichiara l'importo delle spese sostenute alla data cui si riferisce lo stato di avanzamento del programma di investimenti e allega il certificato di iscrizione, rilasciato dalla competente CCIAA, attestante la vigenza dell'impresa; tale ultimo documento non è richiesto nel caso di impresa individuale non ancora iscritta al Registro delle imprese. Per la determinazione dell’importo di spesa sostenuto, si fa riferimento alla data di effettivo pagamento dei titoli di spesa.
La prima quota può essere erogata anche a titolo di anticipazione; in tal caso alla richiesta deve essere allegata apposita fideiussione bancaria o polizza assicurativa irrevocabile ed escutibile a prima richiesta, di importo pari alla somma da erogare.
La seconda quota, pari al 30% del contributo concesso, fermo restando quanto indicato successivamente, è erogata successivamente a seguito della realizzazione di almeno il 50% del programma.
La terza quota pari al 35%, fermo restando quanto indicato successivamente, è erogata a seguito della completa realizzazione dell’iniziativa.
Gli investimenti si intendono realizzati quando siano soddisfatte congiuntamente le seguenti condizioni:
i beni sono stati tutti consegnati ovvero completamente realizzati e per i servizi è stato stipulato apposito contratto di fornitura e gli stessi sono stati forniti;
il relativo costo agevolabile è stato interamente fatturato all’impresa acquirente;
l’impresa richiedente abbia effettuato tutti i pagamenti per l’acquisto dei beni e dei servizi.
Ciò premesso, si precisa che:
la "data di ultimazione" dell'investimento è quella del pagamento dell'ultimo titolo di spesa;
la data di "entrata a regime" dell'iniziativa rappresenta il momento in cui gli investimenti oggetto del programma e tutti gli altri fattori “produttivi” sono in grado di assicurare il normale svolgimento dell'attività ed il raggiungimento degli obiettivi previsti, soprattutto con riferimento al numero di occupati; la data di entrata a regime si intende comunque convenzionalmente raggiunta, qualora non intervenuta prima, dodici mesi dopo la data di ultimazione del programma;
l’esercizio “a regime” è il primo anno solare intero successivo alla data di entrata a regime.

Ai fini dell'erogazione della seconda e della terza quota, l’impresa deve presentare una richiesta di erogazione, da rendersi nella forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, contenente l’elenco dettagliato delle fatture ed attestante in particolare:
- la data di ultimazione e di entrata a regime dell’iniziativa agevolata;
- la conformità del sopra citato elenco e della documentazione allegata ai documenti originali e la regolarità da un punto di vista fiscale di questi ultimi;
- che la documentazione prodotta si riferisce a spese sostenute unicamente per la realizzazione delle iniziative oggetto della specifica domanda di agevolazione;
- che tutti i materiali, macchinari, impianti e attrezzature relativi alle spese documentate sono stati acquisiti e installati nell’unità locale oggetto dell’investimento e sono di “nuova fabbricazione”;
- che le spese non si riferiscano a spese di consumo, ricambi, manutenzioni e non riguardino la gestione;
- che l'impresa risulti in regola con gli obblighi derivanti dalla normativa in relazione alle eventuali opere murarie previste;
- che le forniture siano state completamente pagate e che eventuali sconti o abbuoni siano evidenziati nelle relative fatture.
A tale richiesta deve essere allegata la documentazione di spesa che consiste in:
- certificato di iscrizione, rilasciato dalla competente CCIAA, attestante la vigenza dell'impresa;
- copia delle fatture;
- dichiarazioni liberatorie dei fornitori.
La quota residua pari al saldo dell’agevolazione concessa sarà erogata dopo i controlli della documentazione finale di spesa da parte dell'Amministrazione competente. L’erogazione della quota a saldo è comunque effettuata entro nove mesi dal ricevimento della documentazione finale di spesa dell'impresa beneficiaria, previa rideterminazione in relazione al tasso effettivo di attualizzazione/rivalutazione, all’ammontare degli investimenti ammissibili ed alla effettiva realizzazione temporale degli stessi, fermo restando che gli impegni assunti con il provvedimento di concessione non possono essere in alcun modo aumentati.

In considerazione dell’importanza dell’efficienza della spesa, è indispensabile che i soggetti attuatori procedano immediatamente al pagamento degli impegni assunti non appena ricevuti i fondi o, ove possibile, con anticipazioni.
I soggetti ammessi alle agevolazioni devono impegnarsi a :
a) rispettare i termini e le modalità di monitoraggio secondo le richieste del Dipartimento regionale dei Beni culturali ed Ambientali ed E.P.;
b) designare un responsabile del procedimento, individuato come referente per il monitoraggio e la verifica delle spese ammissibili;
c) osservare, nei confronti dei lavoratori dipendenti, le norme sul lavoro e i contratti collettivi di lavoro;
d) rispettare tempestivamente le disposizioni ed indicazioni in merito all’informazione ed alla pubblicità del finanziamento;
e) realizzare l’operazione finanziata secondo il cronogramma specifico presentato nell’istanza di finanziamento, fatte salve eventuali variazioni approvate dal Dipartimento regionale dei Beni culturali ed Ambientali ed E.P.;
f) tenere una contabilità analitica del progetto;
g) tenere in un luogo stabilito, in modo unitario ed ordinato, tutta la documentazione relativa all’operazione finanziata;
h) garantire che la documentazione sarà disponibile, per eventuali controlli, fino a tre anni dalla chiusura del POR Sicilia;
i) comunicare tempestivamente i risultati di verifiche, controlli o ispezioni effettuate da altre autorità o amministrazioni sull’operazione finanziata.
Si precisa, che l’ultimazione del programma di investimenti deve avvenire entro e non oltre 24 mesi dalla data del decreto di concessione del contributo.
Pertanto, qualora gli investimenti siano stati effettuati solo in parte, il contributo è erogato in proporzione ai soli investimenti realizzati, purché il loro ammontare complessivo non sia inferiore al 60% del totale degli investimenti ammessi e purché il programma realizzato sia funzionalmente equivalente a quello approvato e cioè non si discosti sostanzialmente da quest'ultimo per natura e obiettivi. Le eventuali variazioni rispetto a quanto le imprese hanno attestato nelle domande, che intervengono successivamente alla concessione e durante il periodo di realizzazione del programma di investimenti, sono tempestivamente comunicate all'Amministrazione competente per le conseguenti valutazioni.


14. Monitoraggio
Ogni soggetto destinatario delle agevolazioni dovrà provvedere a trasmettere al Dipartimento regionale dei Beni culturali ed Ambientali ed E.P., nei tempi e con le modalità che saranno successivamente indicate, i seguenti documenti che saranno forniti al momento dell’autorizzazione all’avvio dell’attività:
- Scheda di monitoraggio iniziale: ha lo scopo di informare sull’effettivo avvio dell’iniziativa e di fornire i dati necessari per gli indicatori di avvio previsti dalle norme comunitarie. Essa deve essere compilata esclusivamente sul modello fornito e trasmessa a questa Amministrazione entro e non oltre 15 giorni dalla data di inizio delle attività previste.
Il rispetto di tale data è fondamentale, in quanto, in mancanza della scheda, non sarà possibile né la ricezione delle schede di certificazione della spesa, né la corresponsione di qualsiasi anticipazione;
- Scheda di certificazione della spesa: tale certificazione, da trasmettere, con cadenza semestrale, riguarda tutte le spese effettivamente sostenute nell’intervallo di tempo, indipendentemente dalle risorse fino a quel momento effettivamente attribuite. Anche, in caso di assenza di spesa, la certificazione dovrà essere ugualmente prodotta alle scadenze stabilite, pena la sospensione della corresponsione degli anticipi e dei saldi.
- Scheda di monitoraggio fisico finale: da trasmettere entro 15 giorni dalla conclusione dell’intervento, pena la sospensione della corresponsione degli anticipi eventualmente residui e del saldo.
- Scheda della rendicontazione per il monitoraggio finanziario finale: da trasmettere entro 30 giorni dalla conclusione del progetto, rappresenterà la situazione della spesa effettivamente liquidata o da liquidare in base alla specifica documentazione acquisita. Tale rendicontazione dovrà corrispondere con i dati definitivi della certificazione finale della spesa.

15.Controlli
I Regolamenti comunitari – Reg. CE 2060/97 e n.1260/99 – richiamano costantemente l’importanza dei controlli come garanzia dell’efficienza e della trasparenza sia dei contenuti che delle procedure dei progetti, dettando precise disposizioni in merito alla loro organizzazione e agli adempimenti da rispettare ad ogni livello di responsabilità e prevedendo, in particolare, un sistema articolato di controlli sia interni che esterni.

16.Sanzioni e revoca
In sede di prima applicazione, la sanzione per le inadempienze sul monitoraggio ai sensi dell’art.4 comma 7°della L.r.23.12.2000 n.32 comporta l’esclusione da ulteriori finanziamenti del POR.
L’Amministrazione provvederà alla revoca parziale o totale delle agevolazioni , qualora:
a) per le stesse spese oggetto della domanda di agevolazione siano state ottenute altre agevolazioni previste da norme statali, regionali, comunitarie o comunque concesse da enti o istituzioni pubbliche;
b) i beni oggetto dell'agevolazione risultano essere stati ceduti, alienati o distratti, nei cinque anni successivi alla data di completamento dell’investimento;
c) gli elementi che hanno determinato l'attribuzione del punteggio per l'inserimento in graduatoria subiscano rilevanti variazioni in diminuzione ;
d) l’ammontare degli investimenti realizzati alla scadenza del termine perentorio di cui al punto 14 risulti inferiore al 60% degli investimenti ammessi.
Danno luogo a revoca totale le infrazioni o le inadempienze di cui alle lettere a), e b), danno luogo a revoca parziale quelle di cui alle lettere c) e d).
In relazione a quanto indicato alla lettera a), relativamente al divieto di cumulo delle agevolazioni della presente misura con altre agevolazioni, si rimanda a quanto specificato al precedente punto 9 della presente circolare.
In relazione a quanto indicato alla lettera b), nel caso in cui i beni oggetto delle agevolazioni risultino essere stati ceduti, alienati o distratti dall'uso previsto nei cinque anni successivi alla data del decreto di concessione del contributo, la revoca è parziale in relazione al periodo di mancato utilizzo dei beni nella destinazione originaria, fatta salva ogni ulteriore determinazione conseguente alle verifiche circa l'effettivo completamento del programma ed il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
In relazione a quanto indicato alla lettera d) e fermo restando quanto specificato al precedente punto 13 relativamente alla realizzazione degli investimenti, nel caso in cui il programma non venga ultimato entro il termine di ventiquattro mesi dalla data del decreto di concessione del contributo, si precisa che la revoca è parziale e interessa le agevolazioni afferenti i titoli di spesa datati successivamente a detti termini, fatta salva ogni ulteriore determinazione conseguente alle verifiche sull’effettivo completamento dell’investimento e sul raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Il decreto di revoca dispone l’eventuale recupero delle somme erogate, indicandone le modalità.

Nei casi di revoca parziale, ai fini della rideterminazione dell’ammontare delle agevolazioni si procede alla distribuzione per anno solare delle spese ammesse.
Nel caso in cui alla data della revoca parziale le agevolazioni non siano state ancora interamente erogate, l’ammontare da recuperare può essere detratto a valere sulla quota ancora da erogare.
In caso di recupero conseguente a provvedimenti di revoca, sia attraverso detrazione dalle quote ancora da erogare che attraverso restituzione da parte dell’impresa, il relativo ammontare è restituito maggiorato di un interesse pari al tasso ufficiale di sconto vigente alla data della restituzione del contributo.
Nei casi di revoca di cui alla lettera b) la misura del predetto tasso è maggiorata di cinque punti percentuali.

17.Informazione e pubblicità
I beneficiari finali dovranno attenersi al regolamento comunitario vigente in tema di informazione e pubblicità degli interventi dei Fondi strutturali (Reg.CE 1159/2000 pubblicato sulla G. U. C .E. L.130/30 del 31 maggio 2000).

18.Riservatezza dei dati
I dati dei quali la Regione entra in possesso a seguito del presente avviso saranno trattati nel rispetto della legge n.675/96 e modifiche

19. Responsabile di misura
Responsabile delle Misure e della Sottomisura del presente avviso è stato il Dirigente Generale del Dipartimento Beni Culturali ed Ambientali ed Educazione Permanente.

20. Responsabile del procedimento cui i soggetti interessati potranno indirizzare eventuali richieste di chiarimenti e di precisazioni riguardanti l’oggetto della presente circolare e gli adempimenti conseguenti sono il Dott. Giovanni Angileri Dirigente del servizio promozione e valorizzazione e l’Architetto Raffaele Greco Dirigente dell’U.O. XVII° , presso Assessorato Regionale Beni Culturali Palermo Via Delle Croci n. 8 tel. 091 6961823/24.

Il Dirigente generale del Dipartimento Beni Culturali ed Ambientali ed Educazione Permanente
GIUSEPPE GRADO

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