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La concertazione effettuata

 

 

 

 

 

Descrizione dell'iter di concertazione effettivamente svolto e metodologie di concertazione adottate.

Il PIT Hyblon Tukles rappresenta il prodotto più recente di una programmazione d’area vasta subprovinciale, perfezionata mediante la partecipazione attiva delle Forze sociali, culturali e produttive locali.

Un lungo periodo ultradecennale di concertazione interistituzionale ha caratterizzato il comprensorio in argomento, inserendolo fra i pochi che hanno saputo seguire i dettami della programmazione di sviluppo economico-sociale regionale e nazionale.
Fra le azioni fondamentali di tale attività partecipative, il Piano di Azione Locale Val d’Anapo di cui al programma comunitario Leader II; il Patto territoriale agricolo Val d’Anapo (il solo a livello regionale ad avere co-firmataria la Direzione Regionale della Programmazione); il Piano integrato di sviluppo sostenibile del Val d’Anapo ed il relativo Studio di Fattibilità finanziato dal C.I.P.E.
Ora , per ultimo il P.I.T. , Progetto Integrato Territoriale Hyblon-Tukles.

Nell’area, attraverso la sperimentazione pratica dei dettami della programmazione regionale, il processo di re-identificazione delle comunità dell’interno verso uno sviluppo autocentrato è stato avviato; tramite i procedimenti perfezionati è stato istituzionalizzato il tavolo di compartecipazione pubblico-privato – il G.A.L. Val d’Anapo - e l’architettura partecipativa ramificata nel territorio – l’Agenzia di Sviluppo Comprensorio Val d’Anapo - strutturata per concentrare ed organizzare gli interessi deboli, frammentati e compositi attualmente operanti nel territorio, per sostenerli nel processo di riallocazione culturale e produttiva, per farli interagire prima a livello comprensoriale per filiere di settore e poi, unitariamente verso i mercati nazionali ed internazionali, per promocommercializzare il prodotto integrato locale di qualità. In tale processo di sviluppo locale , la recente attività partecipativa ha consentito di avere approvato e finanziato il PIT – Progetto Integrato territoriale Hyblon-Tukles- che , sinteticamente, tende a “mettere a sistema e poi a valori, prodotti beni e servizi finalizzati allo sviluppo ed alla salvaguardia delle aree di riserva e di pregio, ma non solo;anche delle testimonianze archeologiche, monumentali, storiche, artistiche e tradizionali, dei centri storici ad alto valore architettonico; dei musei delle arti e delle tradizioni, della trama viaria lenta di pregio,delle aree boscate, dei manufatti rurali di pregio. Il tutto anche a presidio del territorio per la salvaguardia e l’innalzamento del complessivo standard di qualità di vita provinciale.
Le cospicuità (materiali, intellettive, partecipative, programmatorie, organizzative, finanziarie, ecc) rilevate nell’area PIT, rappresentano quindi la massa critica culturale e strumentale, certamente eccezionale per concentrazione territoriale, indispensabile per affrontare la problematica dello sviluppo integrato e sostenibile dell’area. In tale contesto sta operando il Progetto Integrato in argomento, frutto di un sistema relazionale consolidato , fortemente coeso, che all’interesse campanilistico di parte ha saputo contrapporre l’interesse generale e diffuso; che alla proposta di un intervento esclusivo ha saputo proporre un insieme di nodi di reti relazionali.

Questo contraddistingue certamente il PIT Hyblon-Tukles: non occasione di impiego di risorse pubbliche, ma occasione di realizzazione di un progetto maturato nel tavolo del partenariato locale, valorizzante le reali potenzialità locali, siano esse materiali che umane.

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