[Clicca qui per scaricare questo documento]
 

PIT 28

Azioni essenziali per la realizzazione del PIT

- Definire la strategia e criteri con la quale l'ambito rurale di alta naturalità può identificarsi con il distretto culturale e ambientale.

- Definire le metodologie e i criteri di gestione, promozione e commercializzazione degli itinerari delle strutture museali a servizio dell'ecovillaggio ibleo.

- Specificare in dettaglio le modalità di integrazione del PIT con gli altri strumenti di programmazione e pianificazione presenti nell’area PIT.

- Realizzare idonee attività di rete (operative ed istituzionali).

 

 

Home Page

Azioni essenziali per la gestione del PIT

Per i modelli di sviluppo locale ad operatività avanzata si impone che il sistema relazionale pubblico-privato sia riservato solo ed esclusivamente ai Soggetti legittimati dalla legge.


In tale accezione del senso del diritto di partecipazione e per dare efficienza ed efficacia operativa al principio di partecipazione l’accordo di programma raggiunto dal Parteniarato Hyblon-Tukles punta senza tentennamenti alla costruzione di un’architettura partecipativa forte, capace di consentire concretamente alle Forze sociali, culturali e produttive di proporre l’istituzionalizzazione dei bisogni emergenti dalla società locale.


Nella individuazione del modello di gestione del Piano Integrato Territoriale l’obiettivo prefisso era quello di dar vita ad uno strumento che, mantenendo tutti i poteri tipici della Pubblica Amministrazione, riuscisse a garantire un approccio gestionale unitario, con poteri e responsabilità uniche di attuazione nell’ambito di un meccanismo operativo dotato dei caratteri di semplicità, dinamicità, duttilità organizzativa, bassi costi gestionali.

Nel modello scelto è rimarcata la distinzione tra livello politico unitario comprensoriale, costituito dall’Assemblea Generale dei soggetti pubblici promotori del PIT, organo collegiale da cui promanano le direttive generali di attuazione del progetto, i regolamenti di funzionamento e di attuazione e la nomina del Direttore di Progetto, e il livello esecutivo e gestionale che viene assolto dall’Ufficio Unico di Coordinamento tecnico-amministrativo, costituito dai funzionari designati da tutti i Comuni.

All’Ufficio Unico sono demandate le funzioni pubblicistiche in ordine ad autorizzazioni, concessioni, espropriazioni, progettazioni, gare di appalto ed ogni attinente e correlata attività amministrativa.

A capo dell’Ufficio Unico è posto un Direttore di Progetto, soggetto responsabile dell’attuazione del PIT, che ha compiti di gestione, di indirizzo, di propulsione e coordinamento dell’Ufficio Unico. Egli è nominato dal livello politico, l’Assemblea Generale, che ne fissa gli obiettivi e i tempi
Il modello di gestione ora descritto rappresenta una soluzione di eccellenza per la migliore gestione del PIT ; la sua architettura risponde, infatti, e si ispira ad alcuni principi fondamentali quali;
- il principio del giusto procedimento che, garantendo il diritto di partecipazione degli interessati, consacra la dialettica tra interessi pubblici e privati tendendo alla composizione dei concreti rapporti ;
- il principio di semplificazione (conferenze di servizi, attivazione degli sportelli unici ecc.);
- il principio di economicità, nel rapporto tra risorse impiegate e risultati ottenuti,
- il principio di divieto di aggravamento del procedimento (l’Ufficio Unico semplifica e rende dinamica l’attività procedimentale scongiurando il rischio del compimento di atti istruttori inutili e defatigatori).

 
TORNA INDIETRO
[Clicca qui per scaricare questo documento]
Home Page