ASSESSORATO DELL'AGRICOLTURA E DELLE FORESTE
Bando relativo alla Misura 4.2.4 del P.O.R. Sicilia 2000-2006 - Interventi
per il miglioramento delle condizioni di trasformazione e commercializzazione
dei prodotti agricoli (FEAOG).
Art. 1
Disposizioni generali
E' aperto il bando per la presentazione delle domande di contributo per la
Misura 4.2.4. del POR Sicilia 2000-2006, annualità 2001-2002.
Le azioni previste dalla suddetta Misura sono volte alla realizzazione, all'ammodernamento
e al potenziamento di impianti per la lavorazione, la trasformazione, il confezionamento
e la commercializzazione dei prodotti agricoli e zootecnici, in conformità
alle disposizioni di cui al Regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio e
Regolamento (CE) n. 1750/1999 della Commissione, al POR Sicilia 2000-2006
ed al relativo Complemento di programmazione.
Gli investimenti interessati dalla Misura 4.2.4 riguarderanno l'intero territorio
della Regione siciliana.
Soggetti beneficiari
Il contributo viene concesso alle cooperative di produttori agricoli o loro
consorzi, associazioni riconosciute di produttori agricoli, produttori agricoli
singoli o associati, società di capitali o di persone, imprenditori singoli,
cui incombe l'onere finanziario degli investimenti nell'ambito di imprese
che dimostrino redditività e che rispettino requisiti minimi in materia di
ambiente, di igiene e di benessere degli animali.
Limite degli investimenti
L'importo di ciascun investimento non potrà essere superiore a Lire 15 miliardi.
Livello di aiuto
Il contributo in conto capitale è pari al 50% della spesa ritenuta ammissibile.
Azioni finanziabili
Gli investimenti ammissibili al sostegno sono i seguenti:
a) costruzione, potenziamento e ammodernamento degli impianti di lavorazione,
trasformazione, e commercializzazione dei prodotti agricoli e zootecnici;
b) acquisizione di impianti esistenti destinati alla lavorazione, trasformazione
e commercializzazione di prodotti agricoli e zootecnici;
c) acquisto di macchine e attrezzature nuove, compresi programmi informatici;
d) spese generali, nella misura massima del 10%, nell'ambito delle
spese di cui all'art. 21 del Regolamento CE n. 1750/99.
In ogni caso le spese ammissibili devono essere conformi alle norme indicate
nell'allegato al Regolamento CE n. 1685/2000, in quanto compatibili con i
Regolamenti CE n. 1257/99 e n. 1750/99.
Gli investimenti devono rientrare nell'ambito di un programma organico e funzionale
riferito ad una singola unità produttiva, da sola sufficiente a conseguire
gli obiettivi produttivi, economici ed occupazionali prefissati, nel rispetto
di quanto previsto nel presente bando.
Per unità produttiva si intende la struttura, anche articolata su più immobili
fisicamente separati ma prossimi, finalizzata all'attività ammissibile alle
agevolazioni, dotata di propria autonomia produttiva, tecnica, organizzativa,
gestionale e funzionale.
Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria per le annualità 2001 e 2002 è pari a 69.970.588
euro (Spesa pubblica).
PIT
La misura è soggetta a territorializzazione nell'ambito di Progetti integrati
territoriali (P.I.T.) fino ad un massimo del 50% della dotazione finanziaria
programmata per annualità 2001 e nei limiti delle iniziative ritenute ammissibili
al finanziamento.
Compatibilità e coerenza con gli altri strumenti normativi
La misura è direttamente collegata alla misura 4.2.1 "Investimenti aziendali
per l'irrobustimento della filiera agricola e zootecnica"; ed alla misura
4.2.8 "Commercializzazione dei prodotti agricoli di qualità".
Art. 2
Apertura del bando
Le domande di contributo devono essere presentate, redatte sull'apposito modello
(all. 1) e corredate di tutta la prescritta documentazione (all. 2).
Il plico contenente la domanda e la documentazione, dovrà riportare la seguente
dicitura: "Assessorato dell'agricoltura e delle foreste della Regione siciliana,
Dipartimento regionale interventi strutturali - Gruppo VIII - Strutture di
commercializzazione e cooperazione - POR Sicilia 2000/2006 - Misura 4.2.4.
Miglioramento delle condizioni di trasformazione e commercializzazione - Viale
Regione Siciliana n. 2675 (angolo Via Leonardo da Vinci) - 90145 Palermo".
Le domande dovranno essere consegnate a mano o, in alternativa, inviate a
mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro novanta giorni a decorrere
dal giorno successivo alla pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana; in tal caso farà fede il timbro postale.
Le domande inviate a mezzo raccomandata, entro i tempi previsti, dovranno
comunque pervenire all'Assessorato agricoltura e Foreste improrogabilmente
entro i venti giorni successivi alla data di scadenza di presentazione delle
stesse; quelle pervenute successivamente non saranno prese in considerazione.
Documentazione
All'atto della presentazione, la domanda deve essere corredata di tutta la
documentazione di base tecnico-amministrativa di cui all'allegato 2.
Le domande non corredate di tutta le precitata documentazione di base saranno
restituite.
Per gli investimenti di importo superiore a L. 300.000.000, la domanda dovrà
essere corredata dalle informazioni antimafia o, in subordine, dalla richiesta
di informazioni ai sensi del D.P.R n. 252/98, inoltrata alla Prefettura competente.
Il presente bando e la modulistica sono disponibili sul sito Internet della
Regione Siciliana - www.regione.sicilia.it - Link Presidenza della Regione,
Assessorato dell'agricoltura e delle foreste.
Art. 3
Requisiti di accesso
Le imprese beneficiarie, come previsto dall'art. 26 del Regolamento CE n.
1257/99, devono dimostrare il possesso dei seguenti prerequisiti:
- redditività;
- rispetto dei requisiti minimi in materia di ambiente, igiene, e benessere
degli animali.
Per quanto riguarda il primo requisito, l'impresa richiedente il contributo
deve dimostrare la propria redditività attraverso i dati che si riferiscono
all'attività precedente la realizzazione dell'intervento relativamente al
bilancio degli esercizi precedenti, come di seguito specificato.
Ai soli fini della valutazione dell'investimento proposto, saranno anche considerate
le previsioni di bilancio successive fino all'entrata in regime dell'iniziativa.
I dati, desunti dai bilanci aziendali riguarderanno in particolare:
| A) |
Valutazione degli indici finanziari dell'ultimo anno in conformità
a quanto previsto dal D.A. n. 436 del 25 marzo 1993, di attuazione dell'articolo
20 della legge regionale n. 32/91 che fissa: |
- il rapporto tra mezzi propri più indebitamento a medio e lungo termine,
e le attività immobilizzate nette: uguale o superiore a 1;
- indebitamento a breve: non superiore al 30% dei ricavi netti;
- capacità di autofinanziamento delle esposizioni debitorie: non inferiore
al 10% dell'ammontare dei debiti, a breve, medio e lungo termine verso il
sistema bancario.
B) Valutazione degli indici economici dell'ultimo triennio:
ROE - tasso di rendimento del capitale proprio, che indica la redditività
del capitale investito nell'azienda: ROE = RE (reddito di esercizio) / CP
(capitale proprio);
ROI - tasso di rendimento del capitale investito, che indica il rapporto tra
reddito operativo lordo e l'insieme del capitale investito: ROI = RO (reddito
operativo lordo) / TI (totale capitale investito);
ROS - tasso di rendimento lordo delle vendite che indica il rapporto tra il
reddito operativo lordo e i ricavi netti della vendita: ROS = RO (reddito
operativo lordo) / RV (ricavi netti di vendita).
Ritenuto che la valutazione della redditività ex ante prevista dall'articolo
26, comma 1, del Regolamento (CE) n. 1257/99, mira sostanzialmente ad accertare
se l'impresa è adeguatamente strutturata per l'attuazione dell'intervento
programmato, gli indici economici di cui sopra potranno essere così individuati:
1. Imprese tenute a redigere il bilancio
Per le imprese che sono nelle condizioni di presentare i bilanci degli ultimi
tre anni, gli indici ROE e ROI dovranno risultare positivi per almeno due
anni; per le aziende che sono nelle condizioni di presentare i bilanci degli
ultimi due anni, gli indici ROE e ROI dovranno risultare positivi per almeno
un anno; per le aziende che sono nelle condizioni di presentare il bilancio
dell'ultimo anno, gli indici ROE e ROI dovranno risultare positivi per l'anno
di riferimento.
L'indice ROS dovrà risultare positivo relativamente al bilancio di ciascun
anno. In considerazione del fatto che il settore agricolo è condizionato,
da fattori di rischio non immediatamente prevedibili (quali fattori ambientali,
deperibilità del prodotto etc.), potrà essere accettato un ROS negativo per
un solo anno, previa puntuale giustificazione da parte dell'impresa.
Scostamenti in meno dai suddetti indici di riferimento economici e finanziari,
dovranno essere puntualmente ed esaurientemente giustificati ai fini della
valutazione del requisito della redditività.
In tali eventualità, dovute in ogni caso a motivi eccezionali e contingenti
da comprovare e documentare adeguatamente, il rispetto degli indici economici
e finanziari dovrà essere dimostrato con riferimento ad ipotesi di bilancio
che non tengono conto di tali effetti negativi.
In particolare, nel caso di organismi associativi di produttori agricoli per
i quali l'obiettivo non è quello di privilegiare la remunerazione del capitale
sociale, ma al contrario è quello di remunerare il socio per il prodotto conferito,
potrà essere opportuno modificare lo spread tra il prezzo pagato al produttore
e quello di mercato, al fine di giustificare l'eventuale scostamento in meno
degli indici economici e finanziari.
| 2. |
Imprese non tenute a redigere il bilancio |
Per le imprese che non hanno l'obbligo di redigere la contabilità generale
ed il bilancio, pertanto con un volume di affari inferiore ad un miliardo,
gli indici come sopra riportati, saranno ricavati con riferimento ad ipotesi
di bilancio sostenute da dichiarazioni di responsabilità rilasciate dagli
operatori interessati e supportate da idonea documentazione fiscale e finanziaria.
| 3. |
Imprese di nuova costituzione |
Per le imprese di nuova costituzione, la redditività dovrà essere dimostrata
attraverso il business-plan del progetto che deve contenere una dettagliata
analisi economica e finanziaria.
Per tutte le tipologie di imprese, la disponibilità dei mezzi propri (capitali,
riserve, utili non distribuiti ed eventuali aumenti del capitale sociale,
etc.) necessari a poter far fronte alla realizzazione dell'iniziativa, dovrà
essere commisurata all'entità dell'investimento.
Tale rapporto viene fissato a livello non inferiore al 15% dell'investimento
proposto per la realizzazione dell'iniziativa.
Nel caso di organismi associativi di produttori agricoli può essere presa
in considerazione un rapporto inferiore a quello sopra indicato del 15%, che
comunque non dovrà essere inferiore al 10%.
In tutti i casi, la dimostrazione della redditività dell'impresa ex ante verrà
dimostrata acquisendo appositi elaborati redatti e sottoscritti da un professionista
iscritto all'ordine professionale nonché all'albo dei revisori
Per quanto riguarda il rispetto dei requisiti in materia di ambiente, verrà
chiesta alla ditta beneficiaria la documentazione rilasciata dagli uffici
competenti (Comuni, ASL, Assessorato del territorio e dell'ambiente e altri),
da cui emerga il rispetto delle vigenti normative comunitarie, nazionali e
regionali.
In particolare verrà chiesto nei casi previsti: autorizzazione allo scarico
acque reflue; autorizzazione smaltimento rifiuti solidi; autorizzazione emissione
in atmosfera; nulla osta impianto ex legge regionale n. 181/81 nel rispetto
dei requisiti di cui al DPR n. 203/98 e decreto legislativo n. 372/99 (qualità
dell'aria ed emissione in atmosfera) e del decreto legislativo n. 22/97 e
legge n. 426/98 (gestione dei rifiuti). Dette norme discendono dalle Direttive
CE n. 91/156 e n. 94/62.
Per quanto riguarda l'igiene ed il benessere degli animali, sarà assicurato
il rispetto delle normative comunitarie e nazionali, tramite acquisizione
delle relative certificazioni rilasciate dagli uffici competenti.
Nella seguente scheda vengono indicate le normative delle quali dovrà essere
garantito il rispetto:
Requisiti di ammissibilità
a) Conformità agli obiettivi specifici
I progetti per i quali è richiesto il contributo devono rispondere a uno o
più degli obiettivi specifici e rispettare i requisiti della misura 4.2.4.
del POR Sicilia e del relativo complemento di programmazione.
b) Requisiti di ammissibilità delle imprese e degli investimenti.
Le imprese:
1) non devono trovarsi in stato fallimentare, liquidazione amministrativa
coatta, ammissione in concordato o amministrazione controllata, concordato
preventivo e non devono avere in corso procedimenti che possano determinare
una delle predette procedure;
2) devono essere in regola con le normative sulla sicurezza e igiene del lavoro
(L.626/94) e sui contratti di lavoro;
3) devono vincolare la destinazione d'uso dei beni finanziati dalla data dell'accertamento
dello stato finale dei lavori, in particolare per 10 anni gli immobili e per
5 anni i macchinari e le attrezzature;
4) devono disporre di contratti e/o accordi con i produttori singoli ed associati
per le materie prime e per i prodotti semilavorati (per i soggetti diversi
dagli organismi associativi di produttori); la disponibilità di materia prima,
deve essere rapportata all'intero fabbisogno dell'impianto finanziato;
5) devono rendersi disponibili a fornire i dati aziendali e contabili a fini
statistici e per il monitoraggio fisico e finanziario.
Gli investimenti devono:
1) riguardare, di regola, i prodotti di provenienza comunitaria, dell'allegato
I del Trattato, esclusi i prodotti della pesca;
2) riguardare di norma un solo settore del POR della Regione Sicilia; sono
ammessi tuttavia progetti che riguardano più settori; in questa ipotesi il
progetto dovrà essere corredato di elaborati organici da cui emerga una interconnessione
dei settori interessati all'iniziativa;
3) concorrere al miglioramento della situazione dei settori di base interessati
e pertanto garantire una partecipazione adeguata dei produttori di base ai
vantaggi economici che da essi derivano;
4) essere cantierabili e sostenibili sotto l'aspetto logistico;
5) essere realizzabili sotto l'aspetto economico e finanziario (fattibilità),
tenuto anche conto della situazione economico-finanziaria dell'impresa.
Art. 4
Spese ammissibili
Le spese ammissibili a finanziamento saranno determinate con riferimento al
prezziario regionale dei Lavori Pubblici vigente all'atto di presentazione
della richiesta e, per le voci non previste, con puntuali analisi dei prezzi.
Per i macchinari e le attrezzature, nonché per gli impianti tecnologici ed
opere edili speciali non riportate a prezziario, dovranno essere prodotti
preventivi di scelta e relativi preventivi di confronto. I preventivi di scelta
dovranno essere vistati dalla Camera di commercio competente; per le Camere
di Commercio siciliane il visto dovrà essere apposto ai sensi dell'art. 32
della legge regionale n. 83/80.
E' consentito l'adeguamento dei prezzi unitari del preventivo di spesa in
caso di pubblicazione di un nuovo prezziario regionale dei LL.PP. Detto eventuale
aggiornamento, a richiesta del beneficiario, potrà avvenire prima dell'emanazione
del provvedimento di concessione.
Tali spese riguardano:
- la costruzione, potenziamento e ammodernamento di impianti di lavorazione,
trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e zootecnici;
- l'acquisizione di impianti esistenti destinati alla lavorazione, trasformazione
e commercializzazione di prodotti agricoli e zootecnici, in conformità a quanto
previsto dal Regolamento CE 1685\ 2000; in ogni caso l'acquisizione, strettamente
funzionale all'investimento, deve essere prevista come quota parte, non superiore
al 30%, dell'investimento complessivo;
- l'acquisto di macchine e attrezzature nuove, compresi i programmi
informatici;
- le spese generali, nella misura massima del 10% nell'ambito delle
spese di cui all'art. 21 del Regolamento CE 1750\ 99. In particolare per quanto
riguarda le spese per progettazione, direzione dei lavori, elaborati finanziari
ed economici, saranno ammesse, nel rispetto delle competenze delle relative
categorie professionali, con le seguenti aliquote:
a) fino ad un massimo del 5 e 7% per la progettazione, d.ll., predisposizione
elaborati economici e finanziari, ecc., rispettivamente di macchinari/attrezzature
e di opere edili ed assimilabili, se trattasi di professionisti laureati;
b) fino ad un massimo del 4 e 5% per la progettazione, d.ll., predisposizione
elaborati economici e finanziari, ecc., rispettivamente di macchinari/attrezzature
e di opere edili ed assimilabili, se trattasi di professionisti diplomati.
In aggiunta potranno essere prese in considerazione, in misura non superiore
al 3% dell'investimento, le spese sostenute dal soggetto richiedente limitatamente
alle spese immateriali, concernenti onorari notarili e spese di assistenza
legale finalizzati alla realizzazione dell'iniziativa, e studi di fattibilità,
acquisto di brevetti e licenze.
Sono ammesse a contributo le spese effettuate e gli investimenti avviati,
dopo la data di presentazione della domanda, qualora ammissibili.
In ogni caso le spese ammissibili devono essere conformi alle norme indicate
nell'allegato al Regolamento CE 1685/2000, in quanto compatibili con il Regolamento
CE 1257/99 e 1750/99.
Sono esclusi dal finanziamento:
- acquisto di impianti per la cui realizzazione sono stati concessi
finanziamenti pubblici nell'ultimo decennio, calcolato dalla data di erogazione
dell'aiuto;
- l'acquisto del terreno;
- gli investimenti a livello di commercio al dettaglio;
- la commercializzazione e la trasformazione di prodotti provenienti
da paesi terzi.
In particolare non sono ammissibili le seguenti tipologie di interventi:
- investimenti volti esclusivamente al recupero dei sottoprodotti e
lo smaltimento dei rifiuti di provenienza agroindustriale, tranne nel caso
che derivino direttamente dall'attività dell'impresa di trasformazione e commercializzazione
titolare della domanda;
- gli investimenti relativi alle abitazioni destinate al personale di
custodia dello stabilimento, quando l'importo previsto superi Lire 120.000.000;
- l'acquisto di veicoli, tranne che non si tratti di veicoli specializzati
esclusivamente per il trasporto delle materie prime dalle aziende di produzione
allo stabilimento di prima trasformazione, purché tale spesa non incida sulla
spesa ammessa totale in percentuale superiore al 20%;
- acquisto di fabbricati destinati alla demolizione;
- demolizione di opere e manufatti esistenti;
- opere provvisorie non direttamente connesse all'esecuzione del progetto;
- sale di conferenza e di esposizione dei prodotti (show room);
- arredi di ufficio;
- acquisto di imballaggi, cassoni, contenitori, ecc. anche se ammortizzabili;
- acquisto di attrezzature normalmente ammortizzabili in un anno;
- investimenti immateriali, diversi da brevetti e licenze, ecc., come
prima specificato;
- indennità versate dai beneficiari a terzi per espropri, frutti pendenti
ecc.;
- manutenzione di attrezzature e di macchinari;
- acquisto ed installazione di attrezzature, macchinari ed impianti
usati;
- lavori di abbellimento (allestimento giardini, spazi verdi)..
Art. 5
Criteri di selezione delle domande e priorità
I criteri di selezione, di seguito esposti, sono stati individuati nel complemento
di programmazione della misura. Tali criteri saranno utilizzati per la valutazione
del progetto che avverrà attraverso l'assegnazione di punteggi, sulla base
dei requisiti posseduti. e della documentazione prodotta.
I criteri di selezione fanno riferimento a:
A) Tipologia dell'intervento, in relazione alle finalità previste dal POR
Sicilia 2000-2006 e in particolare:
A1) interventi di filiera da cui risulti che le azioni di miglioramento e
di ammodernamento che coinvolgono la fase della produzione si integrano con
la fase di lavorazione e commercializzazione del prodotto;
A2) interventi ex novo o di ammodernamento e/o potenziamento di impianti esistenti,
finalizzati all'introduzione di nuove tecnologie e a favorire investimenti
innovativi, e/o al recupero dei sottoprodotti della lavorazione;
A3) interventi finalizzati all'ammodernamento di impianti esistenti, in cui
sia previsto il controllo della qualità in conformità alle norme ISO 9000-HACCP-ISO
14000-EMAS;
A4) interventi su strutture esistenti finalizzati al completamento del processo
di lavorazione per l'ottenimento di prodotti finiti da collocare sul mercato;
A5) interventi volti alla realizzazione di nuovi impianti e all'ammodernamento
e/o potenziamento di impianti esistenti, per l'ottenimento di prodotti non
finiti o di prodotti semilavorati;
A6) interventi per il miglioramento di condizioni di base per un più adeguato
e migliore rispetto della salvaguardia dell'ambiente e dei requisiti sanitari,
a seguito di emanazione di nuove norme in materia;
A7) interventi per l'introduzione di linee di lavorazione di prodotto biologico.
A8) misure di sostenibilità ambientale.
B1) Disponibilità di mezzi propri (capitali, riserve, utili non distribuiti
ed eventuali aumenti di capitale sociale) in rapporto all'entità dell'investimento;
B2) redditività dell'investimento.
A parità di punteggio la priorità verrà determinata sulla
base dei seguenti criteri da utilizzare progressivamente:
- redditività, determinata come rapporto fra il reddito netto a regime
e l'entità dell'investimento;
- incremento occupazionale;
- principio pari opportunità (numero di donne e/o di lavoratori appartenenti
a categorie protette, inseriti nell'organizzazione dell'impresa).
Art. 6
Procedure
6.1. Ammissibilità delle domande.
Il gruppo competente dell'Assessorato Agricoltura e Foreste, verifica l'ammissibilità
delle domande sulla base degli elementi in essa contenuti (data di presentazione,
soggetti beneficiari, completezza e regolarità della documentazione, settore
d'intervento, coerenza con le linee d'intervento del POR, ecc.).
Entro quindici giorni dalla data di scadenza del termine di presentazione
delle domande, il gruppo competente predispone un verbale di ammissibilità/non
ammissibilità.
6.2 . Valutazione delle iniziative.
Ai fini della valutazione, i progetti ritenuti ammissibili saranno trasmessi
all'apposito Comitato di valutazione, nominato con provvedimento assessoriale.
Il suddetto Comitato provvederà a:
- verificare i requisiti di accesso;
- attribuire il punteggio previsto dai criteri di selezione
- formare la graduatoria;
I requisiti di accesso sono quelli riportati nell'art.3 del presente bando.
Il punteggio verrà attribuito secondo i criteri riportati nella tabella di
cui all'art. 5 del presente bando.
La graduatoria verrà definita entro 45 giorni dalla data di trasmissione dei
progetti al Comitato di valutazione e selezione.
La graduatoria sarà approvata con provvedimento del Dirigente generale e successivamente
verrà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Nei successivi trenta giorni dalla data di pubblicazione, i titolari delle
istanze inserite in graduatoria dovranno presentare la documentazione sottoelencata,
ove pertinente, pena l'esclusione:
1) concessione e/o autorizzazione edilizia;
2) nulla osta del Genio civile ai sensi degli artt. 17 e 18 della legge n.
64/74, con attestazione di avvenuto deposito ai sensi dell'art.4 della legge
n. 1086/71.
3) nulla osta all'impianto ex art. 5 della legge regionale n. 181/81.
4) Procedure di V.I.A. e di verifica di cui al D.P.R. 12 aprile 1996.
Le iniziative ritenute ammissibili, e che rientrano tra quelle finanziabili,
saranno soggette ad istruttoria che dovrà essere completata entro 60 giorni
dalla data di approvazione della graduatoria.
A seguito dell'esito positivo dell'istruttoria, entro successivi trenta giorni,
sarà emanato il decreto di concessione del contributo.
Le richieste ritenute non ammissibili saranno restituite alla ditta interessata
con provvedimento motivato.
Avverso il provvedimento di restituzione, il richiedente potrà presentare
ricorso motivato entro dieci giorni dalla data di notifica del provvedimento
di esclusione; entro successivi dieci giorni il Comitato di valutazione e
selezione dovrà esprimersi sul ricorso.
Analogamente si procederà per i ricorsi presentati circa la valutazione del
punteggio attribuito. In tal caso il termine suddetto, per presentare il ricorso,
decorre dalla data di pubblicazione della graduatoria nella Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana.
6.3. Esclusioni dalla graduatoria
Le domande non corredate di tutta la prescritta documentazione di cui all'allegato
2. del presente bando non saranno sottoposte a valutazione di merito, pertanto
verranno escluse dalla graduatoria, e conseguentemente si procederà alla restituzione
alla ditta richiedente
Analogamente, non saranno prese in considerazione le domande relative a:
- iniziative che prevedono la lavorazione di prodotti di base di provenienza
extra-comunitaria;
- investimenti a livello di commercio al dettaglio;
- investimenti che non rispettino le indicazioni, restrizioni e limitazioni
del POR Sicilia, dei relativi complementi di programmazione e del presente
bando;
- iniziative proposte da soggetti beneficiari di finanziamenti FEOGA
nell'ambito della precedente programmazione POP Sicilia 1994-99, che non abbiano
realizzato gli investimenti previsti senza addurre valida motivazione o per
i quali siano state accertate irregolarità che hanno determinato la revoca
del contributo.
L'eventuale accertamento di false dichiarazioni, oltre i conseguenti adempimenti
previsti per legge, comporterà l'esclusione dalla graduatoria e la restituzione
della pratica.
6.4. Istruttoria
Le pratiche saranno istruite dal gruppo competente, secondo l'ordine della
graduatoria predisposta dal Comitato di valutazione e selezione.
L'istruttoria riguarderà:
- la verifica della documentazione relativa all'analisi tecnico-economica
del progetto;
- la determinazione della spesa ammissibile.
L'Amministrazione si riserva di chiedere ulteriore documentazione, qualora
lo ritenga necessario.
L istruttoria dovrà essere completata entro 60 giorni dalla data di approvazione
della graduatoria.
Nel caso di dati e informazioni non veritiere per mero errore, che alterano
sostanzialmente il progetto presentato e/o il punteggio attribuito in misura
superiore al 10%, il progetto sarà escluso dalla graduatoria e la richiesta
verrà conseguentemente restituita
Nel caso di errori di minore entità il punteggio sarà attribuito d'ufficio
e il progetto ricollocato in graduatoria in una nuova posizione.
A ciascun richiedente, collocatosi in graduatoria, sarà data comunicazione
dell'esito dell'istruttoria, tenuto conto delle verifiche tecnico-amministrative,
nonché degli eventuali controlli in loco effettuati.
I suddetti controlli, finalizzati all'istruttoria preventiva, saranno effettuati
su un campione pari almeno al 20% delle iniziative.
Per ciascuna pratica verrà redatto uno specifico verbale nel quale dovranno
essere riportate, in maniera dettagliata, i dati e le informazioni acquisite,
nonché le verifiche ed i controlli effettuati.
6.5. Accertamento dei lavori eseguiti
L'accertamento dei lavori non potrà essere effettuato dagli stessi funzionari
incaricati dell'istruttoria preventiva.
Prima dell'accertamento finale, potrà essere richiesto uno stato di avanzamento
dei lavori, il cui importo non dovrà essere inferiore al 50% e non superiore
all'80% dell'investimento ammesso.
I controlli sugli stati di avanzamento saranno effettuati su un campione pari
almeno al 20% delle iniziative.
Per l'accertamento dello stato finale dei lavori, i controlli saranno effettuati
su tutte le iniziative realizzate.
Per ciascuna visita di accertamento, verrà redatto uno specifico verbale nel
quale dovranno essere riportate, in maniera dettagliata, le informazioni acquisite
in sede di sopralluogo.
Ai fini della dimostrazione della spesa effettuata dovranno essere prodotte
fatture originali regolarmente quietanzate, con prova di avvenuto pagamento:
bonifici, tratte pagate, fotocopie assegni con estratti conto da cui ne risulti
l'effettiva negoziazione, ecc..
La documentazione da presentare per l'accertamento dei lavori parziali o finali,
a secondo dei casi ed in relazione allo stato di avanzamento, è la seguente:
1) istanza di accertamento in carta semplice;
2) delibera del consiglio di amministrazione con la quale si autorizza
il legale rappresentante a riscuotere;
3) dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà del legale rappresentante
di impegno a non distogliere dalla prevista destinazione per almeno 10 anni
gli immobili e i macchinari ammessi a contributo, a far data dall'accertamento
finale;
4) assicurazione incendio e furto con vincolo a favore dell'Assessorato
dell'agricoltura e delle foreste, con validità di 5 anni per i macchinari
e le attrezzature e 10 anni per le opere edili;
5) dichiarazione della D.L.L. sull'Assicurazione operai, in merito all'adempimento
degli obblighi assicurativi I.N.P.S. ed I.N.A.IL, con l'indicazione delle
relative posizioni;
6) certificato del Tribunale e/o della Camera di commercio, con la composizione
del consiglio di amministrazione ed attestazione di non fallenza. Certificato
di iscrizione al registro prefettizio;
7) certificato del Banco di Sicilia o dichiarazione sostitutiva di atto
notorio attestante che per le stesse opere non sono stati concessi mutui a
tasso agevolato;
8) dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà dei Presidente,
circa eventuali note di accredito;
9) certificato di conformità ai sensi dell'art. 28 legge n. 64/74;
10) collaudo statico ai sensi dell'art. 7 della legge n. 1086/71;
11) certificato legge n. 46/90;
12) certificato di conformità di macchinari ed impianti ai preventivi approvati
e alle norme comunitarie, e attestazione che gli stessi sono nuovi di fabbrica
e di prima installazione;
13) certificato prevenzione incendi rilasciato dai VV.FF;
14) autorizzazione allo scarico delle acque reflue;
15) certificato di agibilità;
16) autorizzazione sanitaria;
17) dichiarazione del direttore dei lavori ai sensi della legge regionale
n. 13/86, art. 49, comma 12°;
18) indicazione del numero di conto corrente bancario, intestato al beneficiano,
ai fini dell'accreditamento del contributo;
19) attestazione del beneficiano che le forniture ed i lavori contemplati
nei documenti giustificativi concernono la realizzazione del progetto approvato;
20) dichiarazione con la quale il beneficiano attesta con quali mezzi finanziari
(fondi propri, anticipazioni bancarie, ecc.) ha fatto fronte all'intera spesa
risultante dai documenti giustificativi, specificando i singoli importi delle
fonti di finanziamento;
21) elenco dei documenti giustificativi di spesa redatto secondo il modello
allegato (MOD.4);
22) descrizione delle eventuali modifiche apportate, rispetto al progetto
approvato con quadro di raffronto fra le previsioni e le realizzazioni;
23) dichiarazione del D.L.L. sulla data di inizio e di fine lavori;
24) fotografie dei lavori in corso d'opera e predisposizione di apposita tabella
con l'indicazione che l'opera è stata finanziata dall'Assessorato dell'agricoltura
e delle foreste con fondi comunitari, statali e regionali;
25) dichiarazione del direttore dei lavori circa la rispondenza delle opere
non visibili e non ispezionabili, con la contabilità dei lavori;
26) dettagliata relazione illustrativa sulle opere eseguite;
27) computo metrico consuntivo, con annotazione, nei caso di macchinari ed
attrezzature, delle relative fatture;
28) fatture originali regolarmente quietanzate, con prova di avvenuto pagamento:
bonifici, tratte pagate, fotocopie assegni con estratti conto da cui ne risulti
l'effettiva negoziazione, ecc.;
29) copia autenticata del libro I.V.A., relativo alle pagine in cui sono registrate
le fatture oggetto dell'accertamento;
30) elaborati grafici quotati.
Tutta la documentazione dovrà essere prodotta in duplice copia di cui una
in originale o copia conforme all'originale. Inoltre, nei casi previsti, in
conformità al disposto di cui al D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (disposizioni
in materia di documentazione amministrativa e legislativa), potranno essere
prodotte apposite dichiarazioni in sostituzione delle certificazioni.
Potrà essere richiesta ulteriore documentazione necessaria alla definizione
dell'accertamento.
Art. 7
Varianti e modifiche al progetto
Eventuali varianti al progetto approvato e ammesso a finanziamento dovranno
essere preventivamente autorizzate dall'amministrazione competente, previa
presentazione di apposita istanza corredata della necessaria documentazione
entro il termine stabilito per l'ultimazione dei lavori.
Le modifiche ai progetti ammessi a finanziamento possono riguardare:
a) variante;
b) adattamento tecnico-economico;
a) Variante
E' considerata variante la modifica significativa del progetto approvato ed
in particolare:
1) il cambiamento della sede dell'investimento;
2) le modifiche degli investimenti approvati, che superino il 10% della spesa
ammessa, al netto della voce spese generali e tecniche;
3) le modifiche degli investimenti approvati con cambiamenti significativi
nella capacità di lavorazione, trasformazione e commercializzazione;
4) Utilizzo di categorie di lavoro e/o opere non previste nel progetto approvato
o non riscontrabili nel prezziario LL.PP. originariamente adottato;
5) acquisto di macchinari, attrezzature, opere edili speciali ( p.e. elementi
prefabbricati), in difformità ai preventivi previsti nel progetto ammesso
a contributo.
Per la richiesta di variante il beneficiario deve presentare preventiva istanza
alla Regione Siciliana Assessorato Agricoltura, Dipartimento Interventi Strutturali
- Gruppo VIII
La variante per essere ammissibile deve:
- rispettare tutta la disciplina di cui alla misura 4.2.4 del POR Sicilia,
dei relativi complementi di programmazione e del presente bando
- fare riferimento allo stesso settore produttivo;
- confermare la finalità del progetto iniziale approvato;
- confermare il punteggio di merito ottenuto;
- confermare la redditività degli investimenti.
In ogni caso, la variante non può comportare l'aumento del contributo concesso.
Eventuali maggiori oneri rispetto alla spesa ammessa rimangono a carico del
richiedente.
Nel caso di cambiamento di sede degli investimenti, la variante è ammissibile
solo:
- per sopraggiunte e comprovate cause di forza maggiore;
- se gli investimenti già realizzati possono essere trasferiti nella
nuova sede senza pregiudizio.
La documentazione da produrre per la richiesta di variante è la seguente:
1) istanza di variante;
2) certificato aggiornato della Camera di commercio con dicitura antimafia;
3) autorizzazione da parte dell'organo deliberante alla presentazione della
variante;
4) relazione di variante (descrizione, motivazioni e conseguenze sul piano
tecnologico, del processo produttivo, del prodotto e del mercato, ecc.);
5) quadro economico della variante;
6) quadro di raffronto con il progetto precedentemente approvato;
7) computo metrico estimativo (nel caso di opere edili) redatto con il prezziario
indicato nelle presenti disposizioni, o analisi prezzi per le opere non comprese
nel prezziario;
8) disegni esecutivi (nel caso di opere edili);
9) preventivi di scelta e relativi preventivi di confronto per macchinari
od 9) attrezzature inseriti nella variante, nonché per le opere edili speciali,
non riscontrabili o non riportate a prezziario. I preventivi di scelta dovranno
essere vistati dalla Camera di commercio competente; per le Camere di commercio
siciliane il visto dovrà essere apposto ai sensi dell'art. 32 della legge
regionale n. 83/80;
10) documentazione che dimostri la cantierabilità delle opere oggetto di variante
(autorizzazione e/o concessione edilizia, nulla osta legge n. 64/74, ecc.).
La variante è oggetto di istruttoria da parte dell'Ufficio competente, che
potrà richiede ulteriore documentazione ai fini della valutazione della richiesta.
L'esito dell'istruttoria di variante dovrà essere comunicato alla ditta interessata
entro 45 giorni dalla data di completamento della documentazione e delle eventuali
integrazioni richieste.
Qualora la variante risulti ammissibile l'Ufficio competente provvede a comunicare
alla ditta interessata l'ammissibilità della stessa, che verrà approvata con
provvedimento del Dirigente generale.
b) Adattamento tecnico-economico
Tutte le modifiche non rientranti nelle tipologie di cui alla precedente lettera
a) sono considerate adattamenti tecnico-economici e, pertanto, non sono soggette
ad alcuna autorizzazione preventiva.
Art. 8
Proroghe al termine di ultimazione dei lavori
Potranno essere concesse proroghe al termine per l'ultimazione dei lavori,
stabilito con il provvedimento di concessione del contributo, sempre che risultino
fondate ragioni giustificative del ritardo e nei limiti della normativa vigente.
Art. 9
Erogazione contributi e anticipi
Sul contributo concesso può essere erogata una anticipazione pari al 50% del
contributo medesimo, previa presentazione di apposita polizza fidejussoria
rilasciata da società di assicurazione autorizzate o da istituti di credito,
nel rispetto della vigente normativa, ed alle condizioni che verranno stabilite
nel provvedimento di concessione.
Il recupero dell'anticipazione, su richiesta dell'interessato, potrà essere
effettuato in quota parte, in proporzione ai lavori eseguiti ed accertati,
fino al totale recupero in fase di accertamento dello stato finale dei lavori.
Una seconda anticipazione potrà essere erogata previa presentazione di uno
stato di avanzamento dei lavori, il cui importo dovrà risultare superiore
al 50% ed inferiore all'80% della spesa ammessa
Art. 10
Controlli
Nei dieci anni successivi alla data di erogazione del contributo, potranno
essere effettuati in loco i controlli per la verifica del mantenimento degli
obblighi assunti dal beneficiario.
Tali controlli verteranno su un campione pari almeno al 5% delle iniziative
realizzate.
Inoltre le amministrazioni finanziatrici, potranno predisporre controlli e
verifiche delle aziende finanziate; a tal fine le ditte dovranno assicurare
l'accesso ai documenti, alle persone e agli organismi che hanno il diritto
di controllare, come previsto dalla vigente normativa comunitaria, nazionale
e regionale.
Art. 11
Ricorsi, sanzioni
Avverso i provvedimenti assunti dall'amministrazione competente, gli interessati
possono:
- avanzare ricorso gerarchico al Dipartimento regionale interventi strutturali
dell'Assessorato regionale dell'gricoltura e delle foreste, entro 30 giorni
dalla data di ricevimento del provvedimento;
- avanzare ricorso giurisdizionale al Tribunale amministrativo regionale
nei termini previsti dalle vigenti disposizioni;
- avanzare ricorso straordinario al Presidente della Regione nei termini
previsti dalle vigenti disposizioni.
I contributi sono revocati qualora il beneficiario:
- non realizzi l'intervento o non rispetti le modalità e i tempi di
realizzazione stabiliti;
- non osservi le prescrizioni e gli impegni assunti, anche relativamente
agli anni successivi alla liquidazione del contributo;
- non confermi le previsioni tecnico-economiche dell'investimento, in
particolare se dette previsioni hanno concorso all'attribuzione del punteggio
in modo determinante, al fine dell'inserimento in posizione utile nella graduatoria.
In caso di revoca del contributo, si procede al recupero delle somme indebitamente
percepite, maggiorate degli interessi legali, con l'applicazione di eventuali
sanzioni, come previsto dalla normativa vigente in materia.
Art. 12
Disposizioni finali
Per quanto non previsto nel presente bando si farà riferimento alle disposizioni
contenute nel P.O.R. Sicilia 2000/2006 nonché alle norme comunitarie, nazionali
e regionali vigenti. L'Amministrazione si riserva, ove necessario, di impartire
ulteriori disposizioni ed istruzioni.
Si informano i partecipanti al presente bando che i dati personali ed aziendali
acquisiti dall'Amministrazione a seguito del presente bando verranno trattati
nel rispetto della legge n. 31 dicembre 1996, n. 675 e successive modifiche
ed integrazioni.
| |
Il Dirigente generale del Dipartimento regionale interventi struttuali:
CROSTA |
Allegato 1
Oggetto: Regolamento (CE) n. 1257/99 e n. 1750/99 - Interventi per il miglioramento
delle condizioni di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.
P.O.R. Sicilia Misura 4.2.4 - annualità 2001-2002. Progetto di ...................................................................................
All'Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste - Dipartimento
regionale interventi strutturali - Gruppo 8°
Viale Regione Siciliana n.2675
90145 Palermo
Il sottoscritto nato a ...................................................................................
il ................................................... e residente nel Comune
di via ...................................................................................
nella qualità di ...................................................................................
del ...................................................................................
con sede in ...................................................................................
(prov. .................) Via c/da ...................................................................................
...................................................................................
C.A.P. ......................... Partita IVA o Codice Fiscale ...................................................................................
telefono ...................................................................................
telefax...................................................................................
CHIEDE
ai sensi dei Regolamenti di cui in oggetto, un contributo pubblico pari al
50% della spesa ritenuta ammissibile, per l'iniziativa da realizzare nel Comune
di ...................................................................................
Provincia di ...................................................................................
località ...................................................................................
per l'importo di L. ...................................................................................
Il sottoscritto, a conoscenza delle sanzioni previste dall'art. 26 della legge
n. 15/1968 e dal 3° comma dell'art. 11 del D.P.R. n. 403/1998 in caso di dichiarazione
false, con la presente
DICHIARA
- di impegnarsi ad assumere a proprio carico la quota non coperta dal
contributo, pari al restante 50% della spesa;
- di comprovare i mezzi finanziari sulla copertura della quota a proprio
carico o di far fronte con finanziamenti non agevolati, producendo lettera
di assenso dell'Istituto di credito finanziatore;
- di non aver beneficiato, né di volere beneficiare, per le opere preventivate,
di altre provvidenze previste dalle vigenti disposizioni regionali, nazionali
e comunitarie;
- di impegnarsi a non mutare, per un periodo di almeno dieci anni dalla
data degli accertamenti di avvenuta esecuzione dei lavori, la destinazione
dei fabbricati e delle macchine e attrezzature ammessi a sussidio;
- di esonerare l'Amministrazione da qualsiasi responsabilità conseguente
ad eventuali danni che, per effetto dell'esecuzione e dell'esercizio delle
opere, dovessero essere arrecati a persone o a beni pubblici o privati e di
sollevare l'Amministrazione stessa da ogni azione o molestia;
- di impegnarsi a restituire il contributo eventualmente erogato in
caso di inadempienza agli impegni assunti con la presente domanda;
- di impegnarsi a dare adeguata e documentata giustificazione delle
spese che saranno sostenute per la realizzazione delle opere;
- di impegnarsi a comunicare, nel triennio successivo alla data dell'accertamento
finale, i dati relativi all'attività di lavorazione e di commercializzazione,
che devono risultare in misura non inferiore ad 1/3 della potenzialità lavorativa,
per cui fu ammesso a finanziamento lo stabilimento;
- di impegnarsi a fornire i dati aziendali e contabili ai fini statistici
e per il monitoraggio;
- di non avere riportato condanne, ai sensi dell'art. 2, comma 1°, della
legge 23 dicembre 1986, n. 898, modificato con l'art. 73 della legge 19 febbraio
1992, n. 142;
- di essere in regola con le norme sulla sicurezza e igiene del lavoro
(decreto legislativo n. 626/94)
- di essere in regola con le norme recate dalla legge regionale 27 dicembre
1969, n. 52 e dalle vigenti leggi in materia di osservanza delle disposizioni
previste dai contratti di lavoro, impegnandosi a dare tempestiva comunicazione
circa eventuali variazioni;
- che i dati e le informazioni, riportate negli appositi elaborati tecnico-amministrativi,
sono esatti e veritieri e che il progetto è stato elaborato nel rispetto della
normativa comunitaria di cui ai Reg. CEE n. 1257/99 e n. 1750/99 e dei criteri
contenuti nel P.O.R. Sicilia 2000/2006;
- che, ai sensi dell'art. 24 della legge 6 maggio 1981, n. 97, non è
stata pronunciata né a proprio carico, né a carico dei componenti il Consiglio
di amministrazione e dei soci della suddetta società, sentenza, passata in
giudicato, per avere impiegato, fuori dai casi consentiti dalla legge, in
tutto o in parte alcool, zuccheri o materie zuccherine e fermentate diverse
da quelle provenienti dall'uva fresca o leggermente appassita nelle operazioni
di vinificazione o di manipolazioni di vini.
- di aderire/non aderire ad alcuna Organizzazione di produttori (soltanto
per il settore ortoftutticolo).
Allega la documentazione amministrativa e gli elaborati progettuali in duplice
copia, come da elenco.
Firma
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...................................................................................
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Firma autenticata nei modi di legge
Allegato 2
Programma operativo regionale Sicilia 2000-2006. Mis. 4.2.4
ELENCO DOCUMENTI A CORREDO DELL'ISTANZA DI FINANZIAMENTO
Requisiti di accesso:
- Elaborato relativo alla dimostrazione del possesso della redditività
redatto e sottoscritto da un professionista iscritto all'ordine professionale
nonché all'albo dei revisori.
- Documentazione originale attestante il possesso dei requisiti minimi
in materia di ambiente, di igiene e di benessere degli animali.
1) Istanza in carta semplice, riprodotta secondo schema (all.
1)
2) Delibera del consiglio di amministrazione, o, in mancanza di
quest'ultimo, dichiarazione del legale rappresentante, di approvazione del
progetto, di affidamento incarico al tecnico progettista; di impegno di assumere
a proprio carico la quota non coperta da contributo, pari al 50% della spesa.
3) Atto costitutivo e statuto in copia conforme all'originale.
4) Titolo di proprietà dell'immobile su cui è previsto l'intervento.
5) Certificato di iscrizione alla Camera di commercio, con cariche
sociali, annotazione antimafia e non fallenza; certificato di iscrizione al
Registro prefettizio (per le cooperative).
6) Bilanci e dichiarazioni I.V.A. dell'ultimo triennio, con dichiarazione
di conformità agli originali.
7) Dichiarazioni del legale rappresentante relativamente a:
- i quantitativi di prodotti conferiti e commercializzati nell'ultimo
triennio;
- l'approvvigionamento delle materie prime, abituali conferitori e superficie
di conferimento interessata (estratto del catastino soci per le cooperative);
- finanziamenti ottenuti, a qualsiasi titolo, dalla Pubblica Amministrazione;
- mezzi finanziari per la copertura della quota a proprio carico;
8) Dichiarazione del Tecnico progettista:
- ai sensi dell'art.49, 5° comma, legge regionale n. 13/86;
- che i dati e le informazioni, riportati negli appositi elaborati,
sono esatti e veritieri, e che il progetto è stato elaborato nel rispetto
della normativa comunitaria di cui al Reg. (CE) n. 1257/99 e n. 1750/99 e
dei criteri contenuti nel POR Sicilia 2000-2006.
- calendario dei lavori;
9) Relazione illustrativa sull'attività svolta, con riferimenti
al comprensorio agricolo interessato all'iniziativa, evidenziando gli ordinamenti
colturali, le strutture esistenti e relativa capacità di produzione e trasformazione,
a firma di un tecnico agrario abilitato.
10) Piano economico finanziario, redatto e sottoscritto da un professionista
iscritto all'ordine professionale nonché all'albo dei revisori. da cui emerge
la valutazione della redditività ex post evidenziando:
- affidabilità del soggetto proponente, adeguata e dettagliata analisi
dei mercati di sbocco, valutazione della adeguatezza della strategia commerciale,
reperimento dei prodotti della lavorazione;
- Valutazione degli investimenti previsti in rapporto ai costi di produzione,
piano di ammortamento; analisi di sensitività dell'azienda al variare di fattori
interni o esterni all'azienda stessa.
- Incidenza dell'intervento sull'occupazione, specificando eventuali
incrementi di unità lavorative fisse o stagionali;
11) Relazione tecnico costruttiva e relazione tecnologica con l'indicazione
dei quantitativi di prodotto da trattare, la descrizione dei cicli di lavorazione,
delle attrezzature e dei macchinari, in ordine alle capacità di lavoro orario
e stagionale, a firma di un tecnico abilitato.
12) Contratti di conferimento almeno triennali con i produttori di base,
giuridicamente validi, da cui emerge che il produttore ha la piena disponibilità
del prodotto. (per i soggetti diversi dagli organismi associativi).
13) Per gli interventi di potenziamento ed ammodernamento degli impianti
esistenti: certificato di agibilità; autorizzazione sanitaria; autorizzazione
allo scarico delle acque reflue; certificato prevenzione incendi.
| 14) |
Relazione di impatto ambientale (art.7, Regolamento CE n. 2052/88),
redatta da un professionista qualificato |
15) Preventivo di spesa con computo metrico estimativo delle opere edili,
e descrizione analitica dei macchinari e delle attrezzature, con l'indicazione
delle offerte scelte.
16) Offerte dettagliate delle macchine ed attrezzature, vidimate dalla
Camera di commercio competente, (per la Sicilia ai sensi dell'art. 32 della
legge regionale n. 83/80). Offerte di confronto e relazione sui criteri di
scelta opportunamente motivate. Quest'ultima firmata anche dall'enologo per
le cantine.
17) Corografia in scala non inferiore a 1:25.000 e planimetria generale
con ubicazione delle opere in scala 1:500.
| 18 |
Elaborati architettonici e strutturali; schema degli impianti elettrici,
idrici, fognari, ecc.; lay-out dei macchinari; |
I disegni dovranno essere in scala adeguata e dettagliatamente quotati.
| 19 |
Tabella autoattribuzione punteggi (all. 3), con allegata documentazione
dei requisiti posseduti |
N.B.: Tutta la documentazione dovrà essere prodotta in duplice copia di cui
una in originale o copia conforme all'originale. Inoltre, nei casi previsti,
in conformità al disposto di cui al D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (disposizioni
in materia di documentazione amministrativa e legislativa), potranno essere
prodotte apposite dichiarazioni in sostituzione delle certificazioni.