
Ricostruito dopo il devastante terremoto del 1693 in un sito posto
un poco più a nord dell'antico borgo di origine medievale,
il centro abitato di Ferla (m. 556, abitante 2881) presenta un
impianto urbano strutturato sulla croce di strade originata dall'intersezione
di Corso Vittorio Emanuele e Via Braida. Il nome Ferla deriverebbe
dalla pianta della ferula che cresce abbondante nella zona.
L'attività economica è legata prevalentemente all'agricoltura
e all'allevamento bovino. In passato Ferla era famosa per le podere
querce fornitrici di ghiande e per i maestosi alberi di noce,
coltivai nelle vallate per il legname e per i frutti.
Per il resto attorno al paese predominano uliveti
e seminativi con le tipiche masserie.
A Ferla, trattorie-pizzerie, caffè-pasticcerie, per Pasqua
spettacolare incontro tra Cristo e la Madonna. D'interesse sono
la necropoli bizantina (e dell'età del bronzo) e le chiese
barocche di S. Sebastiano e di S. Antonio.
|