
Questo piccolo paese (m. 550, 961 abitanti), il più piccolo
dei comuni iblei, sorge dirimpetto a Ferla, su un pianoro tra
le valli dell'Anapo e il torrente Ferla. Il nome Cassaro deriverebbe
dall'arabo KASR (fortezza) e al periodo arabo è da collocare
probabilmente la nascita del borgo. I ruderi del castello sulla
rupe che sovrasta la confluenza del torrente Ferla e dell'Anapo.
Alcuni angoli del paesino sono rimasti
pressocché intatti. Le principali tipologie insediative
di Cassaro sono: la casa terrana monocellulare; la casa terrana
pluricellulare; i magazzini e le stalle; i palazzetti e i palazzi.
Il suo territorio è occupato
oltre che dai boschi, dagli uliveti (una delle principali risorse
economiche). La "tonda iblea" non è una bella
donna ma una straordinaria varietà di ulivo autoctona dei
monti iblei. Da questa pianta si ricava un olio straordinario
che nel territorio di Cassaro diventa ancora più prelibato.
E ciò dipende da alcune precise caratteristiche pedoclimatiche.
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