| REGIONE
SICILIANA - ASSESSORATO AGRICOLTURA E FORESTE
- DIPARTIMENTO INTERVENTI
STRUTTURALI
PROGRAMMA
OPERATIVO REGIONALE SICILIA 2000-2006
- N. 1999.IT.16.1.PO.011-
Decisione C(2000) 2346 del 08/08/2000
MISURA
4.09 MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI TRASFORMAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE.
(FEAOG)


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la documentazione relativa a questo bando

Art.
1
Premessa e riferimenti normativi
Il presente bando viene emanato in attuazione della Mis. 4.09 del POR
Sicilia 2000-2006, di cui ai Regolamenti Comunitari n. 1260/99, n. 1257/99,
n. 1750/99 e 445/02, approvato con Decisione della Commissione n. C(2000)
2346 dell’8/8/2000, e redatto in conformità al Complemento
di Programmazione, adottato in ultimo con Deliberazione della Giunta
Regionale n.80 del 18/03/2003.
Art.
2
Descrizione della Misura
Le azioni previste dalla Misura 4.09 “Miglioramento delle condizioni
di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli” sono
volte alla realizzazione, all’ammodernamento e al potenziamento
di impianti per la lavorazione, la trasformazione, il confezionamento
e la commercializzazione dei prodotti agricoli e zootecnici, in conformità a
quanto previsto dal Complemento di Programmazione e dall’allegato
1 del POR (sbocchi di mercato).
Art.
3
Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria è pari a 50.000.000 di EURO (Spesa pubblica
),
Art.
4
Area territoriale di attuazione
Gli investimenti interessati dalla Misura 4.09 riguardano l’intero
territorio della Regione Siciliana. La misura è soggetta a territorializzazione
nell’ambito dei Progetti Integrati Territoriali (P.I.T.), approvati
con decreto del Presidente della Regione Siciliana del 04/11/2002, registrato
alla Corte dei Conti in data 02 dicembre 2002, e pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Regione Siciliana n.9 del 21 febbraio 2003, per l’importo
di €.20.555.409, ed eventuali successive modifiche ed integrazioni,
fino, in ogni caso, al raggiungimento di una quota massima del 50% della
dotazione finanziaria..
La richiesta di accesso alla dotazione finanziaria destinata ai P.I.T.
deve essere presentata unitamente alla domanda di partecipazione al bando
e redatta secondo lo schema di cui all’All.6
In ogni caso, per il finanziamento dei progetti, si terrà conto
dei criteri aggiuntivi previsti dai singoli P.I.T., riportati nell’All.7
Inoltre una quota pari al 10%. della suddetta dotazione finanziaria di €.50.000.00,00 è destinata
alla realizzazione di Progetti Integrati Regionali (P.I.R.).
Art.
5
Soggetti destinatari dell’intervento
I soggetti destinatari dell’intervento sono: cooperative di produttori/produttrici
agricoli o loro consorzi, associazioni riconosciute di produttori/produttrici
agricoli, produttori/produttrici agricoli singoli o associati, società di
capitali, imprenditori/imprenditrici singoli o associati.
Art.
6
Investimenti ammissibili
6.0 Gli investimenti ammissibili al sostegno sono quelli indicati nella
scheda di Misura del Complemento di Programmazione e dai Regolameti n.
1257/99 e n. 1750/99, così come modificato dal Reg.445/2002, con
le limitazioni di cui all’allegato “sbocchi di mercato” del
POR Sicilia 2000/2006, e precisamente:
a) costruzione, potenziamento e ammodernamento degli impianti di lavorazione,
trasformazione, e commercializzazione dei prodotti agricoli e zootecnici;
b) acquisizione di impianti esistenti destinati alla lavorazione, trasformazione
e commercializzazione di prodotti agricoli e zootecnici;
c) acquisto di macchine e attrezzature nuove, compresi programmi informatici;
Gli investimenti devono rientrare nell’ambito di un programma
organico e funzionale riferito ad una singola unità produttiva,
da sola sufficiente a conseguire gli obiettivi produttivi, economici
ed occupazionali prefissati, nel rispetto di quanto previsto nel presente
bando.
Per unità produttiva si intende la struttura, anche articolata
su più immobili fisicamente separati ma prossimi, finalizzata
all’attività ammissibile alle agevolazioni, dotata di propria
autonomia produttiva, tecnica, organizzativa, gestionale e funzionale.
In ogni caso gli investimenti devono:
1. riguardare i prodotti di provenienza comunitaria, dell’allegato
I del Trattato, esclusi i prodotti della pesca;
2. riguardare di norma un solo settore del POR della Regione Sicilia;
sono ammessi tuttavia progetti che riguardano più settori; in
questa ipotesi il progetto dovrà essere corredato di elaborati
organici da cui emerga una interconnessione dei settori interessati all’iniziativa;
3. concorrere al miglioramento della situazione dei settori interessati
e pertanto garantire una partecipazione adeguata dei produttori di base
ai vantaggi economici che da essi derivano;
4. essere cantierabili e sostenibili sotto l’aspetto logistico;
5. essere realizzabili sotto l’aspetto economico e finanziario
(fattibilità), tenuto anche conto della situazione economico-finanziaria
dell’impresa.
6. Rispettare le seguenti limitazioni settoriali:
6.1 SETTORE CARNE (bovina – suina – ovi-caprina – – allevamenti
minori): gli interventi saranno finalizzati all'adeguamento e/o all'ammodernamento
di impianti di macellazione e confezionamento esistenti, per la commercializzazione
di prodotti a marchio DOP, IGP, AS, di prodotti di pregio e di prodotti
innovativi.
Saranno inoltre finanziati investimenti finalizzati ad implementare sistemi
di etichettatura delle carni; ad adeguare gli impianti ai sistemi di
gestione qualità e di gestione ambientale (ISO 9000 e ISO 14000
o EMAS); ad aumentare la capacità di conservazione della carne;
a trattare gli scarti di macellazione.
In ogni caso non si prevede l'aumento della capacità complessiva
di macellazione a livello regionale.
Eventuali nuovi impianti di macellazione potranno essere finanziati soltanto
in sostituzione di impianti esistenti della stessa capacità.
6.2 SETTORE CARNI AVICOLE: sono previsti investimenti finalizzati all'attivazione
dei sistemi di gestione della qualità (ISO 9000) e di gestione
ambientale (ISO 14001 o EMAS).
Per quanto riguarda le uova, sono previsti investimenti per la trasformazione
industriale finalizzata alla loro utilizzazione nel settore dolciario
ed alimentare in genere, che non comportino un aumento di capacità di
trasformazione.
Non si prevede l’aumento della capacità complessiva di trasformazione.
6.3 SETTORE FLOROVIVAISTICO: gli interventi saranno indirizzati alla
realizzazione di nuovi impianti‚ per la lavorazione e la commercializzazione
dei prodotti o all'ammodernamento e/o potenziamento di quelli esistenti,
al fine di favorire la concentrazione dell'offerta da parte dei produttori
di base e conseguentemente la commercializzazione dei prodotti stessi.
Saranno inoltre finanziati investimenti volti alla riorganizzazione e
alla razionalizzazione delle strutture di commercializzazione all'ingrosso
esistenti, a condizione che le suddette strutture siano gestite da società miste
costituite da produttori e da commercianti.
6.4 SETTORE LATTIERO-CASEARIO:
a) comparto latte ovi-caprino e bufalino: per il comparto ovi-caprino
gli interventi saranno finalizzati alla realizzazione di nuovi impianti
e/o all’ammodernamento di quelli esistenti, per la produzione di
ricotta e formaggi di pregio; mentre per il comparto bufalino gli interventi
riguarderanno prodotti trasformati freschi. Non è consentito l'aumento
complessivo della capacità di trasformazione, a livello regionale,
in quanto l’incremento massimo di 1000 tonnellate di prodotto (latte),
consentito nel periodo di programmazione 2000-2006, è stato già impegnato
con gli investimenti finanziati con le precedenti annualità.
b) comparto latte bovino: gli interventi saranno finalizzati all'ammodernamento
di impianti esistenti per la lavorazione del latte, senza aumento della
capacità lavorativa a livello aziendale.
Saranno finanziati, inoltre, investimenti per l'ammodernamento, il potenziamento
e la realizzazione di impianti di latte pastorizzato, latte fermentato,
prodotti freschi, formaggi e prodotti innovativi, purché si tratti
di prodotti di qualità e/o biologici che non comportino un aumento
complessivo della capacità di trasformazione. In ogni caso gli
investimenti per il comparto bovino non possono comportare una capacità lavorativa
superiore alla quota legalmente detenuta conformemente al sistema delle
quote comunitarie.
Non saranno finanziati gli investimenti riguardanti il burro, il butteroil,
il siero in polvere, il latte in polvere, il lattosio, la caseina e i
caseinati.
Non saranno finanziati investimenti che comportano un aumento della capacità produttiva
a livello regionale di quei prodotti che sono oggetto di aiuti comunitari
allo stoccaggio.
6.5 SETTORE OLIO D’OLIVA: gli interventi saranno rivolti alla realizzazione
di impianti per lo stoccaggio, la lavorazione e l'imbottigliamento di
olio d'oliva, nonché all'ammodernamento e/o al potenziamento di
impianti esistenti e all’adeguamento degli impianti ai sistemi
di gestione della qualità e dell’ambiente (norme ISO 9000
e ISO 14001).
Potranno essere prese in considerazione iniziative che, in aggiunta,
prevedano anche la realizzazione di impianti di trasformazione delle
olive in olio, sempre che trattasi di sostituzione di impianti esistenti
obsoleti, dei quali venga comprovata la contestuale cessazione dell'attività,
senza aumento della capacità molitoria.
Sono esclusi gli interventi riguardanti i prodotti che non rientrano
nelle categorie "olio extra vergine d'oliva" e "olio vergine
d'oliva".
6.6 SETTORE ORTOFRUTTA: gli interventi saranno indirizzati alla realizzazione
di nuovi impianti e/o all'ammodernamento e/o potenziamento di impianti
esistenti, destinati alla lavorazione, confezionamento, conservazione
e commercializzazione di prodotti ortofrutticoli allo stato fresco, con
un aumento della capacità di lavorazione complessiva fino a 55.000
tonnellate nel periodo di programmazione, considerata la quota di 45.000
tonnellate impegnata con gli investimenti già finanziati o in
corso di finanziamento; ulteriore disponibilità potrà derivare
dalla mancata o parziale realizzazione degli investimenti finanziati.
Per quanto riguarda i prodotti trasformati, gli interventi saranno indirizzati
alla trasformazione di prodotti orticoli diversi (sottoli, sottaceti,
caponata di melanzane, patè di carciofi/olive, pomodori secchi,
capperi sottosale).
Non saranno finanziati: investimenti che comportano un aumento della
capacità di trasformazione a livello regionale per il pomodoro
da industria; investimenti per la produzione di zucchero, fecola e prodotti
derivati.
Per il pomodoro da industria, in ogni caso, eventuali investimenti saranno
effettuati nell’ambito delle quote attribuite.
Per il comparto agrumicolo potranno essere prese in considerazione le
iniziative che prevedono:
•
la produzione di succo fresco di arance pigmentate, con un aumento complessivo
della capacità di trasformazione fino a 183.500 quintali di prodotto
fresco nel periodo di programmazione, considerata la quota di 116.500
quintali impegnata con gli investimenti già finanziati o in corso
di finanziamento; ulteriore disponibilità potrà derivare
dalla mancata o parziale realizzazione degli investimenti finanziati.
•
La produzione di succo fresco ed essenze di limone, con aumento complessivo
della capacità di trasformazione fino a 200.000 quintali di prodotto
fresco nel periodo di programmazione.
•
la produzione di succo fresco ed essenze di mandarino, con un aumento
complessivo della capacità di trasformazione fino a 100.000 quintali
di prodotto fresco, nel periodo di programmazione.
Non potranno essere finanziate iniziative che comportino, nel corso del
periodo di programmazione, un superamento delle capacità sopraindicate.
Gli investimenti saranno realizzati nel rispetto dei limiti a premio
stabiliti annualmente a livello comunitario.
Non saranno finanziati investimenti relativi alla produzione di succhi
di frutta e di frutta sciroppata.
Eccezioni di cui all’art. 37 del Reg. CE 1257/99..
Per effetto, dell’ eccezione di cui all’art.37 del Reg. CE/1257/99,
ferma restando la coerenza con i programmi operativi delle OO.PP., non
potranno essere presi in considerazione ai fini del finanziamento con
il POR, per il settore ortofrutta, i seguenti interventi:
1. interventi proposti da OO.PP o da soggetti aderenti alle OO.PP..
2. interventi che riguardino piattaforme commerciali; centri di raccolta;
automezzi a temperatura controllata.
3. interventi che riguardino casse di raccolta tipo campagna, contenitori
di grandi dimensioni per stoccaggio a trasporto prodotti (bins);
4. impianti di nuova costruzione destinati alla lavorazione, confezionamento
e commercializzazione di prodotti, di limitata potenzialità lavorativa,
presentati da aziende agricole singole;
6.7 SETTORE VITIVINICOLO: gli interventi saranno finalizzati alla realizzazione,
all'ammodernamento e al potenziamento degli impianti, con un aumento
complessivo di capacità di trasformazione di 42.500 hl., destinati
alla lavorazione di prodotti di qualità riconosciuti a livello
comunitario. Eventuale ulteriore capacità potrà derivare
dalla mancata utilizzazione della quota messa a disposizione per la Mis.4.06.
Nel caso di nuove realizzazioni o potenziamento di impianti esistenti,
gli investimenti devono prevedere il confezionamento di tutto il prodotto
trasformato.
L’aumento di capacità, in caso di potenziamento di attività esistente, è limitato
a 20.000 hl. per singola iniziativa. In caso di nuove realizzazioni i
singoli investimenti debbono prevedere una capacità minima di
10.000 hl., fino ad un massimo di 20.000 hl.
La possibilità di realizzare nuovi impianti è in ogni caso
subordinata all’approvazione della modifica del POR da parte dei
competenti Organismi Comunitari.
6.8 SETTORE CEREALI: gli interventi saranno finalizzati al miglioramento
della qualità delle filiere del grano duro con l'allestimento
di sistemi di qualità certificabili, per lo stoccaggio differenziato
del prodotto ed il miglioramento delle condizioni sanitarie, senza incremento
della capacità di conservazione su base regionale.
In conformità a quanto previsto dal Reg. CE 1685/2000 – norma
6 dell’allegato, sono previsti inoltre interventi per l’acquisizione,
con l’adeguamento e l’ammodernamento di impianti di magazzinaggio,
da soggetti che abbandonano in via definitiva l’attività,
senza incremento di capacità di conservazione su base regionale.
E’ esclusa dal contributo la spesa relativa all’acquisto
del terreno.
Saranno consentiti investimenti riguardanti le produzioni di pane di
grano duro e prodotti da forno, purché realizzati da organismi
associativi di produttori, in un'ottica di verticalizzazione della filiera,
se pure non inseriti nell’allegato 1 di cui all’elenco previsto
dall’art.32 del trattato.
Per quanto riguarda i cereali per l'alimentazione degli animali, la realizzazione
di nuovi impianti, o il potenziamento di quelli esistenti, potrà essere
presa in considerazione per le iniziative che impiegano, nel processo
produttivo, una quota significativa di prodotto biologico, conferito
da produttori agricoli di base, senza aumento della capacità di
lavorazione su base regionale.
Non saranno finanziati gli investimenti riguardanti la produzione di
amido, l’industria molitoria, le malterie, semole, semolini e prodotti
derivati.
6.9 SETTORE MIELE: gli interventi saranno finalizzati all'ammodernamento
e/o al potenziamento degli impianti esistenti e alla realizzazione di
nuovi impianti.
Si prevede la possibilità di aumentare la capacità complessiva
di lavorazione e commercializzazione per circa 2000 q.li di prodotto.
nel periodo di programmazione 2000-2006
6.10 SETTORE OLIVA DA MENSA: gli investimenti riguarderanno nuovi impianti,
il potenziamento di quelli esistenti, l’ammodernamento tecnologico
degli impianti di condizionamento e lavorazione, la realizzazione e/o
l’adeguamento di piattaforme logistiche; l’adeguamento degli
impianti ai sistemi di gestione della qualità e dell’ambiente
(norme ISO 9000 e ISO 14001).
E’ previsto l’aumento della capacità di lavorazione
delle diverse tipologie di olive da mensa fino ad una potenzialità lavorativa
di q.li 95.000 nel periodo di programmazione, considerata la quota di
5.000 quintali impegnata con gli investimenti già finanziati o
in corso di finanziamento; ulteriore disponibilità potrà derivare
dalla mancata o parziale realizzazione degli investimenti finanziati
nel periodo di programmazione.
6.11 SETTORE LEGUMINOSE PER ALIMENTAZIONE UMANA: gli investimenti riguarderanno
l'ammodernamento tecnologico degli impianti di condizionamento e trasformazione;
l'adeguamento degli impianti ai sistemi di gestione della qualità (ISO
9000) e di gestione ambientale (ISO 14000); la ristrutturazione e l'incremento
della capacità di trasformazione per prodotti innovativi e per
prodotti non vincolati da quote, anche con la realizzazione di nuovi
impianti.
6.12 SETTORE CARRUBO: gli investimenti riguarderanno l'ammodernamento
tecnologico degli impianti di condizionamento e trasformazione; l'adeguamento
degli impianti ai sistemi di gestione della qualità (ISO 9000)
e di gestione ambientale (ISO 14000); la ristrutturazione e l'incremento
della capacità di trasformazione per prodotti innovativi e per
prodotti non vincolati da quote, anche con la realizzazione di nuovi
impianti.
E' previsto l'aumento della capacità di trasformazione.
6.13 SETTORE MANNA: gli investimenti riguarderanno l'ammodernamento
tecnologico degli impianti di condizionamento e trasformazione; l'adeguamento
degli
impianti ai sistemi di gestione della qualità (ISO 9000) e di
gestione ambientale (ISO 14000); la ristrutturazione e l'incremento della
capacità di trasformazione per prodotti innovativi e per prodotti
non vincolati da quote, anche con la realizzazione di nuovi impianti.
E' previsto l'aumento della capacità di trasformazione.
6.14 SETTORE PIANTE OFFICINALI: gli investimenti riguarderanno l'ammodernamento
tecnologico degli impianti di condizionamento e trasformazione; l'adeguamento
degli impianti ai sistemi di gestione della qualità (ISO 9000)
e di gestione ambientale (ISO 14000); la ristrutturazione e l'incremento
della capacità di trasformazione per prodotti innovativi e per
prodotti non vincolati da quote, anche con la realizzazione di nuovi
impianti.
E' previsto l'aumento della capacità di lavorazione e stoccaggio.
Art.
7
Requisiti di ammissibilità
Le Imprese beneficiarie, come previsto dall’art. 26 del Reg.to
CE n.1257/99 devono dimostrare il possesso dei seguenti requisiti :
1) redditività;
2) rispetto dei requisiti minimi in materia di ambiente, igiene, e benessere
degli animali.
1) Redditività:
Per rispettare questo requisito l’impresa partecipante al bando
deve dimostrare la propria redditività mediante i bilanci aziendali,
con i dati riferiti all’attività precedente la richiesta
d’intervento, come di seguito specificato.
Ai soli fini della valutazione dell’investimento proposto, saranno
anche considerate le previsioni di bilancio successive fino all’entrata
in regime dell’iniziativa.
I dati, desunti dai bilanci aziendali riguarderanno in particolare:
A) Valutazione degli indici finanziari dell’ultimo anno in conformità a
quanto previsto dal D.A. n. 436 del 25/3/93, di attuazione dell’articolo
20 della l.r. 32/91 che fissa:
•
il rapporto tra mezzi propri più indebitamento a medio e lungo
termine, e le attività immobilizzate nette: uguale o superiore
a 1;
•
indebitamento a breve: non superiore al 30% dei ricavi netti;
•
capacità di autofinanziamento delle esposizioni debitorie: non
inferiore al 10% dell’ammontare dei debiti, a breve -medio e lungo
termine verso il sistema bancario.
B)Valutazione degli indici economici dell’ultimo triennio:
ROE – tasso di rendimento del capitale proprio, che indica la
redditività del capitale investito nell’azienda: ROE = RE
(reddito di esercizio) / CP (capitale proprio);
ROI – tasso di rendimento del capitale investito, che indica il
rapporto tra reddito operativo lordo e l’insieme del capitale investito:
ROI = RO (reddito operativo lordo) / TI (totale capitale investito);
ROS – tasso di rendimento lordo delle vendite che indica il rapporto
tra il reddito operativo lordo e i ricavi netti della vendita: ROS =
RO (reddito operativo lordo) / RV (ricavi netti di vendita).
Ritenuto che la valutazione della redditività ex ante prevista
dall’articolo 26, comma 1, del Reg. (CE) n. 1257/99, mira sostanzialmente
ad accertare se l’impresa è adeguatamente strutturata per
l’attuazione dell’intervento programmato, gli indici economici
di cui sopra potranno essere così individuati:
B.1 Imprese tenute a redigere il bilancio:
Per le imprese che sono nelle condizioni di presentare i bilanci degli
ultimi tre anni, gli indici ROE e ROI dovranno risultare positivi per
almeno due anni; per le aziende che sono nelle condizioni di presentare
i bilanci degli ultimi due anni, gli indici ROE e ROI dovranno risultare
positivi per almeno un anno; per le aziende che sono nelle condizioni
di presentare il bilancio dell’ultimo anno, gli indici ROE e ROI
dovranno risultare positivi per l’anno di riferimento.
L’indice ROS dovrà risultare positivo relativamente al bilancio
di ciascun anno. In considerazione del fatto che il settore agricolo è condizionato,
da fattori di rischio non immediatamente prevedibili (quali fattori ambientali,
deperibilità del prodotto etc.), potrà essere accettato
un ROS negativo per un solo anno, previa puntuale giustificazione da
parte dell’impresa.
Scostamenti in meno dai suddetti indici di riferimento economici e finanziari,
dovranno essere puntualmente ed esaurientemente giustificati ai fini
della valutazione del requisito della redditività.
In tali eventualità, dovute in ogni caso a motivi eccezionali
e contingenti da comprovare e documentare adeguatamente, il rispetto
degli indici economici e finanziari dovrà essere dimostrato con
riferimento ad ipotesi di bilancio che non tengono conto di tali effetti
negativi.
In particolare, nel caso di organismi associativi di produttori agricoli
per i quali l’obiettivo non è quello di privilegiare la
remunerazione del capitale sociale, ma al contrario è quello di
remunerare il socio per il prodotto conferito, potrà essere opportuno
modificare lo spread tra il prezzo pagato al produttore e quello di mercato,
al fine di giustificare l’eventuale scostamento in meno degli indici
economici e finanziari.
B.2 Imprese non tenute a redigere il bilancio:
Per le imprese che non hanno l’obbligo di redigere la contabilità generale
ed il bilancio, gli indici come sopra riportati, saranno ricavati con
riferimento ad ipotesi di bilancio sostenute da dichiarazioni di responsabilità rilasciate
dagli operatori interessati e supportate da idonea documentazione fiscale
e finanziaria.
B.3 Imprese di nuova costituzione:
Per le imprese di nuova costituzione, la redditività dovrà essere
dimostrata attraverso il business-plan del progetto che deve contenere
una dettagliata analisi economica e finanziaria.
In tutti i casi, la dimostrazione della redditività dell’impresa
ex ante verrà dimostrata acquisendo appositi elaborati redatti
e sottoscritti da un professionista iscritto all’ordine professionale
nonché all’albo dei revisori
2) Rispetto dei requisiti in materia di ambiente, igiene
e benessere degli animali:
per quanto riguarda il rispetto dei requisiti in materia di ambiente,
la ditta richiedente deve produrre la documentazione rilasciata dagli
uffici competenti (Comuni, ASL, Assessorato Territorio e Ambiente e altri),
da cui emerga il rispetto delle vigenti normative comunitarie, nazionali
e regionali.
In particolare verrà chiesto nei casi previsti: autorizzazione
allo scarico acque reflue; autorizzazione smaltimento rifiuti solidi;
autorizzazione emissione in atmosfera; documentazione circa il rispetto
dei requisiti di cui al DPR 203/98 e DL 372/99 (qualità dell’aria
ed emissione in atmosfera) e del DL 22/97 e L. 426/98 (gestione dei rifiuti).
Dette norme discendono dalle Direttive CE 91/156 e 94/62.
In caso di presenza di animali, deve essere comprovato il rispetto delle
normative comunitarie e nazionali, tramite acquisizione delle relative
certificazioni rilasciate dagli uffici competenti .
Per il rispetto dei suddetti requisiti, che la ditta deve possedere alla
data di presentazione della domanda nel caso di interventi su impianti
esistenti o di cambio di ubicazione, e che sarà verificato in
ogni caso in sede di istruttoria, può essere prodotta, all’atto
della presentazione della domanda, dichiarazione sostitutiva di atto
di notorietà (All.5).
Inoltre per potere accedere al finanziamento le imprese:
1. non devono trovarsi in stato fallimentare, liquidazione amministrativa
coatta, ammissione in concordato o amministrazione controllata, concordato
preventivo e non devono avere in corso procedimenti che possano determinare
una delle predette procedure;
2. devono essere in regola con le normative sulla sicurezza e igiene
del lavoro (L.626/94) e sui contratti di lavoro;
3. devono disporre di contratti e/o accordi con i produttori singoli
ed associati per le materie prime e per i prodotti semilavorati (per
i soggetti diversi dagli organismi associativi di produttori), per una
quota pari almeno al 30 % del prodotto da lavorare; la potenzialità dell’impianto
da finanziare deve essere rapportata alla disponibilità di materia
prima.
4. devono detenere in proprietà l’area edificabile oggetto
dell’insediamento produttivo o l’immobile da potenziare o
ammodernare; in subordine viene ritenuto sufficiente, all’atto
della presentazione della domanda di contributo, il preliminare di compravendita
registrato; il consequenziale atto di compravendita dovrà essere
in ogni caso prodotto prima dell’emissione del provvedimento di
concessione del contributo.
I titoli di possesso diversi dalla proprietà, comprovati da contratti
registrati di durata compatibile con il rispetto del vincolo decennale di destinazione,
potranno essere presi in considerazione soltanto nel caso di investimenti che
prevedano l’acquisto di macchinari ed attrezzature.
Nel caso di insediamenti produttivi di proprietà demaniale potranno
essere presi in considerazione anche interventi strutturali
5. devono commisurare l’entità dell’investimento alla disponibilità di
mezzi propri intesa come patrimonio netto (art.2424 del codice civile); per
le imprese non tenute a redigere il bilancio si farà riferimento alla “riclassificazione
di bilancio”. Il valore minimo per l’ammissibilità è fissato
al livello non inferiore al 15% dell’investimento proposto per la realizzazione
dell’iniziativa. Nel caso di organismi associativi di produttori agricoli
può essere presa in considerazione una soglia minima del 10% .La rispondenza
a tale condizione, che può essere autocertificata in sede di presentazione
della domanda, dovrà essere dimostrata con adeguata documentazione in
sede di istruttoria. Nel caso in cui si superi la soglia del 20%, tale parametro
sarà oggetto di attribuzione di punteggio secondo quanto riportato nella
griglia di valutazione di cui ala paragrafo 11 del presente bando. Le aziende
possono impegnarsi a deliberare e sottoscrivere l’aumento di capitale
necessario per il raggiungimento del patrimonio netto minimo, prima della presentazione
della richiesta di finanziamento, rinviando l’effettuazione dell’aumento
di capitale entro 30 giorni dalla notifica del decreto di concessione, la cui
validità sarà comunque subordinata a tale adempimento. In tal
caso, in sede di presentazione della domanda dovrà essere presentata
la documentazione dalla quale si evinca la volontà ad eseguire l’aumento
di capitale qualora la richiesta avanzata venga accolta
Art.
8
Limite d’investimento e livello di aiuto
L’importo di ciascun investimento non potrà essere superiore
a € 7.746.853,48.
Il contributo in conto capitale è pari al 50% della spesa ritenuta
ammissibile.
Art.
9
Spese ammissibili
Le spese ammissibili devono essere conformi alle norme indicate nell’allegato
al Reg. CE n.1685/2000, in quanto compatibili con i Regg. CE 1257/99
e 1750/99.
Le spese ammissibili a finanziamento saranno determinate con riferimento
al prezziario regionale dei Lavori Pubblici vigente all’atto di
presentazione della richiesta e, per le voci non previste, con puntuali
analisi dei prezzi. Per i macchinari e le attrezzature, nonché per
gli impianti tecnologici ed opere edili speciali non riportate a prezziario,
devono essere prodotti preventivi di scelta e relativi preventivi di
confronto. I preventivi di scelta devono essere vistati dalla Camera
di Commercio competente; per le Camere di Commercio siciliane il visto
dovrà essere apposto ai sensi dell’art.32 della Legge Regionale
83/80.
E’ consentito l’adeguamento dei prezzi unitari del preventivo
di spesa in caso di pubblicazione di un nuovo prezziario regionale dei
LL.PP. Detto eventuale aggiornamento, a richiesta del beneficiario, deve
avvenire prima dell’emanazione del provvedimento di concessione.
Le spese ammissibili riguardano:
•
la costruzione, potenziamento e ammodernamento di impianti di lavorazione,
trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e zootecnici.
•
l’acquisizione di impianti esistenti destinati alla lavorazione,
trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e zootecnici,
in conformità a quanto previsto dal Reg.to CE 1685\2000; in ogni
caso l’acquisizione, strettamente funzionale all'investimento,
deve essere prevista come quota parte, non superiore al 30%, dell’investimento
complessivo;
•
l’acquisto di macchine e attrezzature nuove, compresi i programmi
informatici;
•
Le spese di locazione finanziaria (Leasing), nel caso in cui il contratto
preveda una clausola di riacquisto, che il beneficiario deve impegnarsi
ad esercitare prima del saldo finale del bene oggetto di locazione, pena
la restituzione del contributo eventualmente già erogato. L’importo
massimo ammissibile a finanziamento non deve superare il valore di mercato
del bene, con l’esclusione degli altri costi connessi al contratto
(tasse, interessi, costi di rifinanziamento interessi, spese generali,
oneri assicurativi, ecc.).
•
le spese di trasporto e montaggio dei macchinari, da dimostrare in sede
di accertamento con adeguati documenti giustificativi. Dette spese non
potranno in ogni caso essere superiori alle seguenti percentuali calcolate
sull’importo dei macchinari al netto d’IVA:
a) spese di montaggio: massimo 3%
b) Spese di trasporto:
- 1% se la ditta fornitrice ha sede nella stessa provincia dove è ubicato
l’intervento;
- 2% se la ditta fornitrice non ha sede nella stessa provincia dove è ubicato
l’intervento, ma sempre nell’ambito della Regione Siciliana;
- 3% se la ditta fornitrice non ha sede nella Regione Siciliana:
- 3% per gli interventi nelle isole minori;
•
le spese generali, nella misura massima del 10% nell’ambito delle
spese di cui all’art. 21 del Reg.to CE 1750\99. In particolare
per quanto riguarda le spese per progettazione, direzione dei lavori,
elaborati finanziari ed economici, le stesse saranno ammesse, nel rispetto
delle competenze delle relative categorie professionali, con le seguenti
aliquote:
a) fino ad un massimo del 5 e 7% per la progettazione, direzione lavori,
predisposizione elaborati economici e finanziari, ecc., rispettivamente
di macchinari/attrezzature e di opere edili ed assimilabili, se trattasi
di professionisti laureati;
b) fino ad un massimo del 4 e 5% per la progettazione, direzione lavori.,
predisposizione elaborati economici e finanziari, ecc., rispettivamente
di macchinari/attrezzature e di opere edili ed assimilabili, se trattasi
di professionisti diplomati.
In aggiunta potranno essere prese in considerazione, in misura non superiore
al 3% dell’investimento, le spese sostenute dal soggetto richiedente
limitatamente alle spese immateriali, concernenti onorari notarili e
spese di assistenza legale finalizzati alla realizzazione dell’iniziativa,
e studi di fattibilità, acquisto di brevetti e licenze.
Sono ammesse a contributo le spese effettuate e gli investimenti avviati,
dopo la data di presentazione della domanda, qualora ammissibili.
Sono esclusi dal finanziamento:
•
acquisto di impianti per la cui realizzazione sono stati concessi finanziamenti
pubblici nell’ultimo decennio, calcolato dalla data di erogazione
dell’aiuto;
•
l’acquisto del terreno;
•
gli investimenti a livello di commercio al dettaglio;
•
la commercializzazione e la trasformazione di prodotti provenienti da
paesi terzi.
In particolare non sono ammissibili le spese per le seguenti tipologie
di interventi:
• investimenti volti esclusivamente al recupero dei sottoprodotti
e lo smaltimento dei rifiuti di provenienza agroindustriale, tranne nel
caso che derivino direttamente dall’attività dell’impresa
di trasformazione e commercializzazione titolare della domanda;
•
gli investimenti relativi alle abitazioni destinate al personale di custodia
dello stabilimento, quando l’importo previsto superi € 61.974,80;
•
l’acquisto di veicoli, tranne che non si tratti di veicoli specializzati
ed omologati esclusivamente per il trasporto delle materie prime dalle
aziende di produzione allo stabilimento di prima trasformazione, purché tale
spesa non incida sulla spesa ammessa totale in percentuale superiore
al 20%;
•
acquisto di fabbricati destinati alla demolizione;
•
demolizione di opere e manufatti esistenti;
•
opere provvisorie non direttamente connesse all'esecuzione del progetto;
•
sale di conferenza e di esposizione dei prodotti (show room);
•
arredi di ufficio;
•
acquisto di imballaggi, cassoni, contenitori, ecc. anche se ammortizzabili;
•
acquisto di attrezzature normalmente ammortizzabili in un anno;
•
investimenti immateriali, diversi da brevetti e licenze, ecc., come prima
specificato;
•
indennità versate dai beneficiari a terzi per espropri, frutti
pendenti ecc.;
•
manutenzione di attrezzature e di macchinari;
•
acquisto ed installazione di attrezzature, macchinari ed impianti usati;
•
lavori di abbellimento (allestimento giardini, spazi verdi).
Art.
10
Presentazione delle domande
Le domande di partecipazione al presente bando, pena l’esclusione,
devono essere presentate redatte sull’apposito modello (all. 1)
e corredate di tutta la prescritta documentazione di cui all. 2, nonché degli
allegati 3,4,5, opportunamente compilati.
Il plico, in busta chiusa e sigillata, contenente la domanda e la documentazione,
deve riportare la seguente dicitura:
Per i settori lattiero caseario, carne, carni avicole e miele:
“
Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Siciliana, Dipartimento
Regionale Interventi Strutturali – Servizio 6° - U.O. n. 33
- POR Sicilia 2000/2006 Mis.4.0.9. Miglioramento delle condizioni di
trasformazione e commercializzazione.- Viale Regione Siciliana n.2675
(angolo via Leonardo da Vinci) – 90145 Palermo-“
Per i restanti settori (florovivaistico, olio d’oliva, ortofrutta, vitivinicolo,
cereali, olive da mensa, leguminose per alimentazione umana, carrubo, manna,
piante officinali):
“
Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Siciliana, Dipartimento Regionale
Interventi Strutturali – Servizio 5° - U.O. n. 27 - POR Sicilia 2000/2006
Mis.4.0.9. Miglioramento delle condizioni di trasformazione e commercializzazione.-
Viale Regione Siciliana n.2675 (angolo via Leonardo da Vinci) – 90145
Palermo-“
Le domande dovranno essere consegnate a mano entro le ore 12,00 del
centoventesimo giorno a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione
del bando nella G.U.R.S.
In alternativa le domande possono essere inviate a mezzo raccomandata
con avviso di ricevimento, entro centoventi giorni a decorrere dal giorno
successivo alla pubblicazione del bando nella G.U.R.S.; in tal caso farà fede
il timbro postale.
Le domande inviate a mezzo raccomandata, entro i tempi previsti, dovranno
comunque pervenire all’Assessorato agricoltura e Foreste improrogabilmente
entro i venti giorni successivi alla data di scadenza di presentazione
delle stesse; quelle pervenute successivamente non saranno prese in considerazione.
Documentazione
All’atto della presentazione, la domanda deve essere corredata
di tutta la documentazione di base tecnico-amministrativa di cui all’allegato
2; la documentazione tecnica nonché gli elaborati grafici e/o
architettonici dovranno essere firmati da tecnici abilitati nell’ambito
delle competenze loro attribuite dalle vigenti leggi. In mancanza di
ciò, la domanda non verrà ammessa a finanziamento.
Le domande, non conformi all’All.1 o non corredate di tutta le
precitata documentazione di base, saranno restituite.
Il presente bando e la modulistica sono disponibili sul sito Internet
della Regione Siciliana – www.regione.sicilia.it – Link Presidenza
della Regione, Assessorato Agricoltura e Foreste e sul sito www.euroinfosicilia.it
Art.
11
Criteri di selezione delle domande e priorità
I criteri di selezione, di seguito esposti, sono stati individuati nel
complemento di programmazione della misura. Tali criteri saranno utilizzati
per la valutazione del progetto che avverrà attraverso l’assegnazione
di punteggi, sulla base dei requisiti posseduti. e della documentazione
prodotta.
I criteri di selezione fanno riferimento a:
A) Tipologia dell’intervento, in relazione alle finalità previste
dal POR Sicilia 2000-2006 e in particolare:
A1) interventi di filiera da cui risulti che le azioni di miglioramento e di
ammodernamento che
coinvolgono la fase della produzione si integrano con la fase di lavorazione
e
commercializzazione del prodotto;
A2) interventi ex novo o di ammodernamento e/o potenziamento di impianti esistenti,
finalizzati
all’introduzione di nuove tecnologie e a favorire investimenti innovativi,
e/o al recupero dei
sottoprodotti della lavorazione;
A3) interventi finalizzati all’ammodernamento di impianti esistenti,
in cui sia previsto il controllo
della qualità in conformità alle norme ISO 9000-HACCP-ISO 14000-EMAS;
A4) interventi su strutture esistenti finalizzati al completamento del processo
di lavorazione per
l’ottenimento di prodotti finiti da collocare sul mercato;
A5) interventi volti alla realizzazione di nuovi impianti e all’ammodernamento
e/o potenziamento
di impianti esistenti, per l’ottenimento di prodotti non finiti o di
prodotti semilavorati;
A6) interventi per il miglioramento di condizioni di base per un più adeguato
e migliore rispetto
della salvaguardia dell’ambiente e dei requisiti sanitari, a seguito
di emanazione di nuove
norme in materia;
A7) interventi per l’introduzione di linee di lavorazione di prodotto
biologico.
A8) misure di sostenibilità ambientale.
B1) Livello di mezzi propri rapportati all’entità dell’investimento,
in termini di disponibilità di patrimonio netto (Art.2424 del codice
civile). La dimostrazione della disponibilità di patrimonio netto, con
adeguata documentazione, in misura superiore al 20%, dà diritto all’attribuzione
del punteggio; per le imprese non tenute a redigere il bilancio si farà riferimento
alla “riclassificazione di bilancio”.
I punteggi saranno attribuiti come di seguito specificato:
Criteri di selezione N° Ord. Descrizione Punteggio Documentazione
Interventi di filiera A1 Il punteggio viene attribuito in presenza di
accordi che prevedano servizi erogati dall’impresa ai produttori,
finalizzati al miglioramento delle tecniche produttive, della qualità dei
prodotti, ecc. ai fini di una integrazione con la fase di lavorazione
e commercializzazione. Dagli accordi devono emergere gli obiettivi e
contenuti dei servizi erogati, la periodicità il personale tecnico
messo a disposizione, gli eventuali impegni dei produttori, la diversificazione
ed il livello dei pagamenti in relazione alla qualità Punti 10
Accordi e contratti stipulati; nel caso di cooperative o di associazioni
di produttori altra documentazione
Interventi finalizzati all’introduzione di nuove tecnologie, innovazioni
tecnologiche e/o recupero di scarti di lavorazione A2 Il punteggio viene
attribuito in presenza di interventi che prevedano l’introduzione
di nuove tecnologie o che favoriscano investimenti innovativi, di cui
dovrà essere dimostrata la novità e la necessità in
funzione delle richieste del mercato, e/o in presenza di interventi che
prevedano il recupero degli scarti di lavorazione
Punti 12
Documentazione dell’Impresa
Norme ISO 9000-HACCP-ISO 14000-EMAS A3 Il punteggio viene attribuito
sia nel caso di sistemi già adottati e certificati al momento
della presentazione della domanda sia nel caso di sistemi per i quali è stato
avviato l’iter di adozione o di certificazione Punti O per HACCP.
Punti 10 nel caso di altri sistemi già adottati e certificati
al momento della presentazione della domanda
Punti 6 nel caso di altri sistemi per i quali è stato avviato
l’iter di adozione o di certificazione Attestazione dell’ente
di certificazione, o documentazione dell’impresa nel caso di avvio
dell’adozione del sistema o dell’iter certificativo
Completamento del processo di lavorazione prodotto finito A4 Il punteggio
viene attribuito in presenza di interventi che prevedano il completamento
del processo di lavorazione al fine di ottenere un prodotto finito pronto
per essere collocato sul mercato secondo le esigenze della G.D.O.
Il punteggio viene attribuito in funzione della produzione interessata
rispetto al totale (%) Fino al 30% punti 6.
Oltre il 30 fino al 70% punti 8
Oltre il 70% punti 10
Documentazione dell’impresa
Ottenimento di prodotti non finiti o di semilavorati A5 Il punteggio
viene attribuito in presenza di interventi che prevedano il miglioramento
della qualità di prodotti non finiti o semilavorati per essere
collocati sul mercato a prezzi più elevati (p.e. termocondizionato
nel settore vino).
Il punteggio viene attribuito in funzione della produzione interessata
rispetto al totale (%) Fino al 30% punti 0.
Oltre il 30 fino al 70% punti 8.
Oltre il 70% punti 10
Documentazione dell’impresa
Adeguamento nuove norme a salvaguardia dell’ambiente e rispetto
requisiti sanitari A6 Il punteggio viene attribuito in presenza di interventi
che prevedano l’adeguamento di impianti esistenti in seguito ad
emanazione di nuove norme in materia di salvaguardia dell’ambiente
e rispetto dei requisiti sanitari. Punti 10
Documentazione dell’impresa
Linee di lavorazione prodotto biologico A7 Il punteggio viene attribuito
in base alla produzione commercializzata come biologica rispetto al totale
(%) Fino al 20% punti 0.
Oltre il 20% fino al 40% punti 4
Oltre il 40% fino al 60% punti 6
Oltre il 60% Punti 10 Documenti dell’impresa ed attestazione ente
di certificazione
Misure di sostenibilità ambientale A8 Max punti 12
Risparmio energetico ed idrico A8a Il punteggio viene attribuito in caso
di adozione di sistemi che prevedano un risparmio energetico e/o idrico,
riferito al processo di lavorazione, calcolato come diminuzione percentuale
rispetto al consumo utilizzato o da utilizzare, con metodi tradizionali
Fino al 10% punti 0.
Oltre il 10 fino al 30% punti 2
Oltre il 30% punti 3
Documentazione dell’impresa
Limitazione e/o recupero degli scarti di lavorazione A8b Il punteggio
viene attribuito in caso di adozione di processi di lavorazione che prevedano
la limitazione e/o il recupero degli scarti di lavorazione, calcolati
come diminuzione percentuale degli scarti Fino al 20% punti 0.
Oltre il 20 fino al 40% punti 2
Oltre il 40% punti 3
Documentazione dell’impresa
Abbattimento emissioni in atmosfera A8c Il punteggio viene attribuito
in presenza di interventi che consentano un abbattimento superiore alla
soglia minima prevista per legge Fino al 20% punti 0.
Oltre il 20 fino al 40% punti 2
Oltre il 40% punti 3
Documentazione dell’impresa
Controllo degli scarichi A8d Il punteggio viene attribuito in presenza
di interventi che consentano un abbattimento superiore alla soglia minima
prevista per legge Fino al 20% punti 0.
Oltre il 20 fino al 40% punti 2
Oltre 40% punti 3 Documentazione dell’impresa
Disponibilità di patrimonio netto B1 Il punteggio viene attribuito
in base alla disponibilità di patrimonio netto in rapporto all’entità dell’investimento
fino al 20%punti 0.
Oltre il 20% fino al 30% punti 12
Oltre il 30% punti 16
Documentazione dell’impresa
Il punteggio minimo per accedere al finanziamento è fissato in
30.
A parità di punteggio la priorità verrà determinata
sulla base dei seguenti criteri da utilizzare progressivamente:
•
Redditività, determinata come rapporto fra il reddito netto a
regime e l’entità dell’investimento.
•
Incremento occupazionale
•
Principio pari opportunità (numero di donne e/o di lavoratori/lavoratrici
appartenenti a categorie protette, inoccuppati/e, disoccupati/e, inseriti
nell’organizzazione dell’impresa)
Art.
12
Procedure di valutazione
12.1 – AMMISSIBILITA’ DELLE DOMANDE:
La selezione dei soggetti beneficiari sarà effettuata da un Comitato
di valutazione, nominato con provvedimento assessoriale, costituito da
funzionari regionali eventualmente integrato da esperti esterni, che
provvederà sia alla verifica dei requisiti di ammissibilità (Art.7
del bando) sia alla valutazione delle istanze in base ai criteri individuati
nel presente bando..
Non saranno prese in considerazione le domande relative a:
- iniziative che prevedono la lavorazione di prodotti di base di provenienza
extra-comunitaria;
- investimenti a livello di commercio al dettaglio;
- investimenti che non rispettino le indicazioni, restrizioni e limitazioni
del POR Sicilia, dei relativi complementi di programmazione e del presente
bando;
- iniziative proposte da soggetti beneficiari di finanziamenti FEOGA
nell’ambito della precedente programmazione POP Sicilia 94-99,
che non abbiano realizzato gli investimenti previsti senza addurre valida
motivazione o per i quali siano state accertate irregolarità che
hanno determinato la revoca del contributo.
12.2 – VALUTAZIONE DELLE INIZIATIVE:
Le domande ritenute ammissibili saranno valutate in base ai criteri
riportati all’art.11 del presente bando. Con l’attribuzione
dei punteggi sarà stilata la graduatoria delle istanze ammissibili
Art.
13
Formazione e pubblicazione della graduatoria
IL Comitato di valutazione e selezione provvede a definire la graduatoria
entro 90 giorni dalla data di trasmissione dei progetti.
La graduatoria sarà approvata con provvedimento del Dirigente
Generale e successivamente verrà pubblicata nella G.U.R.S.
Art.
14
Adempimenti dei beneficiari
Nei successivi trenta giorni dalla data di pubblicazione, i titolari
delle istanze inserite in graduatoria dovranno presentare la documentazione
sottoelencata, ove pertinente, pena l’esclusione:
1. Concessione e/o autorizzazione edilizia;
2. Nulla Osta del Genio Civile ai sensi degli artt.17 e 18 della Legge
64/74 e successive modifiche ed integrazioni, con attestazione di avvenuto
deposito ai sensi dell’art.4 della Legge 1086/71.
3. Procedure di V.I.A. e di verifica di cui al D.P.R. 12.04.96
- Entro il termine comunicato dall’Amministrazione dovrà essere
prodotta eventuale ulteriore documentazione necessaria alla definizione
dell’istruttoria, pena l’esclusione.
Art.
15
Procedure d’istruttoria
Le pratiche, inserite in graduatoria e che
rientrano tra quelle finanziabili, saranno istruite dai Servizi competenti,
secondo l’ordine della graduatoria
predisposta dal Comitato di valutazione e selezione, entro 90 gg. dalla data
di pubblicazione della graduatoria sulla GURS.
L’istruttoria riguarderà:
- la verifica della documentazione relativa all’analisi tecnico-economica
del progetto;
- La verifica del livello di mezzi propri in rapporto all’entità dell’investimento,
in termini di disponibilità di patrimonio netto, come specificato all’art,.7
del presente bando.
- la determinazione della spesa ammissibile.
Non è consentito, prima dell’emissione del provvedimento
di concessione del contributo, apportare modifiche al progetto presentato,
tranne per adeguamenti strutturali derivanti dal N.O. L.64/74 e successive
modifiche e/o per casi eccezionali e contingenti, adeguatamente motivati.
In ogni caso le modifiche non possono comportare aumenti di spesa e variazioni
del punteggio attribuito.
L’Amministrazione si riserva di chiedere ulteriore documentazione,
qualora lo ritenga necessario.
A seguito dell’esito positivo dell’istruttoria, entro successivi
trenta giorni, sarà emanato il decreto di concessione del contributo.
Nel caso di dati e informazioni non veritiere per mero errore, che alterano
sostanzialmente il progetto presentato, lo stesso sarà escluso
dalla graduatoria e conseguentemente restituito.
Analogamente si procederà nel caso di errori che alterino il punteggio
attribuito come da graduatoria in misura superiore al 10%.
Nel caso di errori di minore entità il punteggio sarà attribuito
d’ufficio e il progetto ricollocato in graduatoria in una nuova
posizione.
A ciascun richiedente, collocatosi in graduatoria, sarà data
comunicazione dell’esito dell’istruttoria, tenuto conto delle
verifiche tecnico-amministrative, nonché degli eventuali controlli
in loco effettuati.
I suddetti controlli, finalizzati all’istruttoria preventiva, saranno
effettuati su un campione pari almeno al 20% delle iniziative.
Per ciascuna pratica verrà redatto uno specifico verbale nel quale
dovranno essere riportate, in maniera dettagliata, i dati e le informazioni
acquisite, nonché le verifiche ed i controlli effettuati.
Art.
16
Modalità di erogazione del contributo
Sul contributo concesso può essere erogata una anticipazione
pari al 50% del contributo medesimo, previa presentazione di apposita
polizza fidejussoria, di importo pari almeno all’anticipazione
richiesta, rilasciata da società di assicurazione autorizzate
o da istituti di credito, nel rispetto della vigente normativa, ed alle
condizioni che verranno stabilite nel provvedimento di concessione.
Il recupero dell’anticipazione, su richiesta dell’interessato,
potrà essere effettuato in quota parte, in proporzione ai lavori
eseguiti ed accertati, fino al totale recupero in fase di accertamento
dello stato finale dei lavori.
L’accertamento dei lavori non può essere effettuato dagli
stessi funzionari incaricati dell’istruttoria preventiva.
Prima dell’accertamento finale, potrà essere richiesto uno
stato di avanzamento dei lavori, il cui importo dovrà essere superiore
al 50% ma inferiore all’80% dell’investimento ammesso.
I controlli sugli stati di avanzamento saranno effettuati su un campione
pari almeno al 20% delle iniziative.
Per l’accertamento dello stato finale dei lavori, i controlli saranno
effettuati su tutte le iniziative realizzate.
Per ciascuna visita di accertamento, verrà redatto uno specifico
verbale nel quale dovranno essere riportate, in maniera dettagliata,
le informazioni acquisite in sede di sopralluogo.
Ai fini della dimostrazione della spesa sostenuta dovranno essere prodotte
fatture originali regolarmente quietanzate, con prova di avvenuto pagamento:
bonifici, tratte pagate, fotocopie assegni con estratti conto da cui
ne risulti l’effettiva negoziazione, ecc..
La documentazione da presentare per l’accertamento dei lavori parziali
o finali, a secondo dei casi ed in relazione allo stato di avanzamento, è quella
di cui all’allegato 4 del presente bando.
Tutta la documentazione deve essere prodotta in duplice copia di cui
una in originale o copia conforme all'originale. Inoltre, nei casi previsti,
in conformità al disposto di cui al D.P.R. 28.12.2000 n.445 (disposizioni
in materia di documentazione amministrativa e legislativa), potranno
essere prodotte apposite dichiarazioni in sostituzione delle certificazioni.
In aggiunta alla documentazione di cui all’allegato 4, l’Amministrazione
potrà chiedere ulteriori documenti necessari alla definizione
dell’accertamento.
Art.
17
Varianti, modifiche, proroghe e termini di ultimazione
Eventuali varianti al progetto approvato e ammesso a finanziamento
dovranno essere autorizzate dall’amministrazione competente, previa presentazione
di apposita istanza corredata della necessaria documentazione entro il
termine stabilito per l’ultimazione dei lavori. Non potranno essere
prese in considerazione lavori oggetto di variante (e relative spese),
eseguiti prima della data di presentazione della suddetta istanza.
Le modifiche ai progetti ammessi a finanziamento possono riguardare:
a) variante;
b) adattamento tecnico-economico;
a) Variante.
E’ considerata variante la modifica significativa del progetto
approvato ed in particolare:
1. il cambiamento della sede dell’investimento;
2. modifiche che comportino l’acquisizione di una nuova autorizzazione/concessione
edilizia o del N.O. dell’Ufficio del Genio Civile ai sensi della
L.64/74 e successive modifiche;
3. le modifiche degli investimenti approvati, che superino il 10% della
spesa ammessa, al netto della voce spese generali e tecniche;
4. le modifiche degli investimenti approvati con cambiamenti significativi
nella capacità di lavorazione, trasformazione e commercializzazione.
5. Utilizzo di categorie di lavoro e/o opere non previste nel progetto
approvato o non riscontrabili nel prezziario LL.PP. originariamente adottato,
6. Acquisto di macchinari, attrezzature, opere edili speciali ( p.es.
elementi prefabbricati), in difformità ai preventivi previsti
nel progetto ammesso a contributo.
Per la richiesta di variante il beneficiario deve presentare preventiva
istanza alla Regione Siciliana Assessorato Agricoltura, Dipartimento
Interventi Strutturali – Servizi V o VI.
La variante per essere ammissibile deve:
• rispettare tutta la disciplina di cui alla misura 4.09 del POR
Sicilia, del relativo complemento di programmazione e del presente bando
•
fare riferimento allo stesso settore produttivo;
•
confermare la finalità del progetto iniziale approvato;
•
confermare il punteggio di merito ottenuto;
•
confermare la redditività degli investimenti.
In ogni caso, la variante non può comportare l’aumento
del contributo concesso. Eventuali maggiori oneri rispetto alla spesa
ammessa rimangono a carico del richiedente.
Nel caso di cambiamento di sede degli investimenti, la variante è ammissibile
solo:
•
per sopraggiunte e comprovate cause di forza maggiore;
•
se gli investimenti già realizzati possono essere trasferiti nella
nuova sede senza pregiudizio.
La documentazione da produrre per la richiesta di variante è la seguente:
1. istanza di variante;
2. certificato aggiornato della Camera di commercio con dicitura antimafia;
3. autorizzazione da parte dell’organo deliberante alla presentazione
della variante;
4. relazione di variante (descrizione, motivazioni e conseguenze sul piano
tecnologico, sul processo produttivo, sul prodotto finito, ecc.);
5. quadro economico della variante ;
6. quadro di raffronto con il progetto precedentemente approvato;
7. preventivo di spesa e computo metrico estimativo (nel caso di opere edili)
redatto con il prezziario indicato nelle presenti disposizioni, o analisi prezzi
per le opere non comprese nel prezziario;
8. disegni esecutivi (nel caso di opere edili);
9. preventivi di scelta e relativi preventivi di confronto per macchinari od
attrezzature inseriti nella variante, nonché per le opere edili speciali,
non riscontrabili o non riportate a prezziario. I preventivi di scelta dovranno
essere vistati dalla Camera di Commercio competente; per le Camere di Commercio
siciliane il visto dovrà essere apposto ai sensi dell’art.32 della
L.R.83/80;
10. documentazione che dimostri la cantierabilità delle opere oggetto
di variante (autorizzazione e/o concessione edilizia, N.O. L.64/74, ecc.).
La variante è oggetto di istruttoria da parte dell’Ufficio
competente, che potrà richiede ulteriore documentazione ai fini
della valutazione della richiesta.
L’esito dell’istruttoria di variante dovrà essere
comunicato alla ditta interessata entro 45 giorni dalla data di completamento
della documentazione e delle eventuali integrazioni richieste.
Qualora la variante risulti ammissibile l’Ufficio competente provvede
a comunicare alla Ditta interessata l’ammissibilità della
stessa, che verrà approvata con provvedimento del Dirigente Generale.
b) adattamento tecnico-economico
Tutte le modifiche non rientranti nelle tipologie di cui alla precedente
lettera a) sono considerate adattamenti tecnico-economici e, pertanto,
non soggette ad alcuna autorizzazione preventiva.
Dette modifiche devono, in ogni caso, essere comunicate prima della richiesta
di accertamento di avvenuta esecuzione dei lavori
Potranno essere concesse proroghe al termine per l’ultimazione
dei lavori, stabilito con il provvedimento di concessione del contributo,
sempre che risultino fondate ragioni giustificative del ritardo e nei
limiti della normativa vigente.
Art.
18
Rendicontazione e collaudo finale
Ai fini dell’erogazione del contributo, vengono prese in considerazione
soltanto le spese effettuate per la realizzazione del progetto approvato
dopo la data di presentazione della domanda di partecipazione al bando,
supportate da fatture regolarmente quietanzate con idonea documentazione
comprovante l’avvenuto pagamento (fotocopie di assegni con prova
dell’effettiva negoziazione, bonifici, tratte pagate, etc.)
Art.
19
Obblighi dei beneficiari
E’ fatto obbligo ai beneficiari di non alienare e di non mutare
la destinazione d’uso dei beni finanziati per 10 anni dalla data
dell’accertamento dello stato finale dei lavori.
E’, altresì, fatto obbligo di custodire la documentazione
amministrativa e contabile e di consentirne l’accesso ai funzionari
comunitari, nazionali e regionali, preposti ai controlli, nei tre anni
successivi alla rendicontazione finale dei fondi comunitari a valere
sul POR Sicilia 2002/2006.
I beneficiari sono tenuti a dare annualmente comunicazione all’Assessorato
Agricoltura e Foreste dei quantitativi di prodotto lavorato e commercializzato
nello stabilimento, nel triennio successivo alla data del collaudo finale.
Qualora, nel triennio considerato, dovesse accertarsi l’inattività o
l’utilizzazione parziale dello stabilimento, in misura inferiore
ad 1/3 della potenzialità lavorativa per cui fu ammesso a finanziamento,
si procederà al recupero totale o parziale delle agevolazioni
erogate, ai sensi dell’art. 8 della L. R. 3/01/1985 n. 7.
I beneficiari devono, altresì, rendersi disponibili a fornire i dati
aziendali e contabili a fini statistici e per il monitoraggio fisico e finanziario.
Art.
20
Controlli
Nei dieci anni successivi alla data di erogazione del contributo, potranno
essere effettuati in loco i controlli per la verifica del mantenimento
degli obblighi assunti dal beneficiario.
Tali controlli verteranno su un campione pari almeno al 5% delle iniziative
realizzate.
Le amministrazioni finanziatrici,inoltre, possono predisporre ulteriori
controlli e verifiche delle aziende finanziate; a tal fine le ditte dovranno
assicurare l’accesso ai documenti, alle persone e agli organismi
deputati al controllo, come previsto dalla vigente normativa comunitaria,
nazionale e regionale.
Art.
21
Ricorsi e sanzioni
Avverso i provvedimenti assunti dall’amministrazione competente,
gli interessati possono avanzare ricorso
a) avanzare ricorso in opposizione, nei termini previsti dalle vigenti
disposizioni ;
b) avanzare ricorso gerarchico, nei termini previsti dalle vigenti disposizioni,
per i provvedimenti non emessi dal Dirigente Generale;
c) avanzare ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale
nei termini previsti dalle vigenti disposizioni ;
d) avanzare ricorso straordinario al Presidente della Regione nei termini
previsti dalle vigenti disposizioni.
I contributi sono revocati qualora il beneficiario:
a) non realizzi l’intervento o non rispetti le modalità e i tempi
di realizzazione stabiliti;
b) non osservi le prescrizioni e gli impegni assunti, anche relativamente agli
anni successivi alla liquidazione del contributo;
c) non confermi le previsioni tecnico-economiche dell’investimento, in
particolare se dette previsioni hanno concorso all’attribuzione del punteggio
in modo determinante, al fine dell’inserimento in posizione utile nella
graduatoria.
In caso di revoca del contributo, si procede al recupero delle somme
indebitamente percepite, maggiorate degli interessi legali, con l’applicazione
di eventuali sanzioni, come previsto dalla normativa vigente in materia,
in particolare dall’art.191 della L.R. 23/12/2000 n.32.
Art.
22
Disposizioni finali
Per quanto non previsto nel presente bando si farà riferimento
alle disposizioni contenute nel P.O.R. Sicilia 2000/2006 nonché alle
norme comunitarie, nazionali e regionali vigenti. L’Amministrazione
si riserva, ove necessario, di impartire ulteriori disposizioni ed istruzioni.
Si informano i partecipanti al presente bando che i dati personali ed
aziendali acquisiti dall’Amministrazione a seguito del presente
bando verranno trattati nel rispetto della Legge 31.12.1996 n.675 e successive
modifiche ed integrazioni.
Il Dirigente Generale
Avv. Felice Crosta


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