REGIONE SICILIANA - ASSESSORATO AGRICOLTURA E FORESTE - DIPARTIMENTO INTERVENTI STRUTTURALI

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE SICILIA 2000-2006 - N. 1999.IT.16.1.PO.011- Decisione C(2000) 2346 del 08/08/2000

MISURA 4.09 MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI TRASFORMAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE. (FEAOG)


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Art. 1
Premessa e riferimenti normativi

Il presente bando viene emanato in attuazione della Mis. 4.09 del POR Sicilia 2000-2006, di cui ai Regolamenti Comunitari n. 1260/99, n. 1257/99, n. 1750/99 e 445/02, approvato con Decisione della Commissione n. C(2000) 2346 dell’8/8/2000, e redatto in conformità al Complemento di Programmazione, adottato in ultimo con Deliberazione della Giunta Regionale n.80 del 18/03/2003.

Art. 2
Descrizione della Misura

Le azioni previste dalla Misura 4.09 “Miglioramento delle condizioni di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli” sono volte alla realizzazione, all’ammodernamento e al potenziamento di impianti per la lavorazione, la trasformazione, il confezionamento e la commercializzazione dei prodotti agricoli e zootecnici, in conformità a quanto previsto dal Complemento di Programmazione e dall’allegato 1 del POR (sbocchi di mercato).

Art. 3
Dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria è pari a 50.000.000 di EURO (Spesa pubblica ),

Art. 4
Area territoriale di attuazione

Gli investimenti interessati dalla Misura 4.09 riguardano l’intero territorio della Regione Siciliana. La misura è soggetta a territorializzazione nell’ambito dei Progetti Integrati Territoriali (P.I.T.), approvati con decreto del Presidente della Regione Siciliana del 04/11/2002, registrato alla Corte dei Conti in data 02 dicembre 2002, e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n.9 del 21 febbraio 2003, per l’importo di €.20.555.409, ed eventuali successive modifiche ed integrazioni, fino, in ogni caso, al raggiungimento di una quota massima del 50% della dotazione finanziaria..
La richiesta di accesso alla dotazione finanziaria destinata ai P.I.T. deve essere presentata unitamente alla domanda di partecipazione al bando e redatta secondo lo schema di cui all’All.6
In ogni caso, per il finanziamento dei progetti, si terrà conto dei criteri aggiuntivi previsti dai singoli P.I.T., riportati nell’All.7
Inoltre una quota pari al 10%. della suddetta dotazione finanziaria di €.50.000.00,00 è destinata alla realizzazione di Progetti Integrati Regionali (P.I.R.).

Art. 5
Soggetti destinatari dell’intervento

I soggetti destinatari dell’intervento sono: cooperative di produttori/produttrici agricoli o loro consorzi, associazioni riconosciute di produttori/produttrici agricoli, produttori/produttrici agricoli singoli o associati, società di capitali, imprenditori/imprenditrici singoli o associati.

Art. 6
Investimenti ammissibili

6.0 Gli investimenti ammissibili al sostegno sono quelli indicati nella scheda di Misura del Complemento di Programmazione e dai Regolameti n. 1257/99 e n. 1750/99, così come modificato dal Reg.445/2002, con le limitazioni di cui all’allegato “sbocchi di mercato” del POR Sicilia 2000/2006, e precisamente:
a) costruzione, potenziamento e ammodernamento degli impianti di lavorazione, trasformazione, e commercializzazione dei prodotti agricoli e zootecnici;
b) acquisizione di impianti esistenti destinati alla lavorazione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e zootecnici;
c) acquisto di macchine e attrezzature nuove, compresi programmi informatici;

Gli investimenti devono rientrare nell’ambito di un programma organico e funzionale riferito ad una singola unità produttiva, da sola sufficiente a conseguire gli obiettivi produttivi, economici ed occupazionali prefissati, nel rispetto di quanto previsto nel presente bando.
Per unità produttiva si intende la struttura, anche articolata su più immobili fisicamente separati ma prossimi, finalizzata all’attività ammissibile alle agevolazioni, dotata di propria autonomia produttiva, tecnica, organizzativa, gestionale e funzionale.
In ogni caso gli investimenti devono:
1. riguardare i prodotti di provenienza comunitaria, dell’allegato I del Trattato, esclusi i prodotti della pesca;
2. riguardare di norma un solo settore del POR della Regione Sicilia; sono ammessi tuttavia progetti che riguardano più settori; in questa ipotesi il progetto dovrà essere corredato di elaborati organici da cui emerga una interconnessione dei settori interessati all’iniziativa;
3. concorrere al miglioramento della situazione dei settori interessati e pertanto garantire una partecipazione adeguata dei produttori di base ai vantaggi economici che da essi derivano;
4. essere cantierabili e sostenibili sotto l’aspetto logistico;
5. essere realizzabili sotto l’aspetto economico e finanziario (fattibilità), tenuto anche conto della situazione economico-finanziaria dell’impresa.
6. Rispettare le seguenti limitazioni settoriali:

6.1 SETTORE CARNE (bovina – suina – ovi-caprina – – allevamenti minori): gli interventi saranno finalizzati all'adeguamento e/o all'ammodernamento di impianti di macellazione e confezionamento esistenti, per la commercializzazione di prodotti a marchio DOP, IGP, AS, di prodotti di pregio e di prodotti innovativi.
Saranno inoltre finanziati investimenti finalizzati ad implementare sistemi di etichettatura delle carni; ad adeguare gli impianti ai sistemi di gestione qualità e di gestione ambientale (ISO 9000 e ISO 14000 o EMAS); ad aumentare la capacità di conservazione della carne; a trattare gli scarti di macellazione.
In ogni caso non si prevede l'aumento della capacità complessiva di macellazione a livello regionale.
Eventuali nuovi impianti di macellazione potranno essere finanziati soltanto in sostituzione di impianti esistenti della stessa capacità.

6.2 SETTORE CARNI AVICOLE: sono previsti investimenti finalizzati all'attivazione dei sistemi di gestione della qualità (ISO 9000) e di gestione ambientale (ISO 14001 o EMAS).
Per quanto riguarda le uova, sono previsti investimenti per la trasformazione industriale finalizzata alla loro utilizzazione nel settore dolciario ed alimentare in genere, che non comportino un aumento di capacità di trasformazione.
Non si prevede l’aumento della capacità complessiva di trasformazione.

6.3 SETTORE FLOROVIVAISTICO: gli interventi saranno indirizzati alla realizzazione di nuovi impianti‚ per la lavorazione e la commercializzazione dei prodotti o all'ammodernamento e/o potenziamento di quelli esistenti, al fine di favorire la concentrazione dell'offerta da parte dei produttori di base e conseguentemente la commercializzazione dei prodotti stessi.
Saranno inoltre finanziati investimenti volti alla riorganizzazione e alla razionalizzazione delle strutture di commercializzazione all'ingrosso esistenti, a condizione che le suddette strutture siano gestite da società miste costituite da produttori e da commercianti.

6.4 SETTORE LATTIERO-CASEARIO:
a) comparto latte ovi-caprino e bufalino: per il comparto ovi-caprino gli interventi saranno finalizzati alla realizzazione di nuovi impianti e/o all’ammodernamento di quelli esistenti, per la produzione di ricotta e formaggi di pregio; mentre per il comparto bufalino gli interventi riguarderanno prodotti trasformati freschi. Non è consentito l'aumento complessivo della capacità di trasformazione, a livello regionale, in quanto l’incremento massimo di 1000 tonnellate di prodotto (latte), consentito nel periodo di programmazione 2000-2006, è stato già impegnato con gli investimenti finanziati con le precedenti annualità.
b) comparto latte bovino: gli interventi saranno finalizzati all'ammodernamento di impianti esistenti per la lavorazione del latte, senza aumento della capacità lavorativa a livello aziendale.
Saranno finanziati, inoltre, investimenti per l'ammodernamento, il potenziamento e la realizzazione di impianti di latte pastorizzato, latte fermentato, prodotti freschi, formaggi e prodotti innovativi, purché si tratti di prodotti di qualità e/o biologici che non comportino un aumento complessivo della capacità di trasformazione. In ogni caso gli investimenti per il comparto bovino non possono comportare una capacità lavorativa superiore alla quota legalmente detenuta conformemente al sistema delle quote comunitarie.
Non saranno finanziati gli investimenti riguardanti il burro, il butteroil, il siero in polvere, il latte in polvere, il lattosio, la caseina e i caseinati.
Non saranno finanziati investimenti che comportano un aumento della capacità produttiva a livello regionale di quei prodotti che sono oggetto di aiuti comunitari allo stoccaggio.

6.5 SETTORE OLIO D’OLIVA: gli interventi saranno rivolti alla realizzazione di impianti per lo stoccaggio, la lavorazione e l'imbottigliamento di olio d'oliva, nonché all'ammodernamento e/o al potenziamento di impianti esistenti e all’adeguamento degli impianti ai sistemi di gestione della qualità e dell’ambiente (norme ISO 9000 e ISO 14001).
Potranno essere prese in considerazione iniziative che, in aggiunta, prevedano anche la realizzazione di impianti di trasformazione delle olive in olio, sempre che trattasi di sostituzione di impianti esistenti obsoleti, dei quali venga comprovata la contestuale cessazione dell'attività, senza aumento della capacità molitoria.
Sono esclusi gli interventi riguardanti i prodotti che non rientrano nelle categorie "olio extra vergine d'oliva" e "olio vergine d'oliva".

6.6 SETTORE ORTOFRUTTA: gli interventi saranno indirizzati alla realizzazione di nuovi impianti e/o all'ammodernamento e/o potenziamento di impianti esistenti, destinati alla lavorazione, confezionamento, conservazione e commercializzazione di prodotti ortofrutticoli allo stato fresco, con un aumento della capacità di lavorazione complessiva fino a 55.000 tonnellate nel periodo di programmazione, considerata la quota di 45.000 tonnellate impegnata con gli investimenti già finanziati o in corso di finanziamento; ulteriore disponibilità potrà derivare dalla mancata o parziale realizzazione degli investimenti finanziati.
Per quanto riguarda i prodotti trasformati, gli interventi saranno indirizzati alla trasformazione di prodotti orticoli diversi (sottoli, sottaceti, caponata di melanzane, patè di carciofi/olive, pomodori secchi, capperi sottosale).
Non saranno finanziati: investimenti che comportano un aumento della capacità di trasformazione a livello regionale per il pomodoro da industria; investimenti per la produzione di zucchero, fecola e prodotti derivati.
Per il pomodoro da industria, in ogni caso, eventuali investimenti saranno effettuati nell’ambito delle quote attribuite.
Per il comparto agrumicolo potranno essere prese in considerazione le iniziative che prevedono:
• la produzione di succo fresco di arance pigmentate, con un aumento complessivo della capacità di trasformazione fino a 183.500 quintali di prodotto fresco nel periodo di programmazione, considerata la quota di 116.500 quintali impegnata con gli investimenti già finanziati o in corso di finanziamento; ulteriore disponibilità potrà derivare dalla mancata o parziale realizzazione degli investimenti finanziati.
• La produzione di succo fresco ed essenze di limone, con aumento complessivo della capacità di trasformazione fino a 200.000 quintali di prodotto fresco nel periodo di programmazione.
• la produzione di succo fresco ed essenze di mandarino, con un aumento complessivo della capacità di trasformazione fino a 100.000 quintali di prodotto fresco, nel periodo di programmazione.
Non potranno essere finanziate iniziative che comportino, nel corso del periodo di programmazione, un superamento delle capacità sopraindicate.

Gli investimenti saranno realizzati nel rispetto dei limiti a premio stabiliti annualmente a livello comunitario.
Non saranno finanziati investimenti relativi alla produzione di succhi di frutta e di frutta sciroppata.
Eccezioni di cui all’art. 37 del Reg. CE 1257/99..
Per effetto, dell’ eccezione di cui all’art.37 del Reg. CE/1257/99, ferma restando la coerenza con i programmi operativi delle OO.PP., non potranno essere presi in considerazione ai fini del finanziamento con il POR, per il settore ortofrutta, i seguenti interventi:

1. interventi proposti da OO.PP o da soggetti aderenti alle OO.PP..
2. interventi che riguardino piattaforme commerciali; centri di raccolta; automezzi a temperatura controllata.
3. interventi che riguardino casse di raccolta tipo campagna, contenitori di grandi dimensioni per stoccaggio a trasporto prodotti (bins);
4. impianti di nuova costruzione destinati alla lavorazione, confezionamento e commercializzazione di prodotti, di limitata potenzialità lavorativa, presentati da aziende agricole singole;

6.7 SETTORE VITIVINICOLO: gli interventi saranno finalizzati alla realizzazione, all'ammodernamento e al potenziamento degli impianti, con un aumento complessivo di capacità di trasformazione di 42.500 hl., destinati alla lavorazione di prodotti di qualità riconosciuti a livello comunitario. Eventuale ulteriore capacità potrà derivare dalla mancata utilizzazione della quota messa a disposizione per la Mis.4.06. Nel caso di nuove realizzazioni o potenziamento di impianti esistenti, gli investimenti devono prevedere il confezionamento di tutto il prodotto trasformato.
L’aumento di capacità, in caso di potenziamento di attività esistente, è limitato a 20.000 hl. per singola iniziativa. In caso di nuove realizzazioni i singoli investimenti debbono prevedere una capacità minima di 10.000 hl., fino ad un massimo di 20.000 hl.
La possibilità di realizzare nuovi impianti è in ogni caso subordinata all’approvazione della modifica del POR da parte dei competenti Organismi Comunitari.

6.8 SETTORE CEREALI: gli interventi saranno finalizzati al miglioramento della qualità delle filiere del grano duro con l'allestimento di sistemi di qualità certificabili, per lo stoccaggio differenziato del prodotto ed il miglioramento delle condizioni sanitarie, senza incremento della capacità di conservazione su base regionale.
In conformità a quanto previsto dal Reg. CE 1685/2000 – norma 6 dell’allegato, sono previsti inoltre interventi per l’acquisizione, con l’adeguamento e l’ammodernamento di impianti di magazzinaggio, da soggetti che abbandonano in via definitiva l’attività, senza incremento di capacità di conservazione su base regionale.
E’ esclusa dal contributo la spesa relativa all’acquisto del terreno.
Saranno consentiti investimenti riguardanti le produzioni di pane di grano duro e prodotti da forno, purché realizzati da organismi associativi di produttori, in un'ottica di verticalizzazione della filiera, se pure non inseriti nell’allegato 1 di cui all’elenco previsto dall’art.32 del trattato.
Per quanto riguarda i cereali per l'alimentazione degli animali, la realizzazione di nuovi impianti, o il potenziamento di quelli esistenti, potrà essere presa in considerazione per le iniziative che impiegano, nel processo produttivo, una quota significativa di prodotto biologico, conferito da produttori agricoli di base, senza aumento della capacità di lavorazione su base regionale.
Non saranno finanziati gli investimenti riguardanti la produzione di amido, l’industria molitoria, le malterie, semole, semolini e prodotti derivati.

6.9 SETTORE MIELE: gli interventi saranno finalizzati all'ammodernamento e/o al potenziamento degli impianti esistenti e alla realizzazione di nuovi impianti.
Si prevede la possibilità di aumentare la capacità complessiva di lavorazione e commercializzazione per circa 2000 q.li di prodotto. nel periodo di programmazione 2000-2006

6.10 SETTORE OLIVA DA MENSA: gli investimenti riguarderanno nuovi impianti, il potenziamento di quelli esistenti, l’ammodernamento tecnologico degli impianti di condizionamento e lavorazione, la realizzazione e/o l’adeguamento di piattaforme logistiche; l’adeguamento degli impianti ai sistemi di gestione della qualità e dell’ambiente (norme ISO 9000 e ISO 14001).
E’ previsto l’aumento della capacità di lavorazione delle diverse tipologie di olive da mensa fino ad una potenzialità lavorativa di q.li 95.000 nel periodo di programmazione, considerata la quota di 5.000 quintali impegnata con gli investimenti già finanziati o in corso di finanziamento; ulteriore disponibilità potrà derivare dalla mancata o parziale realizzazione degli investimenti finanziati nel periodo di programmazione.

6.11 SETTORE LEGUMINOSE PER ALIMENTAZIONE UMANA: gli investimenti riguarderanno l'ammodernamento tecnologico degli impianti di condizionamento e trasformazione; l'adeguamento degli impianti ai sistemi di gestione della qualità (ISO 9000) e di gestione ambientale (ISO 14000); la ristrutturazione e l'incremento della capacità di trasformazione per prodotti innovativi e per prodotti non vincolati da quote, anche con la realizzazione di nuovi impianti.

6.12 SETTORE CARRUBO: gli investimenti riguarderanno l'ammodernamento tecnologico degli impianti di condizionamento e trasformazione; l'adeguamento degli impianti ai sistemi di gestione della qualità (ISO 9000) e di gestione ambientale (ISO 14000); la ristrutturazione e l'incremento della capacità di trasformazione per prodotti innovativi e per prodotti non vincolati da quote, anche con la realizzazione di nuovi impianti.
E' previsto l'aumento della capacità di trasformazione.

6.13 SETTORE MANNA: gli investimenti riguarderanno l'ammodernamento tecnologico degli impianti di condizionamento e trasformazione; l'adeguamento degli impianti ai sistemi di gestione della qualità (ISO 9000) e di gestione ambientale (ISO 14000); la ristrutturazione e l'incremento della capacità di trasformazione per prodotti innovativi e per prodotti non vincolati da quote, anche con la realizzazione di nuovi impianti.
E' previsto l'aumento della capacità di trasformazione.

6.14 SETTORE PIANTE OFFICINALI: gli investimenti riguarderanno l'ammodernamento tecnologico degli impianti di condizionamento e trasformazione; l'adeguamento degli impianti ai sistemi di gestione della qualità (ISO 9000) e di gestione ambientale (ISO 14000); la ristrutturazione e l'incremento della capacità di trasformazione per prodotti innovativi e per prodotti non vincolati da quote, anche con la realizzazione di nuovi impianti.
E' previsto l'aumento della capacità di lavorazione e stoccaggio.

Art. 7
Requisiti di ammissibilità

Le Imprese beneficiarie, come previsto dall’art. 26 del Reg.to CE n.1257/99 devono dimostrare il possesso dei seguenti requisiti :
1) redditività;
2) rispetto dei requisiti minimi in materia di ambiente, igiene, e benessere degli animali.

1) Redditività:
Per rispettare questo requisito l’impresa partecipante al bando deve dimostrare la propria redditività mediante i bilanci aziendali, con i dati riferiti all’attività precedente la richiesta d’intervento, come di seguito specificato.
Ai soli fini della valutazione dell’investimento proposto, saranno anche considerate le previsioni di bilancio successive fino all’entrata in regime dell’iniziativa.

I dati, desunti dai bilanci aziendali riguarderanno in particolare:

A) Valutazione degli indici finanziari dell’ultimo anno in conformità a quanto previsto dal D.A. n. 436 del 25/3/93, di attuazione dell’articolo 20 della l.r. 32/91 che fissa:
• il rapporto tra mezzi propri più indebitamento a medio e lungo termine, e le attività immobilizzate nette: uguale o superiore a 1;
• indebitamento a breve: non superiore al 30% dei ricavi netti;
• capacità di autofinanziamento delle esposizioni debitorie: non inferiore al 10% dell’ammontare dei debiti, a breve -medio e lungo termine verso il sistema bancario.
B)Valutazione degli indici economici dell’ultimo triennio:

ROE – tasso di rendimento del capitale proprio, che indica la redditività del capitale investito nell’azienda: ROE = RE (reddito di esercizio) / CP (capitale proprio);
ROI – tasso di rendimento del capitale investito, che indica il rapporto tra reddito operativo lordo e l’insieme del capitale investito: ROI = RO (reddito operativo lordo) / TI (totale capitale investito);
ROS – tasso di rendimento lordo delle vendite che indica il rapporto tra il reddito operativo lordo e i ricavi netti della vendita: ROS = RO (reddito operativo lordo) / RV (ricavi netti di vendita).
Ritenuto che la valutazione della redditività ex ante prevista dall’articolo 26, comma 1, del Reg. (CE) n. 1257/99, mira sostanzialmente ad accertare se l’impresa è adeguatamente strutturata per l’attuazione dell’intervento programmato, gli indici economici di cui sopra potranno essere così individuati:

B.1 Imprese tenute a redigere il bilancio:
Per le imprese che sono nelle condizioni di presentare i bilanci degli ultimi tre anni, gli indici ROE e ROI dovranno risultare positivi per almeno due anni; per le aziende che sono nelle condizioni di presentare i bilanci degli ultimi due anni, gli indici ROE e ROI dovranno risultare positivi per almeno un anno; per le aziende che sono nelle condizioni di presentare il bilancio dell’ultimo anno, gli indici ROE e ROI dovranno risultare positivi per l’anno di riferimento.
L’indice ROS dovrà risultare positivo relativamente al bilancio di ciascun anno. In considerazione del fatto che il settore agricolo è condizionato, da fattori di rischio non immediatamente prevedibili (quali fattori ambientali, deperibilità del prodotto etc.), potrà essere accettato un ROS negativo per un solo anno, previa puntuale giustificazione da parte dell’impresa.
Scostamenti in meno dai suddetti indici di riferimento economici e finanziari, dovranno essere puntualmente ed esaurientemente giustificati ai fini della valutazione del requisito della redditività.
In tali eventualità, dovute in ogni caso a motivi eccezionali e contingenti da comprovare e documentare adeguatamente, il rispetto degli indici economici e finanziari dovrà essere dimostrato con riferimento ad ipotesi di bilancio che non tengono conto di tali effetti negativi.

In particolare, nel caso di organismi associativi di produttori agricoli per i quali l’obiettivo non è quello di privilegiare la remunerazione del capitale sociale, ma al contrario è quello di remunerare il socio per il prodotto conferito, potrà essere opportuno modificare lo spread tra il prezzo pagato al produttore e quello di mercato, al fine di giustificare l’eventuale scostamento in meno degli indici economici e finanziari.

B.2 Imprese non tenute a redigere il bilancio:
Per le imprese che non hanno l’obbligo di redigere la contabilità generale ed il bilancio, gli indici come sopra riportati, saranno ricavati con riferimento ad ipotesi di bilancio sostenute da dichiarazioni di responsabilità rilasciate dagli operatori interessati e supportate da idonea documentazione fiscale e finanziaria.

B.3 Imprese di nuova costituzione:
Per le imprese di nuova costituzione, la redditività dovrà essere dimostrata attraverso il business-plan del progetto che deve contenere una dettagliata analisi economica e finanziaria.

In tutti i casi, la dimostrazione della redditività dell’impresa ex ante verrà dimostrata acquisendo appositi elaborati redatti e sottoscritti da un professionista iscritto all’ordine professionale nonché all’albo dei revisori

2) Rispetto dei requisiti in materia di ambiente, igiene e benessere degli animali:
per quanto riguarda il rispetto dei requisiti in materia di ambiente, la ditta richiedente deve produrre la documentazione rilasciata dagli uffici competenti (Comuni, ASL, Assessorato Territorio e Ambiente e altri), da cui emerga il rispetto delle vigenti normative comunitarie, nazionali e regionali.
In particolare verrà chiesto nei casi previsti: autorizzazione allo scarico acque reflue; autorizzazione smaltimento rifiuti solidi; autorizzazione emissione in atmosfera; documentazione circa il rispetto dei requisiti di cui al DPR 203/98 e DL 372/99 (qualità dell’aria ed emissione in atmosfera) e del DL 22/97 e L. 426/98 (gestione dei rifiuti). Dette norme discendono dalle Direttive CE 91/156 e 94/62.
In caso di presenza di animali, deve essere comprovato il rispetto delle normative comunitarie e nazionali, tramite acquisizione delle relative certificazioni rilasciate dagli uffici competenti .
Per il rispetto dei suddetti requisiti, che la ditta deve possedere alla data di presentazione della domanda nel caso di interventi su impianti esistenti o di cambio di ubicazione, e che sarà verificato in ogni caso in sede di istruttoria, può essere prodotta, all’atto della presentazione della domanda, dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (All.5).

Inoltre per potere accedere al finanziamento le imprese:
1. non devono trovarsi in stato fallimentare, liquidazione amministrativa coatta, ammissione in concordato o amministrazione controllata, concordato preventivo e non devono avere in corso procedimenti che possano determinare una delle predette procedure;
2. devono essere in regola con le normative sulla sicurezza e igiene del lavoro (L.626/94) e sui contratti di lavoro;
3. devono disporre di contratti e/o accordi con i produttori singoli ed associati per le materie prime e per i prodotti semilavorati (per i soggetti diversi dagli organismi associativi di produttori), per una quota pari almeno al 30 % del prodotto da lavorare; la potenzialità dell’impianto da finanziare deve essere rapportata alla disponibilità di materia prima.
4. devono detenere in proprietà l’area edificabile oggetto dell’insediamento produttivo o l’immobile da potenziare o ammodernare; in subordine viene ritenuto sufficiente, all’atto della presentazione della domanda di contributo, il preliminare di compravendita registrato; il consequenziale atto di compravendita dovrà essere in ogni caso prodotto prima dell’emissione del provvedimento di concessione del contributo.
I titoli di possesso diversi dalla proprietà, comprovati da contratti registrati di durata compatibile con il rispetto del vincolo decennale di destinazione, potranno essere presi in considerazione soltanto nel caso di investimenti che prevedano l’acquisto di macchinari ed attrezzature.
Nel caso di insediamenti produttivi di proprietà demaniale potranno essere presi in considerazione anche interventi strutturali
5. devono commisurare l’entità dell’investimento alla disponibilità di mezzi propri intesa come patrimonio netto (art.2424 del codice civile); per le imprese non tenute a redigere il bilancio si farà riferimento alla “riclassificazione di bilancio”. Il valore minimo per l’ammissibilità è fissato al livello non inferiore al 15% dell’investimento proposto per la realizzazione dell’iniziativa. Nel caso di organismi associativi di produttori agricoli può essere presa in considerazione una soglia minima del 10% .La rispondenza a tale condizione, che può essere autocertificata in sede di presentazione della domanda, dovrà essere dimostrata con adeguata documentazione in sede di istruttoria. Nel caso in cui si superi la soglia del 20%, tale parametro sarà oggetto di attribuzione di punteggio secondo quanto riportato nella griglia di valutazione di cui ala paragrafo 11 del presente bando. Le aziende possono impegnarsi a deliberare e sottoscrivere l’aumento di capitale necessario per il raggiungimento del patrimonio netto minimo, prima della presentazione della richiesta di finanziamento, rinviando l’effettuazione dell’aumento di capitale entro 30 giorni dalla notifica del decreto di concessione, la cui validità sarà comunque subordinata a tale adempimento. In tal caso, in sede di presentazione della domanda dovrà essere presentata la documentazione dalla quale si evinca la volontà ad eseguire l’aumento di capitale qualora la richiesta avanzata venga accolta

Art. 8
Limite d’investimento e livello di aiuto

L’importo di ciascun investimento non potrà essere superiore a € 7.746.853,48.
Il contributo in conto capitale è pari al 50% della spesa ritenuta ammissibile.

Art. 9
Spese ammissibili

Le spese ammissibili devono essere conformi alle norme indicate nell’allegato al Reg. CE n.1685/2000, in quanto compatibili con i Regg. CE 1257/99 e 1750/99.
Le spese ammissibili a finanziamento saranno determinate con riferimento al prezziario regionale dei Lavori Pubblici vigente all’atto di presentazione della richiesta e, per le voci non previste, con puntuali analisi dei prezzi. Per i macchinari e le attrezzature, nonché per gli impianti tecnologici ed opere edili speciali non riportate a prezziario, devono essere prodotti preventivi di scelta e relativi preventivi di confronto. I preventivi di scelta devono essere vistati dalla Camera di Commercio competente; per le Camere di Commercio siciliane il visto dovrà essere apposto ai sensi dell’art.32 della Legge Regionale 83/80.
E’ consentito l’adeguamento dei prezzi unitari del preventivo di spesa in caso di pubblicazione di un nuovo prezziario regionale dei LL.PP. Detto eventuale aggiornamento, a richiesta del beneficiario, deve avvenire prima dell’emanazione del provvedimento di concessione.
Le spese ammissibili riguardano:
• la costruzione, potenziamento e ammodernamento di impianti di lavorazione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e zootecnici.
• l’acquisizione di impianti esistenti destinati alla lavorazione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e zootecnici, in conformità a quanto previsto dal Reg.to CE 1685\2000; in ogni caso l’acquisizione, strettamente funzionale all'investimento, deve essere prevista come quota parte, non superiore al 30%, dell’investimento complessivo;
• l’acquisto di macchine e attrezzature nuove, compresi i programmi informatici;
• Le spese di locazione finanziaria (Leasing), nel caso in cui il contratto preveda una clausola di riacquisto, che il beneficiario deve impegnarsi ad esercitare prima del saldo finale del bene oggetto di locazione, pena la restituzione del contributo eventualmente già erogato. L’importo massimo ammissibile a finanziamento non deve superare il valore di mercato del bene, con l’esclusione degli altri costi connessi al contratto (tasse, interessi, costi di rifinanziamento interessi, spese generali, oneri assicurativi, ecc.).
• le spese di trasporto e montaggio dei macchinari, da dimostrare in sede di accertamento con adeguati documenti giustificativi. Dette spese non potranno in ogni caso essere superiori alle seguenti percentuali calcolate sull’importo dei macchinari al netto d’IVA:
a) spese di montaggio: massimo 3%
b) Spese di trasporto:
- 1% se la ditta fornitrice ha sede nella stessa provincia dove è ubicato l’intervento;
- 2% se la ditta fornitrice non ha sede nella stessa provincia dove è ubicato l’intervento, ma sempre nell’ambito della Regione Siciliana;
- 3% se la ditta fornitrice non ha sede nella Regione Siciliana:
- 3% per gli interventi nelle isole minori;
• le spese generali, nella misura massima del 10% nell’ambito delle spese di cui all’art. 21 del Reg.to CE 1750\99. In particolare per quanto riguarda le spese per progettazione, direzione dei lavori, elaborati finanziari ed economici, le stesse saranno ammesse, nel rispetto delle competenze delle relative categorie professionali, con le seguenti aliquote:
a) fino ad un massimo del 5 e 7% per la progettazione, direzione lavori, predisposizione elaborati economici e finanziari, ecc., rispettivamente di macchinari/attrezzature e di opere edili ed assimilabili, se trattasi di professionisti laureati;
b) fino ad un massimo del 4 e 5% per la progettazione, direzione lavori., predisposizione elaborati economici e finanziari, ecc., rispettivamente di macchinari/attrezzature e di opere edili ed assimilabili, se trattasi di professionisti diplomati.
In aggiunta potranno essere prese in considerazione, in misura non superiore al 3% dell’investimento, le spese sostenute dal soggetto richiedente limitatamente alle spese immateriali, concernenti onorari notarili e spese di assistenza legale finalizzati alla realizzazione dell’iniziativa, e studi di fattibilità, acquisto di brevetti e licenze.

Sono ammesse a contributo le spese effettuate e gli investimenti avviati, dopo la data di presentazione della domanda, qualora ammissibili.

Sono esclusi dal finanziamento:
• acquisto di impianti per la cui realizzazione sono stati concessi finanziamenti pubblici nell’ultimo decennio, calcolato dalla data di erogazione dell’aiuto;
• l’acquisto del terreno;
• gli investimenti a livello di commercio al dettaglio;
• la commercializzazione e la trasformazione di prodotti provenienti da paesi terzi.

In particolare non sono ammissibili le spese per le seguenti tipologie di interventi:

• investimenti volti esclusivamente al recupero dei sottoprodotti e lo smaltimento dei rifiuti di provenienza agroindustriale, tranne nel caso che derivino direttamente dall’attività dell’impresa di trasformazione e commercializzazione titolare della domanda;
• gli investimenti relativi alle abitazioni destinate al personale di custodia dello stabilimento, quando l’importo previsto superi € 61.974,80;
• l’acquisto di veicoli, tranne che non si tratti di veicoli specializzati ed omologati esclusivamente per il trasporto delle materie prime dalle aziende di produzione allo stabilimento di prima trasformazione, purché tale spesa non incida sulla spesa ammessa totale in percentuale superiore al 20%;
• acquisto di fabbricati destinati alla demolizione;
• demolizione di opere e manufatti esistenti;
• opere provvisorie non direttamente connesse all'esecuzione del progetto;
• sale di conferenza e di esposizione dei prodotti (show room);
• arredi di ufficio;
• acquisto di imballaggi, cassoni, contenitori, ecc. anche se ammortizzabili;
• acquisto di attrezzature normalmente ammortizzabili in un anno;
• investimenti immateriali, diversi da brevetti e licenze, ecc., come prima specificato;
• indennità versate dai beneficiari a terzi per espropri, frutti pendenti ecc.;
• manutenzione di attrezzature e di macchinari;
• acquisto ed installazione di attrezzature, macchinari ed impianti usati;
• lavori di abbellimento (allestimento giardini, spazi verdi).

Art. 10
Presentazione delle domande

Le domande di partecipazione al presente bando, pena l’esclusione, devono essere presentate redatte sull’apposito modello (all. 1) e corredate di tutta la prescritta documentazione di cui all. 2, nonché degli allegati 3,4,5, opportunamente compilati.
Il plico, in busta chiusa e sigillata, contenente la domanda e la documentazione, deve riportare la seguente dicitura:
Per i settori lattiero caseario, carne, carni avicole e miele:
“ Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Siciliana, Dipartimento Regionale Interventi Strutturali – Servizio 6° - U.O. n. 33 - POR Sicilia 2000/2006 Mis.4.0.9. Miglioramento delle condizioni di trasformazione e commercializzazione.- Viale Regione Siciliana n.2675 (angolo via Leonardo da Vinci) – 90145 Palermo-“
Per i restanti settori (florovivaistico, olio d’oliva, ortofrutta, vitivinicolo, cereali, olive da mensa, leguminose per alimentazione umana, carrubo, manna, piante officinali):
“ Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Siciliana, Dipartimento Regionale Interventi Strutturali – Servizio 5° - U.O. n. 27 - POR Sicilia 2000/2006 Mis.4.0.9. Miglioramento delle condizioni di trasformazione e commercializzazione.- Viale Regione Siciliana n.2675 (angolo via Leonardo da Vinci) – 90145 Palermo-“

Le domande dovranno essere consegnate a mano entro le ore 12,00 del centoventesimo giorno a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione del bando nella G.U.R.S.
In alternativa le domande possono essere inviate a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, entro centoventi giorni a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione del bando nella G.U.R.S.; in tal caso farà fede il timbro postale.
Le domande inviate a mezzo raccomandata, entro i tempi previsti, dovranno comunque pervenire all’Assessorato agricoltura e Foreste improrogabilmente entro i venti giorni successivi alla data di scadenza di presentazione delle stesse; quelle pervenute successivamente non saranno prese in considerazione.

Documentazione
All’atto della presentazione, la domanda deve essere corredata di tutta la documentazione di base tecnico-amministrativa di cui all’allegato 2; la documentazione tecnica nonché gli elaborati grafici e/o architettonici dovranno essere firmati da tecnici abilitati nell’ambito delle competenze loro attribuite dalle vigenti leggi. In mancanza di ciò, la domanda non verrà ammessa a finanziamento.
Le domande, non conformi all’All.1 o non corredate di tutta le precitata documentazione di base, saranno restituite.

Il presente bando e la modulistica sono disponibili sul sito Internet della Regione Siciliana – www.regione.sicilia.it – Link Presidenza della Regione, Assessorato Agricoltura e Foreste e sul sito www.euroinfosicilia.it

Art. 11
Criteri di selezione delle domande e priorità

I criteri di selezione, di seguito esposti, sono stati individuati nel complemento di programmazione della misura. Tali criteri saranno utilizzati per la valutazione del progetto che avverrà attraverso l’assegnazione di punteggi, sulla base dei requisiti posseduti. e della documentazione prodotta.

I criteri di selezione fanno riferimento a:
A) Tipologia dell’intervento, in relazione alle finalità previste dal POR Sicilia 2000-2006 e in particolare:
A1) interventi di filiera da cui risulti che le azioni di miglioramento e di ammodernamento che
coinvolgono la fase della produzione si integrano con la fase di lavorazione e
commercializzazione del prodotto;
A2) interventi ex novo o di ammodernamento e/o potenziamento di impianti esistenti, finalizzati
all’introduzione di nuove tecnologie e a favorire investimenti innovativi, e/o al recupero dei
sottoprodotti della lavorazione;
A3) interventi finalizzati all’ammodernamento di impianti esistenti, in cui sia previsto il controllo
della qualità in conformità alle norme ISO 9000-HACCP-ISO 14000-EMAS;
A4) interventi su strutture esistenti finalizzati al completamento del processo di lavorazione per
l’ottenimento di prodotti finiti da collocare sul mercato;
A5) interventi volti alla realizzazione di nuovi impianti e all’ammodernamento e/o potenziamento
di impianti esistenti, per l’ottenimento di prodotti non finiti o di prodotti semilavorati;
A6) interventi per il miglioramento di condizioni di base per un più adeguato e migliore rispetto
della salvaguardia dell’ambiente e dei requisiti sanitari, a seguito di emanazione di nuove
norme in materia;
A7) interventi per l’introduzione di linee di lavorazione di prodotto biologico.
A8) misure di sostenibilità ambientale.
B1) Livello di mezzi propri rapportati all’entità dell’investimento, in termini di disponibilità di patrimonio netto (Art.2424 del codice civile). La dimostrazione della disponibilità di patrimonio netto, con adeguata documentazione, in misura superiore al 20%, dà diritto all’attribuzione del punteggio; per le imprese non tenute a redigere il bilancio si farà riferimento alla “riclassificazione di bilancio”.

I punteggi saranno attribuiti come di seguito specificato:

Criteri di selezione N° Ord. Descrizione Punteggio Documentazione
Interventi di filiera A1 Il punteggio viene attribuito in presenza di accordi che prevedano servizi erogati dall’impresa ai produttori, finalizzati al miglioramento delle tecniche produttive, della qualità dei prodotti, ecc. ai fini di una integrazione con la fase di lavorazione e commercializzazione. Dagli accordi devono emergere gli obiettivi e contenuti dei servizi erogati, la periodicità il personale tecnico messo a disposizione, gli eventuali impegni dei produttori, la diversificazione ed il livello dei pagamenti in relazione alla qualità Punti 10
Accordi e contratti stipulati; nel caso di cooperative o di associazioni di produttori altra documentazione
Interventi finalizzati all’introduzione di nuove tecnologie, innovazioni tecnologiche e/o recupero di scarti di lavorazione A2 Il punteggio viene attribuito in presenza di interventi che prevedano l’introduzione di nuove tecnologie o che favoriscano investimenti innovativi, di cui dovrà essere dimostrata la novità e la necessità in funzione delle richieste del mercato, e/o in presenza di interventi che prevedano il recupero degli scarti di lavorazione

Punti 12
Documentazione dell’Impresa
Norme ISO 9000-HACCP-ISO 14000-EMAS A3 Il punteggio viene attribuito sia nel caso di sistemi già adottati e certificati al momento della presentazione della domanda sia nel caso di sistemi per i quali è stato avviato l’iter di adozione o di certificazione Punti O per HACCP.
Punti 10 nel caso di altri sistemi già adottati e certificati al momento della presentazione della domanda
Punti 6 nel caso di altri sistemi per i quali è stato avviato l’iter di adozione o di certificazione Attestazione dell’ente di certificazione, o documentazione dell’impresa nel caso di avvio dell’adozione del sistema o dell’iter certificativo
Completamento del processo di lavorazione prodotto finito A4 Il punteggio viene attribuito in presenza di interventi che prevedano il completamento del processo di lavorazione al fine di ottenere un prodotto finito pronto per essere collocato sul mercato secondo le esigenze della G.D.O.
Il punteggio viene attribuito in funzione della produzione interessata rispetto al totale (%) Fino al 30% punti 6.
Oltre il 30 fino al 70% punti 8
Oltre il 70% punti 10
Documentazione dell’impresa
Ottenimento di prodotti non finiti o di semilavorati A5 Il punteggio viene attribuito in presenza di interventi che prevedano il miglioramento della qualità di prodotti non finiti o semilavorati per essere collocati sul mercato a prezzi più elevati (p.e. termocondizionato nel settore vino).
Il punteggio viene attribuito in funzione della produzione interessata rispetto al totale (%) Fino al 30% punti 0.
Oltre il 30 fino al 70% punti 8.
Oltre il 70% punti 10
Documentazione dell’impresa
Adeguamento nuove norme a salvaguardia dell’ambiente e rispetto requisiti sanitari A6 Il punteggio viene attribuito in presenza di interventi che prevedano l’adeguamento di impianti esistenti in seguito ad emanazione di nuove norme in materia di salvaguardia dell’ambiente e rispetto dei requisiti sanitari. Punti 10
Documentazione dell’impresa
Linee di lavorazione prodotto biologico A7 Il punteggio viene attribuito in base alla produzione commercializzata come biologica rispetto al totale (%) Fino al 20% punti 0.
Oltre il 20% fino al 40% punti 4
Oltre il 40% fino al 60% punti 6
Oltre il 60% Punti 10 Documenti dell’impresa ed attestazione ente di certificazione
Misure di sostenibilità ambientale A8 Max punti 12
Risparmio energetico ed idrico A8a Il punteggio viene attribuito in caso di adozione di sistemi che prevedano un risparmio energetico e/o idrico, riferito al processo di lavorazione, calcolato come diminuzione percentuale rispetto al consumo utilizzato o da utilizzare, con metodi tradizionali Fino al 10% punti 0.
Oltre il 10 fino al 30% punti 2
Oltre il 30% punti 3
Documentazione dell’impresa
Limitazione e/o recupero degli scarti di lavorazione A8b Il punteggio viene attribuito in caso di adozione di processi di lavorazione che prevedano la limitazione e/o il recupero degli scarti di lavorazione, calcolati come diminuzione percentuale degli scarti Fino al 20% punti 0.
Oltre il 20 fino al 40% punti 2
Oltre il 40% punti 3
Documentazione dell’impresa
Abbattimento emissioni in atmosfera A8c Il punteggio viene attribuito in presenza di interventi che consentano un abbattimento superiore alla soglia minima prevista per legge Fino al 20% punti 0.
Oltre il 20 fino al 40% punti 2
Oltre il 40% punti 3
Documentazione dell’impresa
Controllo degli scarichi A8d Il punteggio viene attribuito in presenza di interventi che consentano un abbattimento superiore alla soglia minima prevista per legge Fino al 20% punti 0.
Oltre il 20 fino al 40% punti 2
Oltre 40% punti 3 Documentazione dell’impresa

Disponibilità di patrimonio netto B1 Il punteggio viene attribuito in base alla disponibilità di patrimonio netto in rapporto all’entità dell’investimento fino al 20%punti 0.
Oltre il 20% fino al 30% punti 12
Oltre il 30% punti 16
Documentazione dell’impresa

Il punteggio minimo per accedere al finanziamento è fissato in 30.
A parità di punteggio la priorità verrà determinata sulla base dei seguenti criteri da utilizzare progressivamente:
• Redditività, determinata come rapporto fra il reddito netto a regime e l’entità dell’investimento.
• Incremento occupazionale
• Principio pari opportunità (numero di donne e/o di lavoratori/lavoratrici appartenenti a categorie protette, inoccuppati/e, disoccupati/e, inseriti nell’organizzazione dell’impresa)

Art. 12
Procedure di valutazione

12.1 – AMMISSIBILITA’ DELLE DOMANDE:
La selezione dei soggetti beneficiari sarà effettuata da un Comitato di valutazione, nominato con provvedimento assessoriale, costituito da funzionari regionali eventualmente integrato da esperti esterni, che provvederà sia alla verifica dei requisiti di ammissibilità (Art.7 del bando) sia alla valutazione delle istanze in base ai criteri individuati nel presente bando..

Non saranno prese in considerazione le domande relative a:
- iniziative che prevedono la lavorazione di prodotti di base di provenienza extra-comunitaria;
- investimenti a livello di commercio al dettaglio;
- investimenti che non rispettino le indicazioni, restrizioni e limitazioni del POR Sicilia, dei relativi complementi di programmazione e del presente bando;
- iniziative proposte da soggetti beneficiari di finanziamenti FEOGA nell’ambito della precedente programmazione POP Sicilia 94-99, che non abbiano realizzato gli investimenti previsti senza addurre valida motivazione o per i quali siano state accertate irregolarità che hanno determinato la revoca del contributo.
12.2 – VALUTAZIONE DELLE INIZIATIVE:

Le domande ritenute ammissibili saranno valutate in base ai criteri riportati all’art.11 del presente bando. Con l’attribuzione dei punteggi sarà stilata la graduatoria delle istanze ammissibili

Art. 13
Formazione e pubblicazione della graduatoria

IL Comitato di valutazione e selezione provvede a definire la graduatoria entro 90 giorni dalla data di trasmissione dei progetti.
La graduatoria sarà approvata con provvedimento del Dirigente Generale e successivamente verrà pubblicata nella G.U.R.S.

Art. 14
Adempimenti dei beneficiari

Nei successivi trenta giorni dalla data di pubblicazione, i titolari delle istanze inserite in graduatoria dovranno presentare la documentazione sottoelencata, ove pertinente, pena l’esclusione:
1. Concessione e/o autorizzazione edilizia;
2. Nulla Osta del Genio Civile ai sensi degli artt.17 e 18 della Legge 64/74 e successive modifiche ed integrazioni, con attestazione di avvenuto deposito ai sensi dell’art.4 della Legge 1086/71.
3. Procedure di V.I.A. e di verifica di cui al D.P.R. 12.04.96

- Entro il termine comunicato dall’Amministrazione dovrà essere prodotta eventuale ulteriore documentazione necessaria alla definizione dell’istruttoria, pena l’esclusione.

Art. 15
Procedure d’istruttoria

Le pratiche, inserite in graduatoria e che rientrano tra quelle finanziabili, saranno istruite dai Servizi competenti, secondo l’ordine della graduatoria predisposta dal Comitato di valutazione e selezione, entro 90 gg. dalla data di pubblicazione della graduatoria sulla GURS.
L’istruttoria riguarderà:
- la verifica della documentazione relativa all’analisi tecnico-economica del progetto;
- La verifica del livello di mezzi propri in rapporto all’entità dell’investimento, in termini di disponibilità di patrimonio netto, come specificato all’art,.7 del presente bando.
- la determinazione della spesa ammissibile.

Non è consentito, prima dell’emissione del provvedimento di concessione del contributo, apportare modifiche al progetto presentato, tranne per adeguamenti strutturali derivanti dal N.O. L.64/74 e successive modifiche e/o per casi eccezionali e contingenti, adeguatamente motivati.
In ogni caso le modifiche non possono comportare aumenti di spesa e variazioni del punteggio attribuito.
L’Amministrazione si riserva di chiedere ulteriore documentazione, qualora lo ritenga necessario.
A seguito dell’esito positivo dell’istruttoria, entro successivi trenta giorni, sarà emanato il decreto di concessione del contributo.

Nel caso di dati e informazioni non veritiere per mero errore, che alterano sostanzialmente il progetto presentato, lo stesso sarà escluso dalla graduatoria e conseguentemente restituito.
Analogamente si procederà nel caso di errori che alterino il punteggio attribuito come da graduatoria in misura superiore al 10%.
Nel caso di errori di minore entità il punteggio sarà attribuito d’ufficio e il progetto ricollocato in graduatoria in una nuova posizione.

A ciascun richiedente, collocatosi in graduatoria, sarà data comunicazione dell’esito dell’istruttoria, tenuto conto delle verifiche tecnico-amministrative, nonché degli eventuali controlli in loco effettuati.
I suddetti controlli, finalizzati all’istruttoria preventiva, saranno effettuati su un campione pari almeno al 20% delle iniziative.
Per ciascuna pratica verrà redatto uno specifico verbale nel quale dovranno essere riportate, in maniera dettagliata, i dati e le informazioni acquisite, nonché le verifiche ed i controlli effettuati.

Art. 16
Modalità di erogazione del contributo

Sul contributo concesso può essere erogata una anticipazione pari al 50% del contributo medesimo, previa presentazione di apposita polizza fidejussoria, di importo pari almeno all’anticipazione richiesta, rilasciata da società di assicurazione autorizzate o da istituti di credito, nel rispetto della vigente normativa, ed alle condizioni che verranno stabilite nel provvedimento di concessione.
Il recupero dell’anticipazione, su richiesta dell’interessato, potrà essere effettuato in quota parte, in proporzione ai lavori eseguiti ed accertati, fino al totale recupero in fase di accertamento dello stato finale dei lavori.

L’accertamento dei lavori non può essere effettuato dagli stessi funzionari incaricati dell’istruttoria preventiva.
Prima dell’accertamento finale, potrà essere richiesto uno stato di avanzamento dei lavori, il cui importo dovrà essere superiore al 50% ma inferiore all’80% dell’investimento ammesso.
I controlli sugli stati di avanzamento saranno effettuati su un campione pari almeno al 20% delle iniziative.
Per l’accertamento dello stato finale dei lavori, i controlli saranno effettuati su tutte le iniziative realizzate.
Per ciascuna visita di accertamento, verrà redatto uno specifico verbale nel quale dovranno essere riportate, in maniera dettagliata, le informazioni acquisite in sede di sopralluogo.
Ai fini della dimostrazione della spesa sostenuta dovranno essere prodotte fatture originali regolarmente quietanzate, con prova di avvenuto pagamento: bonifici, tratte pagate, fotocopie assegni con estratti conto da cui ne risulti l’effettiva negoziazione, ecc..
La documentazione da presentare per l’accertamento dei lavori parziali o finali, a secondo dei casi ed in relazione allo stato di avanzamento, è quella di cui all’allegato 4 del presente bando.
Tutta la documentazione deve essere prodotta in duplice copia di cui una in originale o copia conforme all'originale. Inoltre, nei casi previsti, in conformità al disposto di cui al D.P.R. 28.12.2000 n.445 (disposizioni in materia di documentazione amministrativa e legislativa), potranno essere prodotte apposite dichiarazioni in sostituzione delle certificazioni.
In aggiunta alla documentazione di cui all’allegato 4, l’Amministrazione potrà chiedere ulteriori documenti necessari alla definizione dell’accertamento.

Art. 17
Varianti, modifiche, proroghe e termini di ultimazione

Eventuali varianti al progetto approvato e ammesso a finanziamento dovranno essere autorizzate dall’amministrazione competente, previa presentazione di apposita istanza corredata della necessaria documentazione entro il termine stabilito per l’ultimazione dei lavori. Non potranno essere prese in considerazione lavori oggetto di variante (e relative spese), eseguiti prima della data di presentazione della suddetta istanza.

Le modifiche ai progetti ammessi a finanziamento possono riguardare:
a) variante;
b) adattamento tecnico-economico;

a) Variante.
E’ considerata variante la modifica significativa del progetto approvato ed in particolare:
1. il cambiamento della sede dell’investimento;
2. modifiche che comportino l’acquisizione di una nuova autorizzazione/concessione edilizia o del N.O. dell’Ufficio del Genio Civile ai sensi della L.64/74 e successive modifiche;
3. le modifiche degli investimenti approvati, che superino il 10% della spesa ammessa, al netto della voce spese generali e tecniche;
4. le modifiche degli investimenti approvati con cambiamenti significativi nella capacità di lavorazione, trasformazione e commercializzazione.
5. Utilizzo di categorie di lavoro e/o opere non previste nel progetto approvato o non riscontrabili nel prezziario LL.PP. originariamente adottato,
6. Acquisto di macchinari, attrezzature, opere edili speciali ( p.es. elementi prefabbricati), in difformità ai preventivi previsti nel progetto ammesso a contributo.

Per la richiesta di variante il beneficiario deve presentare preventiva istanza alla Regione Siciliana Assessorato Agricoltura, Dipartimento Interventi Strutturali – Servizi V o VI.

La variante per essere ammissibile deve:

• rispettare tutta la disciplina di cui alla misura 4.09 del POR Sicilia, del relativo complemento di programmazione e del presente bando
• fare riferimento allo stesso settore produttivo;
• confermare la finalità del progetto iniziale approvato;
• confermare il punteggio di merito ottenuto;
• confermare la redditività degli investimenti.

In ogni caso, la variante non può comportare l’aumento del contributo concesso. Eventuali maggiori oneri rispetto alla spesa ammessa rimangono a carico del richiedente.
Nel caso di cambiamento di sede degli investimenti, la variante è ammissibile solo:
• per sopraggiunte e comprovate cause di forza maggiore;
• se gli investimenti già realizzati possono essere trasferiti nella nuova sede senza pregiudizio.

La documentazione da produrre per la richiesta di variante è la seguente:
1. istanza di variante;
2. certificato aggiornato della Camera di commercio con dicitura antimafia;
3. autorizzazione da parte dell’organo deliberante alla presentazione della variante;
4. relazione di variante (descrizione, motivazioni e conseguenze sul piano tecnologico, sul processo produttivo, sul prodotto finito, ecc.);
5. quadro economico della variante ;
6. quadro di raffronto con il progetto precedentemente approvato;
7. preventivo di spesa e computo metrico estimativo (nel caso di opere edili) redatto con il prezziario indicato nelle presenti disposizioni, o analisi prezzi per le opere non comprese nel prezziario;
8. disegni esecutivi (nel caso di opere edili);
9. preventivi di scelta e relativi preventivi di confronto per macchinari od attrezzature inseriti nella variante, nonché per le opere edili speciali, non riscontrabili o non riportate a prezziario. I preventivi di scelta dovranno essere vistati dalla Camera di Commercio competente; per le Camere di Commercio siciliane il visto dovrà essere apposto ai sensi dell’art.32 della L.R.83/80;
10. documentazione che dimostri la cantierabilità delle opere oggetto di variante (autorizzazione e/o concessione edilizia, N.O. L.64/74, ecc.).

La variante è oggetto di istruttoria da parte dell’Ufficio competente, che potrà richiede ulteriore documentazione ai fini della valutazione della richiesta.
L’esito dell’istruttoria di variante dovrà essere comunicato alla ditta interessata entro 45 giorni dalla data di completamento della documentazione e delle eventuali integrazioni richieste.
Qualora la variante risulti ammissibile l’Ufficio competente provvede a comunicare alla Ditta interessata l’ammissibilità della stessa, che verrà approvata con provvedimento del Dirigente Generale.

b) adattamento tecnico-economico
Tutte le modifiche non rientranti nelle tipologie di cui alla precedente lettera a) sono considerate adattamenti tecnico-economici e, pertanto, non soggette ad alcuna autorizzazione preventiva.
Dette modifiche devono, in ogni caso, essere comunicate prima della richiesta di accertamento di avvenuta esecuzione dei lavori

Potranno essere concesse proroghe al termine per l’ultimazione dei lavori, stabilito con il provvedimento di concessione del contributo, sempre che risultino fondate ragioni giustificative del ritardo e nei limiti della normativa vigente.

Art. 18
Rendicontazione e collaudo finale

Ai fini dell’erogazione del contributo, vengono prese in considerazione soltanto le spese effettuate per la realizzazione del progetto approvato dopo la data di presentazione della domanda di partecipazione al bando, supportate da fatture regolarmente quietanzate con idonea documentazione comprovante l’avvenuto pagamento (fotocopie di assegni con prova dell’effettiva negoziazione, bonifici, tratte pagate, etc.)

Art. 19
Obblighi dei beneficiari

E’ fatto obbligo ai beneficiari di non alienare e di non mutare la destinazione d’uso dei beni finanziati per 10 anni dalla data dell’accertamento dello stato finale dei lavori.
E’, altresì, fatto obbligo di custodire la documentazione amministrativa e contabile e di consentirne l’accesso ai funzionari comunitari, nazionali e regionali, preposti ai controlli, nei tre anni successivi alla rendicontazione finale dei fondi comunitari a valere sul POR Sicilia 2002/2006.
I beneficiari sono tenuti a dare annualmente comunicazione all’Assessorato Agricoltura e Foreste dei quantitativi di prodotto lavorato e commercializzato nello stabilimento, nel triennio successivo alla data del collaudo finale. Qualora, nel triennio considerato, dovesse accertarsi l’inattività o l’utilizzazione parziale dello stabilimento, in misura inferiore ad 1/3 della potenzialità lavorativa per cui fu ammesso a finanziamento, si procederà al recupero totale o parziale delle agevolazioni erogate, ai sensi dell’art. 8 della L. R. 3/01/1985 n. 7.
I beneficiari devono, altresì, rendersi disponibili a fornire i dati aziendali e contabili a fini statistici e per il monitoraggio fisico e finanziario.

Art. 20
Controlli

Nei dieci anni successivi alla data di erogazione del contributo, potranno essere effettuati in loco i controlli per la verifica del mantenimento degli obblighi assunti dal beneficiario.
Tali controlli verteranno su un campione pari almeno al 5% delle iniziative realizzate.
Le amministrazioni finanziatrici,inoltre, possono predisporre ulteriori controlli e verifiche delle aziende finanziate; a tal fine le ditte dovranno assicurare l’accesso ai documenti, alle persone e agli organismi deputati al controllo, come previsto dalla vigente normativa comunitaria, nazionale e regionale.

Art. 21
Ricorsi e sanzioni

Avverso i provvedimenti assunti dall’amministrazione competente, gli interessati possono avanzare ricorso
a) avanzare ricorso in opposizione, nei termini previsti dalle vigenti disposizioni ;
b) avanzare ricorso gerarchico, nei termini previsti dalle vigenti disposizioni, per i provvedimenti non emessi dal Dirigente Generale;
c) avanzare ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale nei termini previsti dalle vigenti disposizioni ;
d) avanzare ricorso straordinario al Presidente della Regione nei termini previsti dalle vigenti disposizioni.

I contributi sono revocati qualora il beneficiario:
a) non realizzi l’intervento o non rispetti le modalità e i tempi di realizzazione stabiliti;
b) non osservi le prescrizioni e gli impegni assunti, anche relativamente agli anni successivi alla liquidazione del contributo;
c) non confermi le previsioni tecnico-economiche dell’investimento, in particolare se dette previsioni hanno concorso all’attribuzione del punteggio in modo determinante, al fine dell’inserimento in posizione utile nella graduatoria.

In caso di revoca del contributo, si procede al recupero delle somme indebitamente percepite, maggiorate degli interessi legali, con l’applicazione di eventuali sanzioni, come previsto dalla normativa vigente in materia, in particolare dall’art.191 della L.R. 23/12/2000 n.32.

Art. 22
Disposizioni finali

Per quanto non previsto nel presente bando si farà riferimento alle disposizioni contenute nel P.O.R. Sicilia 2000/2006 nonché alle norme comunitarie, nazionali e regionali vigenti. L’Amministrazione si riserva, ove necessario, di impartire ulteriori disposizioni ed istruzioni.
Si informano i partecipanti al presente bando che i dati personali ed aziendali acquisiti dall’Amministrazione a seguito del presente bando verranno trattati nel rispetto della Legge 31.12.1996 n.675 e successive modifiche ed integrazioni.

Il Dirigente Generale
Avv. Felice Crosta


Scarica la documentazione relativa a questo bando

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